Fitoestrogeni

Introduzione Fitoestrogeni e dieta
Effetti e proprietà Dosaggio d'assunzione
Meccanismo d'azione Effetti collaterali

 

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MECCANISMO D'AZIONE

 

Come anticipato, pur non essendo dotati di una struttura steroidea, i fitoestrogeni presentano numerose analogie strutturali con gli estrogeni prodotti dall'ovaio e con i farmaci antiestrogenici (tamoxifene). Queste particolari caratteristiche gli permettono di interagire con i recettori degli estrogeni.

Grazie alla loro ambivalenza strutturale, i fitoestrogeni possono esercitare sia effetti estrogenici che anti-estrogenici, in relazione al recettore attivato, al tessuto considerato ed ai livelli degli estrogeni circolanti. Più in particolare, quando gli estrogeni endogeni, quindi prodotti dall'organismo, sono elevati, i fitoestrogeni esercitano azioni antagoniste (ne rallentano l'attività). Al contrario, quando il livello degli estrogeni endogeni è basso, i fitoestrogeni ne esaltano l'azione, occupando e stimolando, anche se debolmente, i loro specifici recettori.

L'azione antiestrogenica è favorita, oltre che dal blocco recettoriale, anche dall'inibizione dell'enzima aromatasi (minore conversione degli androgeni in estrogeni) e dall'aumentata sintesi epatica di SHBG (con conseguente riduzione della quota di estradiolo libero).

L'azione biologica di questi "ormoni vegetali" è molto importante, dal momento che gli estrogeni prodotti dall'organismo sono implicati nell'insorgenza di vari disturbi e patologie. Più in particolare:

se presenti in eccesso, gli ormoni sessuali ed in particolar modo gli estrogeni, possono accrescere l'incidenza e favorire il progresso di alcuni tipi di cancro, come quello al seno, alla prostata, all'utero e alle ovaie.

Le vampate e gli altri disturbi associati al climaterio sono una conseguenza degli squilibri ormonali (calo degli estrogeni ed alterazioni del rilascio di gonadotropine ipofisarie).

Gli estrogeni proteggono dalle malattie cardiovascolari e dall'osteoporosi.

Per quanto riguarda l'azione antiossidante, questa è particolarmente elevata per gli isoflavoni genisteina e dadzeina (contenuti soprattutto in soia e derivati). Tali sostanze sono in grado di neutralizzare i radicali liberi e prevenire il danno ossidativo.

 

FITOESTROGENI E DIETA: assunzione ed assorbimento

 

La quantità di fitoestrogeni assunta con la dieta varia enormemente da soggetto a soggetto, in relazione al consumo di determinati alimenti. E' risaputo, ad esempio, che nelle popolazioni asiatiche il consumo di fitoestrogeni è particolarmente elevato, grazie ad un'alimentazione tradizionalmente ricca di soia e derivati. Proprio questa particolare abitudine alimentare è stata messa in relazione con la minore incidenza di cancro alla mammella e dei sintomi menopausali registrata nelle donne asiatiche.

 

Fitoestrogeni: assunzione ed effetti collaterali »



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015