Calcio carbonato

Il calcio carbonato è un noto integratore alimentare contenente il 40% di calcio, prezioso minerale amico delle ossa; viene inoltre utilizzato come farmaco antiacido per alleviare bruciori di stomaco e rigurgito di succhi acidi.

Sempre nel settore dei supplementi alimentari, il carbonato di calcio viene utilizzato come agente antiaggregante capace di dare compattezza alle compresse.

Calcio carbonato come integratore di calcio

Uno dei principali vantaggi del calcio carbonato è senza dubbio il costo particolarmente contenuto, specie se raffrontato agli altri sali di calcio. Calcio carbonatoIn ogni grammo di prodotto troviamo 400 mg di calcio, mentre in un'analoga quantità di citrato di calcio ne sono presenti soltanto 210. La biodisponibilità di questi due sali è sovrapponibile a stomaco pieno, mentre a stomaco vuoto viene assorbito più facilmente il citrato. Gli integratori di calcio carbonato andrebbero quindi assunti in concomitanza dei pasti o a breve distanza dal loro termine. Per approfondire l'argomento, consigliamo la lettura dell'articolo dedicato al calcio citrato, con riferimenti bibliografici di quando affermato in questo capitolo.

Calcio carbonato come antiacido

CaCO3 + 2HCl -> CaCl2 + H2O + CO2. Come sottolineato da questa formula, dopo l'ingestione il carbonato di calcio agisce rapidamente come antiacido, reagendo con l'acido cloridrico e liberando anidride carbonica. Il gas sprigionato finisce tuttavia col distendere le pareti gastriche, innescando un meccanismo riflesso che - mediato dalla gastrina - aumenta il rilascio di succhi gastrici (un po' come il cane che si morde la coda).

Nelle preparazioni farmaceutiche ad azione antiacida, il calcio carbonato viene talvolta associato a dimeticone, che agisce da carminativo riducendo la dimensione delle bolle di CO2 che si formano nello stomaco, attenuando così i fenomeni di flatulenza ed eruttazione.

Effetti collaterali

Vomito, nausea, rigurgito, costipazione, bocca secca, aumento della sete e dell'urinazione, perdita di appetito e retrogusto metallico. Se usato come antiacido, l'assunzione congiunta di idrato di magnesio risolve il problema della stitichezza associato all'impiego del solo carbonato di calcio.

A dosi cospicue, assunte insieme a grandi quantità di latte, il calcio carbonato diviene responsabile della cosiddetta sindrome latte-alkali, caratterizzata da ipercalcemia, alcalosi metabolica ed ipofosfatemia.

Raramente, l'ingestione di carbonato di calcio può causare reazioni allergiche, con rapida comparsa di difficoltà respiratorie, orticaria, gonfiori del viso, delle labbra o della gola.

Precauzioni d'uso

Il ricorso spontaneo a qualsiasi integratore o farmaco da banco dovrebbe sempre ottenere il preventivo consenso medico; l'uso di carbonato di calcio, ad esempio, può interferire con altre terapie farmacologiche in atto. Per questo motivo, medico e farmacista dovranno essere preventivamente informati su qualsiasi integratore o farmaco assunto in contemporanea, specie se si tratta di digossina, antiacidi, altri integratori di calcio o vitamina D, o antibiotici tetraciclinici (tetraciclina, demeclociclina, doxiciclina, minociclina o oxitetraciclina). Il medico andrà preventivamente informato anche sull'eventuale predisposizione ai calcoli renali e circa la presenza di malattie gastriche, renali o paratiroidee.

Si consiglia di assumere il calcio carbonato a distanza di almeno un paio d'ore da altri farmaci, di cui potrebbe diminuirne l'effetto.

Non eccedere le dosi di assunzione consigliate; in caso di dimenticanza, assumere quanto prima la dose saltata, salvo che non sia troppo ravvicinata alla successiva (mai assumere una dose doppia per riparare alla precedente dimenticanza).

Dosi di assunzione

Ricordando l'importanza del pieno rispetto delle indicazioni mediche riguardanti durata, dosaggi e modalità d'impiego, riportiamo le dosi di assunzione normalmente indicate:

 

Condizione Dose di Calcio carbonato **
Osteoporosi 2500 - 7500 mg/die per via orale, diviso in 2-4 assunzioni giornaliere
Ipocalcemia 900 - 2500 mg/die per via orale, diviso in 2-4 assunzioni giornaliere; la dose può essere aggiustata al bisogno per mantenere un ottimale livello di calcio nel sangue.
Dispepsia

300 - 8000 mg/die per via orale, diviso in 2-4 assunzioni giornaliere.

Ulcera duodenale* 1250 - 3750 mg/die per via orale, in 2-4 assunzioni giornaliere.
Ulcera gastrica* 1250 - 3750 mg/die per via orale, diviso  in 2-4 assunzioni giornaliere.
Esofagite erosiva* 1250 - 3750 mg/die per via orale, diviso n 2-4 assunzioni giornaliere.
Reflusso gastroesofageo* 1250 - 3750 mg/die per via orale, diviso in 2-4 assunzioni giornaliere.

 

* Come ricordato, il più grosso limite all'utilizzo del calcio carbonato come antiacido, al pari del bicarbonato di sodio, è l'ipersecrezione gastrica riflessa.

 

** Ricordiamo che ogni grammo di calcio carbonato contiene 400 mg di calcio elementare. La dicitura "calcio carbonato 2500 mg" equivale pertanto a "calcio (carbonato) 1000 mg". Nella tabella si fa riferimento ai grammi di calcio carbonato (quindi dicitura per esteso senza parentesi) e non a quelli di calcio elementare (dicitura con l'aggettivo "carbonato" messo tra parentesi).