Fisiologia della Tiroide

A cura di Ivan Mercolini


Ora... noti i periodi riassuntivi esposti nel precedente articolo, si può intuitivamente capire cosa accade quando i valori di T3 e T4 escono dal loro range ritenuto normale (vedere valori indicati in precedenza).

  • Quando essi si posizionano sopra la norma, con TSH sotto la norma (perciò T3 e T4 > range normale e TSH < range normale - vedremo tra poco cosa è il TSH) siamo nella condizione clinica nota come ipertiroidismo. Cosa accade quindi? Dovreste dirmelo voi a questo punto... comunque i sintomi sono: perdita di peso (sia massa grassa che massa magra), irritabilità, iperattività, palpitazioni (ricordate che vi ho detto che gli ormoni tiroidei amplificano gli effetti delle catecolamine?), insonnia (pur essendo a pezzi non si riesce a dormire), poliuria, dissenteria.
  • Quando all'opposto essi si posizionano sotto la norma, con TSH invece sopra la norma (perciò T3 e T4 < range normale e TSH > range normale) siamo nella condizione clinica dell'ipotiroidismo. Di nuovo, indovinate gli effetti.... riduzione del metabolismo (ma non mi dire....), facile affaticabilità, bradicardia, aumento di peso, stipsi (ricordate gli effetti del T3 e T4 sulla peristalsi?), torpore mentale, sonnolenza (si dorme anche 14 ore al dì), freddolosità, polimenorrea, edemi.

Se vi trovate nella condizione di avere uno o più sintomi tra quelli appena descritti, è consigliabile che effettuiate l'analisi ematica dei valori tiroidei: T3, T4, TSH. Parlatene con il vostro medico di famiglia. Ipofisi e feedbackAttenzione a non esser sommari nelle Vostre conclusioni, prima di aver visto i risultati delle analisi. Infatti i sintomi descritti sono spesso in comune con altre patologie che nulla hanno a che fare con la ghiandola endocrina qui menzionata. Ad esempio la debolezza, l'affaticamento ed il continuo senso di stanchezza possono esser dovuti a CFS (sindrome da stanchezza cronica) o a depressione (e non quindi a ipotiroidismo). Similmente, l'insonnia può esser dovuta a stress e sovrallenamento (quindi non a ipertiroidismo), mentre l'obesità è spessissimo dovuta ad uno stile di vita sbagliato, fatto di sedentarietà e pasti abbondanti e calorici (solo nel 3% dei casi è stata associata a ipotiroidismo...) ecc. ecc..
Se avvertite uno o più dei malesseri sopra citati, quindi, approfonditene la natura tramite le analisi e il parere medico, prima di trarre una conclusione affrettata e approssimativa.
Adesso... ho menzionato più volte la tireotropina TSH.... è il momento di spiegare cosa sia argomentando sulle leggi che controllano il livello ematico di T3 e T4.
Il TSH o tireotropina è un ormone secreto dall'adenoipofisi su regolazione dell'ormone ipotalamico TRH. Il TSH regola il rilascio di T3 e T4 tramite meccanismo di feedback negativo. Cioè, quando T3 e T4 si elevano troppo nel sangue, il TSH si riduce diminuendo a sua volta i valori di T3 E T4. Viceversa, quando T3 e T4 scendono a livelli inidonei, il TSH si eleva - aumentando la sua sensibilità al TRH - segnalando alle cellule follicolari della tiroide di rilasciare maggiori livelli di ormoni. Questo meccanismo di regolazione a feedback negativo è estremamente fine, non riproducibile esogenamente con altrettanta precisione. Comunque, soggetti sofferenti di ipotiroidismo che hanno dovuto assumere ormoni di sintesi (levotiroxina sodica) per oltre cinquanta anni, hanno vissuto oltre i 90 anni di età, dimostrando che anche se dall'esterno non si può riprodurre la stessa finezza, si può comunque garantire una vita lunga e pressoché identica alla normalità.
Perciò la tireotropina è un ormone dell'adenoipofisi che regola il rilascio degli ormoni tiroidei tramite meccanismo di feedback negativo. Ma la regolazione non avviene solo tramite il TSH. Il rilascio di T3 e T4 è regolato anche da altri sistemi. Ad esempio dal fenomeno di Wolff-Chaikoff che dice che quando si somministrano ingenti quantità di iodio, il processo di formazione della L-tiroxina e triiodotironina si arresta. Lo iodio, quindi, non serve solo da substrato, ma anche da agente regolatore secondo la norma generale: il poco stimola, il giusto regola, il molto inibisce. Pur tuttavia e per fortuna, questo sistema di modulazione non è stabile nel tempo. Infatti l'organismo umano riporta l'omeostasi nel giro di pochi giorni, modificando la percentuale di iodio captato. Interessante notare come, in caso di carenza di iodio, la tiroide produca preferenzialmente T3 al posto di T4, in quanto il primo è molto più efficace.
Altro sistema di controllo del rilascio degli ormoni tiroidei è legato alle catecolamine, come anticipato prima, poichè questi segnalatori chimici hanno un'azione sinergica al TSH.
Nomino infine solamente le altre fonti di influenza sulla tiroide: la temperatura ambientale, le radiazioni ionizzanti, la presenza nella dieta di sostanze gozzinogene (brassicacee, rape).
Bene, siamo quasi alla fine di questo capitolo e possiamo presto passare a conoscere i guggulsteroni e la forskolina.
Due punti mi preme sottolineare:

  1. Per i soggetti in regime dietetico ipocalorico - dimagrante è fondamentale mantenere alti livelli (nei limiti della norma) di T3 e T4. Essi regolano come un termostato la termogenesi e il ritmo metabolico. Quindi averli alti significa poter continuare a dimagrire rapidamente ed efficacemente nel corso delle settimane. Non solo: significa anche NON riprender peso quando si ricomincerà l'assunzione normocalorica.
  2. Se avere livelli medio-alti di T3 e T4 nei limiti della norma è auspicabile, non lo è averli sopra il range nominale. Infatti, parlando della patologia "ipertiroidismo", abbiamo visto come livelli sovrafisiologici protratti nel tempo portino ad un elevato catabolismo di massa magra. Lo stesso si verifica con alte dosi di beta-stimolanti (ricordo che le catecolamine stimolano - tra l'altro - la tiroide). Gli unici che potrebbero gioire di questo sono gli endomorfi che si allenano per estetica (e non per BB agonistico). Ma la "gioia" viene meno se si pensa a tutte le altre conseguenze - menzionate più sopra - del possedere livelli sovrafisiologici di T3 e T4.
    Ciò che ci auspichiamo quindi di ottenere da integratori da banco come i guggulsteroni e la forskolina è che sostengano la tiroide senza sovrastimolarla.... e vedremo che queste sostanze fanno proprio questo. Veniamo dunque al sodo della lezione...

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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015