Calcio citrato

Il calcio citrato è il sale di calcio dell'acido citrico; viene ampiamente utilizzato in campo alimentare come additivo antiossidante sinergista (E333), sfruttandone allo stesso tempo le proprietà correttrici dell'acidità ed esaltatrici della sapidità (caramelle all'arancia, confetti, chewingum, frutta e succhi di frutta). Leggendo tra le righe delle etichette nutrizionali, questo additivo è di comune riscontro anche nei formaggi ed in molti prodotti da forno surgelati.

calcio citratoIl calcio citrato è noto per essere un importante e diffuso integratore di calcio, un minerale essenziale per la buona salute delle ossa, dei denti, ma anche dell'intero organismo. Allo stesso scopo può essere aggiunto agli alimenti cosiddetti fortificati, quindi arricchiti artificialmente di questo ed eventualmente di altri nutrienti.

Ogni grammo di calcio citrato contiene circa 210 milligrammi di calcio elementare, poco più della metà di quello contenuto in un grammo di calcio carbonato. Questi due sali rappresentano le più comuni fonti di calcio negli integratori e nei prodotti dietetici destinati all'integrazione del minerale, spesso arricchiti con vitamina D per favorirne l'assorbimento. Poiché questo diviene ottimale in ambiente acido, il citrato di calcio è indicato alle persone affette da ipocloridria e può essere assunto anche a stomaco vuoto. Viceversa, le persone che soffrono di acidità di stomaco dovrebbero preferire il calcio carbonato, da assumere in concomitanza dei pasti; in alternativa, il calcio carbonato può essere assunto anche a digiuno in associazione con un succo di frutta od una spremuta di agrumi, sorgenti naturali di acido citrico contenenti anche piccole quantità di citrato di calcio.

Biodisponibilità (assorbimento) del Calcio citrato

Il sale carbonato presenta il vantaggio della convenienza e nelle persone sane il suo assorbimento è praticamente identico, o solo di poco inferiore, a quello del citrato di calcio.

 

A dispetto di quanto affermato, spesso a scopi puramente commerciali, vari studi [1,2,3] sottolineano l'assenza di differenze significative in termini di assorbimento e biodisponibilità del calcio citrato e del calcio carbonato in persone sane.

In alcuni documenti [4,5] si parla di un assorbimento migliore del calcio citrato rispetto al calcio carbonato. Considerato comunque il costo assai più cospicuo del sale dell'acido citrico, in soggetti sani il rapporto costo-efficacia è nettamente a favore del calcio carbonato [3]. Sulla base della letteratura consultata, nel soggetto in buono stato di salute, il calcio carbonato assunto in concomitanza con i pasti rappresenta la forma integrativa più efficace in termini di costi. Viceversa, il calcio citrato è da preferire in caso di ipocloridria, a sua volta legata all'uso di farmaci contro la gastrite, l'ulcera peptica o il reflusso gastroesofageo, quali inibitori della pompa protonica ed antagonisti dei recettori H2 dell'istamina [6]. Analogo discorso per i pazienti sottoposti ad interventi di by-pass gastrico, nei quali il calcio citrato è da preferire al carbonato [7].

Effetti collaterali e consigli per l'uso

Indipendentemente dalla fonte di calcio scelta, ricordiamo che la percentuale di minerale assorbita dipende in prima istanza dalla dose: è massima per apporti inferiori ai 500 mg e tende a decrescere per apporti superiori. Perciò, nel caso in cui il medico consigli un integrazione con 1000 mg di calcio al giorno, potrebbe essere utile suddividere la dose in due diverse assunzioni giornaliere da 500 mg (scelta che va ovviamente discussa con il medico stesso). Ricordiamo infatti che l'utilizzo di integratori a base di calcio andrebbe preventivamente discusso con il proprio medico curante, specie in presenza di malattie o contemporanea assunzione di farmaci od altri integratori. Condizioni come calcoli renali, iperparatiroidismo e concomitante terapia con antiacidi, digossina o antibiotici tetraciclinici (tetraciclina, demeclociclina, doxiciclina, minociclina o oxitetraciclina), potrebbero infatti renderli controindicati o richiedere un aggiustamento della dose.

Gli effetti collaterali del citrato di calcio, oltre ad un aumento dell'acidità gastrica in individui predisposti, possono includere piccoli disordini intestinali come gonfiori, nausea, e stitichezza.

Calcio citrato e Calcoli renali

Il rapporto tra assunzione di integratori di calcio e rischio di calcoli renali è ancora incerto, considerate le evidenze epidemiologiche contrastanti, con studi che attribuiscono addirittura un effetto protettivo alla supplementazione di calcio. Ad ogni modo, uno dei benefici classicamente ascritti al citrato di calcio è la minore tendenza a formare calcoli renali, mentre a scopi commerciali gli viene addirittura attribuito un ruolo preventivo nei confronti della patologia. Probabilmente si fa riferimento al noto effetto alcalinizzante delle urine esercitato dall'acido citrico; si ricorda tuttavia che aumentando il pH urinario si riduce sì il rischio di calcoli di cistina, xantine ed acido urico, ma aumentano le probabilità che si formino concrezioni renali di fosfato di calcio, calcio carbonato, magnesio fosfato e struvite [8]. Quindi, in presenza di calcoli renali, prima di assumere integratori a base di calcio citrato è molto importante consultare preventivamente un medico.


 

Bibliografia


1. Heaney RP, Dowell MS, Barger-Lux MJ. Absorption of calcium as the carbonate and citrate salts, with some observations on method. Osteoporos Int 9: 19–23, 1999
2. Chrischilles EA. Public health implications of interventions to promote calcium intake: cost-benefit considerations. Paper presented to the NIH Consensus Development Conference on Optimal Calcium Intake, June 1994, Washington, DC.
3. Heaney RP, Dowell MS, Bierman J, Hale CA, Bendich A (June 2001). "Absorbability and cost effectiveness in calcium supplementation". Journal of the American College of Nutrition 20 (3): 239–46.

4. Heller HJ, Stewart A, Haynes S, Pak CYC: Pharmacokinetics of calcium absorption from two commercial calcium supplements. J Clin Pharmacol 39: 1151–1154, 1999.

5. Sakhaee K, Bhuket T, Adams-Huet B, Rao DS. Meta-analysis of calcium bioavailability: a comparison of calcium citrate with calcium carbonate. Am J Ther. 1999 Nov;6(6):313-21.

6. Straub DA. Calcium supplementation in clinical practice: a review of forms, doses, and indications. Nutr Clin Pract. 2007 Jun;22(3):286-96.

7. ondapu, P. and Provost, D. and Adams-Huet, B. and Sims, T. and Chang, C. and Sakhaee, K. (June 2009). "Comparison of the Absorption of Calcium Carbonate and Calcium Citrate after Roux-en-Y Gastric Bypass". Obesity Surgery 19 (9): 1256–1261.

8. Wagner CA, Mohebbi N. " Urinary pH and stone formation." J Nephrol. 2010 Nov-Dec;23 Suppl 16:S165-9.