Fitosteroli - Funzionano?

Generalità

I fitosteroli sono delle molecole molto simili al colesterolo, naturalmente presenti in molti alimenti di origine vegetale.
Classicamente, un dieta onnivora fornisce circa 100-300 mg di fitosteroli giornalieri, quantità destinate a crescere sensibilmente in una dieta vegetariana o vegana.
FitosteroliGli oltre 40 fitosteroli identificati chimicamente, tra cui il campesterolo e lo stigmasterolo, si concentrano soprattutto in oli vegetali, frutta secca come noci, nocciole e mandorle, legumi, semi, cereali, frutta fresca e verdure.
La natura chimica e le caratteristiche farmacocinetiche dei fitosteroli ne influenzano fortemente le proprietà biologiche e cliniche.

Indicazioni

Perché si usano i fitosteroli? A cosa servono?

Le principali applicazioni cliniche dei fitosteroli si riferiscono all'ambito cardiovascolare e metabolico, grazie alle spiccate attività ipocolesterolemizzanti osservate.
Nonostante il meccanismo d'azione non sia stato ancora del tutto caratterizzato, i fitosteroli sembrerebbero efficaci nell'inibire l'assorbimento intestinale di colesterolo dietetico, agendo anche sul classico meccanismo di ricircolo entero-epatico.
In questa maniera si osserverebbe un'aumentata escrezione di colesterolo attraverso le feci e conseguentemente un abbassamento significativo delle concentrazioni ematiche.

Benefici e Proprietà

Quali benefici hanno dimostrato i fitosteroli nel corso degli studi?

Diversi studi confermano il ruolo cardioprotettivo e ipocolesterolemizzante dei fitosteroli.
Una recentissima review, infatti, descrive la capacità de i fitosteroli di ridurre le concentrazioni ematiche di colesterolo totale di ben il 10% e quelle di colesterolo LDL del 13%, senza tuttavia alterare il profilo ematico del colesterolo HDL.
La grande efficacia dei fitosteroli è ulteriormente sottolineata dal United States National Cholesterol Education Programm che raccomanda, al fine di controllare la colesterolemia, il consumo giornaliero di circa 2 g di fitosteroli.
L'importante attività migliorativa dei fitosteroli si tradurrebbe, quindi, in un'apprezzabile azione cardioprotettiva.

Dosi e Modo d'uso

Come usare i fitosteroli

Classicamente i fitosteroli possono ritrovarsi in forma di esteri degli acidi grassi in diversi alimenti funzionali, arricchendone così le proprietà nutraceutiche.
Gli stessi fitosteroli, tuttavia, possono essere assunti, non esterificati, attraverso integratori in capsule.
La dose più caratterizzata, per efficacia e sicurezza d'impiego, è quella di 1-2 grammi giornalieri per la forma esterificata e di 1 grammo giornaliero per quella non esterificata.

Effetti Collaterali

Le principali reazioni avverse, osservate in seguito all'uso di integratori di fitosteroli, interessano l'apparato gastrointestinale.
Dispepsia, sensazione di pienezza, meteorismo, diarrea e costipazione sono stati gli effetti collaterali più frequentemente osservati.

Controindicazioni

Quando non devono essere usati i fitosteroli?

L'uso di fitosteroli è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o alla fonte di estrazione e nel caso di rari disordini genetici come la sitosterolemia, responsabile di possibili ripercussioni cardiovascolari.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto dei fitosteroli?

Secondo alcune recenti evidenze, l'uso di integratori di fitosteroli potrebbe potenziare l'effetto ipolipidemizzante di farmaci ipocolesterolemizzanti come le statine.
Sarebbe inoltre opportuno considerare, data la natura chimica, che l'assunzione di fitosteroli potrebbe ridurre l'assorbimento intestinale di principi attivi come il beta carotene, il licopene, la vitamina E, ed interferire generalmente con l'assorbimento di principi attivi liposolubili.

Precauzioni per l'uso

Cosa serve sapere prima di prendere i fitosteroli?

L'uso di fitosteroli dovrebbe essere evitato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.



Ultima modifica dell'articolo: 04/04/2016