Eleuterococco

L'Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Araliacee, alto approssimativamente due metri ed originario delle regioni asiatiche nord orientali. eleuterococcoConosciuto anche come ginseng siberiano, l'Eleuterococco rientra nella categoria delle piante ad azione adattogena ed antifatica, capaci, come tali, di aumentare in modo aspecifico le resistenze e le difese dell'organismo a fattori di stress. Oltre al già citato ginseng e all'Eleuterococco, appartengono a questa categoria anche piante come l'Echinacea (Echinacea spp.), il Basilico indiano (Ocimum sanctum) e la Rodiola (Rhodiola rosea).

Secondo il ricercatore I.I. Brekhman, che per primo coniò questo termine, un adattogeno è utile quando la resistenza dell'organismo è diminuita o quando è minata da sforzi eccessivi. Affinché possa essere considerata tale, una droga deve possedere le seguenti proprietà generali:

dev'essere innocua per chi l'assume (tossicità minima);

deve avere un'attività generale o aspecifica (non concentrata, quindi, su un singolo organo o su una singola funzione);

deve aumentare la resistenza dell'organismo nei confronti di stimoli stressanti di varia natura (fisica, biologica o chimica);

deve agire come droga stabilizzante/normalizzante per chi l'assume, rispettando il vincolo dell'aspecificità rispetto alla malattia.

I princìpi attivi responsabili delle caratteristiche proprietà dell'Eleuterococco sono tipicamente concentrati nella radice ed appartengono principalmente alla categoria dei glicosidi. Tali sostanze, conosciute anche come eleuterosidi e designate dalle lettere che vanno dalla A alla M, hanno natura chimica varia; sono inoltre presenti composti saponinici (triterpeni e steroli), cumarine, flavonoidi e polisaccaridi (eleuterani).

In merito alla composizione chimica dell'Eleuterococco, non è stato possibile attribuire l'azione adattogena ad un singolo composto e, come spesso accade nell'ambito fitoterapico, l'azione è sinergica ed attribuibile all'intero fitocomplesso.

 

Indicazioni principali: rafforzamento delle difese immunitarie (minore incidenza di complicanze legate all'influenza - effetto protettivo contro gli episodi riattivatori dell'herpes simplex di tipo II); rinvigorente e fortificante, indicato per persone debilitate o convalescenti e per migliorare capacità intellettive, attenzione e  memoria.

Eleuterococco e sport

Topolini trattati con estratti acquosi della radice di Eleuterococco hanno mostrato un aumento della loro capacità di nuotare sino all'esaurimento. Allo stesso modo questa pianta è stata a lungo dipinta come il supplemento dietetico responsabile delle eccezionali imprese sportive degli atleti dell'ex URSS. A tal proposito la letteratura Russa dell'epoca è ricca di studi che dimostrano il legame tra assunzione di estratti di Eleuterococco ed incremento delle performances atletiche. Va sottolineato, d'altra parte, che tali ricerche sono scarsamente accreditate dagli studiosi occidentali e che indagini più recenti, come quella condotta da Eschbach LF, Webster MJ, Boyd JC, et al. nel 2000, sembrano smentire le presunte virtù ergogeniche dell'Eleuterococco.

 

Modalità d'uso: è suggerita l'assunzione di 2-10 ml di estratto alcolico al 33% di radice, da una a tre volte al giorno, oppure di 2-4 grammi/die di radice polverizzata. L'assunzione dovrebbe continuare per un periodo variabile dalle 4 alle 12 settimane, seguite da 15-60 giorni di stop.

 

Effetti collaterali: l'Eleuterococco dovrebbe essere impiegato con cautela dai soggetti ipertesi, dai diabetici e da chi soffre di insonnia. Negli individui sani non sono stati documentati effetti collaterali degni di nota; le poche conseguenze negative associate all'utilizzo di Eleuterococco si sono poi rivelate dipendenti dall'adulterazione del prodotto con altre droghe.