Calendula - proprietà ed indicazioni terapeutiche

 Erborista Vittorio Trotta


CalendulaNome: Calendula officinalis L.
Famiglia: Composite

 

La Calendula è una pianta erbacea annuale, da tempo conosciuta con il nome “fiorrancio”.
Gli steli della calendula possono  raggiungere l'altezza di circa 70 cm e presentano diverse ramificazioni, al cui termine si sviluppano fiori di colore giallo-arancio raccolti in capolini; sono proprio questi ultimi a costituire la droga di interesse cosmetico e fitoterapico ricavata dalla pianta.
I fiori della calendula contengono:

La calendula è ottima per:

  • la cura e la pulizia della pelle;
  • accelerare la guarigione delle ferite: le proprietà vulnerarie sembrano dovute ad una influenza sull'incremento della produzione di fibrina, che si manifesta con una rapida chiusura delle ferite, con buona formazione di tessuto di granulazione e con il miglioramento dell'equilibrio di idratazione cellulare della cute. Questa azione della calendula è da attribuire ai carotenoidi, simili da un punto di vista chimico alla vitamina A;
  • l'azione coleretica ed ipolipemizzante: l'infuso di calendula mostra una marcata azione coleretica, ed incrementa la secrezione di acidi biliari e la quantità di bile prodotta senza alterare significativamente il contenuto di bilirubina e colesterolo. I saponosidi della calendula abbassano i livelli di colesterolo e trigliceridi;
  • l'azione sul sistema cardiocircolatorio e sul sistema nervoso centrale: gli estratti alcolici ed acquosi determinano una leggera riduzione della pressione arteriosa ed una riduzione dell'attività cardiaca (azione bradicardica); inoltre sono state documentate anche influenze sull'induzione del sonno;
  • come coadiuvante nelle cure ginecologiche;
  • rinforzare le vene;
  • proprietà antiulcera: l'effetto citoprotettore sulla mucosa gastrica è attribuibile al contenuto in caroteni, mentre i saponosidi - in particolare il calenduloside B - hanno un'azione antiulcera.

Per uso esterno, la calendula si presta alla realizzazione di creme, tinture o impacchi contro acne, foruncoli, ustioni ed ulcere.
Anche infiammazioni localizzate in profondità e ferite purulente risentono dei vantaggi delle applicazioni esterne a base di calendula.
Recenti studi hanno evidenziato che sono soprattutto le infezioni della pelle causate da stafilococchi a reagire bene all'applicazione di preparati a base di questa pianta.
L'attività antibiotica, dovuta ai flavonoidi e alle saponine, è diretta verso svariati microorganismi, in particolare contro i batteri Gram-positivi, quali Staphylococcus aureus e Streptococcus betahaemolyticus.
In ambito ginecologico la calendula favorisce la regolarizzazione del ciclo mestruale, particolarmente in donne anemiche e soggette a crisi nervose; inoltre attenua i dolori mestruali.
Ad oggi non sono noti effetti collaterali o controindicazioni associate all'uso. Teoricamentem la calendula potrebbe comunque causare reazioni allergiche incrociate (Cross Reattività) con altre piante della famiglia Asteraceae/Compositae (es. camomilla).




Ricette ed indicazioni terapeutiche

Crema alla Calendula

Buone creme a base di calendula sono reperibili in farmacia o in erboristeria, ma se ne può preparare una anche da soli in modo molto semplice. Occorre prendere 20g di fiori freschi di calendula, metterli in un vasetto (anche quelli da conserva vanno benissimo) e ricoprirli con olio di oliva. Mettere il recipiente al sole e lasciare riposare il tutto per almeno 12 ore, in modo che l'olio possa assorbire gli oli essenziali e gli altri principi attivi presenti nei fiori.
Fare sciogliere in un pentolino 5g di burro di cacao e 5 g di cera d'api, unire tutti gli ingredienti e lasciare raffreddare. La crema alla calendula così preparata è ideale come idratante per mani e viso, ma si può tranquillamente utilizzare per il trattamento dell'acne, dei foruncoli e delle piaghe da decubito.

 

Infuso di Calendula

L'infuso di calendula si ottiene mettendo 2 cucchiaini da tè di fiori di calendula, essiccati all'ombra, in ¼ di litro di acqua bollente.
Coprire la tazza e filtrare dopo 10 minuti di infusione.
Berne 3 tazze al giorno si rivela assai utile per regolarizzare il flusso mestruale e curare le mucose del tratto digerente e dello stomaco in caso di infiammazioni croniche.
L'infuso agisce anche su gengive e gola infiammata, mentre una garza in esso imbevuta dà sollievo se applicata su ustioni (anche quelle causate dal sole), eczemi, eruzioni cutanee o ferite.

 

Tintura di Calendula

La tintura di calendula sfrutta maggiormente i principi attivi di questa pianta, e si prepara mettendo a bagno, per 10 giorni, 20g di fiori di calendula in 100ml di alcol al 60%.
Passato questo tempo, si filtra la tintura spremendo bene i fiori prima di gettarli.
La tintura si può usare per tamponare i foruncoli, oppure - diluendola in rapporto 1:10 (una goccia di tintura per 10 gocce d'acqua) - per bagnare garze da applicare su eruzioni cutanee, scottature o ferite.

 

Pomata di calendula

Si trova in commercio ed è composta da 4g di tintura madre di calendula e vaselina sino a 100g.
La pomata di calendula è un ottimo calmante, che porta rapidamente alla guarigione tagli, lacerazioni, screpolature alle mani ed alle gambe, e piccole ferite settiche.
Per concludere, occorre sottolineare che la calendula non è un antisettico in senso stretto, tuttavia, in sua presenza, i germi non sono in grado di attecchire.



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015