Il chitosano

Generalità

Il chitosano deriva dalla deacetilazione della chitina, un polimero che protegge crostacei ed insetti conferendo durezza e resistenza a gusci e corazze.
ChitosanoOgni molecola di Chitosano contiene più di 5.000 unità di glucosamina.
In campo industriale il Chitosano viene prodotto ed utilizzato per purificare le acque marine, sfruttando la sua capacità di attirare composti oleosi come il petrolio. Questa interessante caratteristica rende il Chitosano una sostanza particolarmente interessante anche in ambito medico.
Sebbene il nostro corpo non sia in grado di digerire questa fibra, la sua capacità di assorbire i grassi favorendone l'eliminazione con le feci potrebbe essere utilizzata nella formulazione di molti prodotti destinati alle persone in sovrappeso o con elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.


Chitosano Struttura Chimica

Chitosano: Struttura Chimica

Indicazioni

Perché si usa il Chitosano? A cosa serve?

Il Chitosano sembrerebbe efficace nel ridurre l'assorbimento intestinale di colesterolo e trigliceridi, espletando così un importante ruolo metabolico e preventivo.
Per questo motivo, gli integratori di Chitosano vengono impiegati attivamente nella prevenzione dei dismetabolismi e delle conseguenze aterosclerotiche.
Secondo alcune evidenze, il Chitosano potrebbe rivelarsi utile anche ai pazienti con insufficienza renale cronica, contribuendo alla riduzione delle concentrazioni ematiche di urea e creatinina.
Le attività dimagranti, anti-cancro e digestive non sembrerebbero invece essere particolarmente rilevanti.
L'azione clinica del Chitosano sarebbe da ricondurre alle sue particolari caratteristiche farmacocinetiche. Il Chitosano sembrerebbe infatti raggiungere l'ambiente intestinale ancora integro, potendo così esercitare un'azione chelante nei confronti dei suddetti metaboliti, mediandone l'eliminazione attraverso le feci.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato il Chitosano nel corso degli studi?

L'attività del Chitosano è ampiamente descritta in letteratura, sia da studi sperimentali che da interessantissimi trials clinici.

Chitosano e metabolismo lipidico

Recenti trials clinici hanno dimostrato l'utilità del Chitosano nel modulare il metabolismo lipidico.
Da un'attenta disamina della letteratura:

  • Il Chitosano eserciterebbe un'azione inibitrice nei confronti dell'assorbimento di trigliceridi, garantendo una riduzione delle concentrazioni ematiche di questi elementi;
  • Il Chitosano garantirebbe anche una riduzione apprezzabile delle concentrazioni ematiche di colesterolo LDL;
  • Il Chitosano permetterebbe un miglior controllo delle dimensioni della placca ateromasica, come osservato in piccoli roditori.

Chitosano e insufficienza renale

Il Chitosano ha dimostrato importanti vantaggi anche in corso di patologie renali.
Secondo alcuni autori, l'aggiunta di Chitosano ad una dieta equilibrata in soggetti nefropatici, avrebbe:

  • Determinato una riduzione delle concentrazioni ematiche di urea;
  • Determinato una riduzione delle concentrazioni ematiche di creatinina;
  • Aumentato la sensazione di appetito;
  • Migliorato la forza muscolare;
  • Migliorato il riposo notturno.

Chitosano e peso corporeo

Nonostante l'uso del Chitosano sia pubblicizzato come possibile rimedio dimagrante, gli studi clinici attualmente pubblicati, condotti sia su uomini che su donne obese, non hanno confermato in maniera univoca questo tipo di beneficio. I massimi esperti in materia considerano tale effetto nullo o particolarmente modesto.

Dosi e Modo d'uso

Come usare il Chitosano?

In commercio esistono numerosissimi supplementi a base di Chitosano.
Classicamente, l'attività metabolica del Chitosano sembrerebbe espletarsi per dosaggio giornalieri di 1.000-1.200 mg, assunti subito prima dei pasti con un bicchiere di acqua.

Effetti Collaterali

L'uso di Chitosano ha determinato talvolta la comparsa di effetti collaterali quali nausea e diarrea, prontamente regrediti una volta sospesa l'assunzione.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usato il Chitosano?

L'uso del Chitosano è controindicato nei pazienti ipersensibili al principio attivo od allergici ai crostacei.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto del Chitosano?

Il Chitosano potrebbe legare nel lume intestinale differenti principi attivi di natura lipofila, nonché vitamine liposolubili come la vitamina A, D, E, K, antiossidanti come i carotenoidi e i flavonoidi, e alcuni minerali come ad esempio lo zinco.
Tale legame potrebbe ridurre la biodisponibilità dei suddetti elementi.
Si raccomanda pertanto di evitare la contestuale assunzione del Chitosano e di supplementi multivitaminici o farmaci.
Al contrario, la contestuale assunzione di Vitamina C e di acido idrossicitrico, contenuto nella Garcinia cambogia, sembrerebbe potenziare l'attività benefica del Chitosano.

Precauzioni per l'uso

Cosa serve sapere prima di prendere il Chitosano?

L'uso di Chitosano dovrebbe essere evitato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno.
Pazienti con allergia ai crostacei dovrebbero evitare l'uso di integratori a base di Chitosano.
L'uso di Chitosano, in presenza di conclamati stati patologici, dovrebbe essere supervisionato dal medico.



Ultima modifica dell'articolo: 23/05/2016