Cloruro di magnesio

Il cloruro di magnesio (MgCl2 · 6H20) è un integratore formato dagli elementi Magnesio (Mg) e Cloro (Cl), in rapporto 1 a 2, in forma esaidrata (6 molecole di acqua per ogni molecola di MgCl2). Cloruro di magnesioNe deriva che ogni grammo di magnesio cloruro apporta circa 120 milligrammi di magnesio elementare. Si tratta di un'informazione importantissima e spesso sottovalutata da chi assume questo integratore allo scopo di aumentare l'apporto di magnesio; ribadiamo quindi che il contenuto percentuale di questo minerale nel cloruro di magnesio è pari al 12% in peso. Importante conoscere anche il contenuto in cloro, che si aggira intorno ai 350 mg per ogni grammo di prodotto.

Al pari del magnesio lattato e delle altre forme organiche, e al contrario del magnesio ossido e delle altre forme inorganiche, il magnesio elementare contenuto nel cloruro di magnesio presenta una buona biodisponibilità; ciò significa che la quota di minerale che l'organismo è in grado di assorbire, ed utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche, è elevata.

Perché assumere cloruro di magnesio?

Il cloruro di magnesio viene principalmente assunto per prevenire o trattare le carenze di magnesio, che possono insorgere a causa di alcolismo, malnutrizione, sindromi da malassorbimento (celiachia, enteriti, morbo di Crohn, pancreatiti ecc.) e condizioni fisiologiche o patologiche accompagnate da disidratazione (diarrea, vomito, diabete, sudorazione intensa ecc.). L'integrazione con cloruro di magnesio trova quindi indicazione soprattutto nei mesi estivi, risultando potenzialmente utile agli atleti impegnati in discipline di durata (ciclismo, corsa, triathlon ecc.).

Rapporti giornalieri adeguati di magnesio
Età
(anni)
Maschi
(mg/die)
Femmine
(mg/die)
Gravidanza
(mg/die)
Allattamento
(mg/die)
1-3 80 80 N/A N/A
4-8 130 130 N/A N/A
9-13 240 240 N/A N/A
14-18 410 360 400 360
19-30 400 310 350 310
31+ 420 320 360 320

Nel settore salutistico, il magnesio cloruro viene consigliato per migliorare i sintomi della sindrome premestruale, in presenza di ipertensione (purché non complicata da problemi renali), per prevenire carenze nell'anziano e qualora si riscontrino carenze di calcio e potassio. Deficit di magnesio possono manifestarsi anche a causa di farmaci particolari, come alcuni diuretici (Furosemide: Lasix, Bumex, Edecrin ecc.), antibiotici (gentamicina, amfotericina, tetracicline) e medicinali antineoplastici (cisplatino).

Dato che il magnesio è il quarto minerale più abbondante dell'organismo ed è coinvolto in moltissime attività biologiche, se ne decantano, spesso con eccessivo entusiasmo, le virtù terapeutiche. In realtà è assolutamente illogico pensare che, data la sua importanza biologica, un'integrazione sia utile anche quando non sussiste alcuna carenza; ancor più insidiosi i pericoli dell'abbandonarsi alla semplicistica ed irrazionale conclusione che "più ne prendo meglio è". L'eccesso è infatti dannoso, sempre e comunque, anche quando si tratta semplicemente di acqua.

I rischi del cloruro di magnesio: effetti collaterali del cloruro di magnesio

Limiti di assunzione massimi quotidiani di magnesio attraverso gli integratori (che presumibilmente non danno alcun pericolo di tossicità a persone sane)
Età
(anni)
Maschi
(mg/die)
Femmine
(mg/die)
Gravidanza
(mg/die)
Allattamento
(mg/die)
0-1 Non determinato Non determinato N/A N/A
1-3 65 65 N/A N/A
4 - 8 110 110 N/A N/A
9 - 18 350 350 350 350
19+ 350* 350 350 350

 

* Corrispondenti a circa 3 grammi di cloruro di magnesio

 

Il problema legato all'utilizzo di cloruro di magnesio nasce quando il prodotto viene assunto a dosi particolarmente elevate, nella convinzione - alimentata per ignoranze varie o fini commerciali - che si tratti di un rimedio "panacea di tutti i mali", un po' come succede con le megadosi di vitamina C. A differenza di queste ultime, tutto sommato ben tollerate, dosi eccessive di cloruro di magnesio possono arrecare non pochi problemi all'organismo. Oltre ai sintomi gastrointestinali da sovradosaggio (diarrea, nausea e mal di stomaco), soprattutto in presenza di problemi renali, è infatti concreto il rischio di incappare in problemi di ipermagnesemia, con comparsa di sintomi come debolezza, nausea, vomito, respirazione alterata, ipotensione, aritmie e problemi cardiaci fino all'arresto cardiaco nei casi estremi. Cosa importante, è che il magnesio si trova anche in moltissimi farmaci per combattere l'acidità di stomaco e/o la stitichezza; perciò, in questi casi, la contemporanea assunzione di cloruro di magnesio innalza significativamente il rischio di ipermagnesemia.

 

La sindrome premestruale è un complesso di sintomi, obiettivi e soggettivi, che si manifesta da una a due settimane prima del flusso mestruale. Piuttosto variabile è anche l'intensità e la frequenza di tali sintomi, che a vario modo interessano gran parte della popolazione femminile.

Purtroppo, in alcune donne i sintomi della sindrome premestruale raggiungono intensità tale da interferire con le normali attività quotidiane.


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