Cascara, cascara sagrada

La Cascara sagrada (corteccia sacra) si ottiene dalla corteccia di Rhamnus purshiana (Fam. Rhamnaceae), un albero a foglia caduca alto fino a 18 metri, tipico della California e del Cile, ma coltivato anche nel continente europeo (Italia) ed in quello africano (Kenia).

CascaraLa Cascara sagrada appartiene alla categoria dei lassativi antrachinonici, (estratti vegetali che agiscono esclusivamente nell'intestino crasso, aumentando la peristalsi ed irritando la mucosa). In particolare la cascara risulta indicata qualora si voglia ottenere una defecazione facile, caratterizzata da feci poltacee, morbide ed abbondanti. La sua azione purgante è inferiore e più dolce rispetto a quella della senna e del succo d'aloe; tuttavia se assunta ad alte dosi esercita un'azione piuttosto violenta. Per questo motivo andrebbe evitato qualunque abuso o utilizzo prolungato.

L'effetto richiesto compare mediamente dopo otto ore dall'assunzione; per tale motivo i prodotti a base di cascara vanno somministrati preferibilmente alla sera. In genere si consiglia di assumere 2-4 ml di estratto fluido (100-250 mg) prima di coricarsi. Molto spesso la cascara non è venduta singolarmente, ma nel complesso di preparazioni lassative a base di droghe antrachinoniche (senna, frangola e rabarbaro).

Per la capacità degli antrachinoni di attraversare la barriera placentare e di essere escreti nel latte, l'utilizzo di cascara è sconsigliato in gravidanza ed allattamento.

Il ricorso a questi preparati dovrebbe sempre essere preceduto da un consulto medico. L'eccessivo consumo di lassativi, cascara compresa, può infatti avere importanti ripercussioni metaboliche e gastrointestinali, fino a causare complicanze particolarmente severe ed irreversibili.