Beta Alanina

Generalità

La Beta-Alanina è un aminoacido non essenziale, in quanto sintetizzabile a partire dall'Alanina attraverso specifiche vie enzimatiche.
A differenza della stragrande maggioranza degli altri amminoacidi, però, il gruppo amminico non si trova in posizione alfa rispetto al carbonio acido (quello legato al gruppo carbossilico), ma in posizione Beta.
Diversamente dalla sua controparte alfa (α-alanina), la B-alanina è priva di centro chirale (ciò significa che non esistono le forme L ed R tipiche degli amminoacidi ordinari). Inoltre, non partecipa in misura apprezzabile alla sintesi proteica.


Beta-alanina

Dal legame carboamidico tra una molecola di acido pantoico con due di Beta-alanina origina l'acido pantotenico, una vitamina - detta B5 - che a sua volta entra nella composizione del Coenzima A.


L'importante ruolo antifatica ed ergogenico della Beta-Alanina in ambito sportivo è da ricondurre in parte alla sua attività antiossidante, in parte alla capacità di rigenerare Carnosina muscolare.

Indicazioni

Perché si usa la Beta-Alanina? A cosa serve?

La Beta-Alanina è molto usata in ambito sportivo per le sue differenti proprietà.
All'uso di Beta-Alanina vengono infatti ascritte attività:

Le suddette attività risulterebbero correlate sia al potenziale ruolo antiossidante della Beta-Alanina che alla capacità di rigenerare Carnosina.

Beta-Alanina e Carnosina

La Carnosina (Β-alanil-L-istidina) è un dipetide presente in elevate concentrazioni all'interno del muscolo scheletrico umano.
Per definizione, un dipeptide è una molecola formata dall'unione di due singoli amminoacidi tramite un legame peptidico; nel caso della Carnosina questi due amminoacidi sono appunto la B-alanina e la L-istidina.
E' stato chiaramente dimostrato che il fattore limitante per la sintesi muscolare di Carnosina non è l'Istidina, bensì la Beta-alanina. Ciò significa che i livelli di Carnosina nell'organismo sono limitati dalla disponibilità di B-alanina per la sua sintesi.
Di conseguenza, l'integrazione con Beta-Alanina risulterebbe efficace nel ripristinare, e in taluni casi potenziare, il pull muscolare di Carnosina.
La Carnosina, infatti, è in grado di tamponare l'acido lattico nei muscoli, permettendo di resistere più a lungo a sforzi intensi e favorendo il recupero dopo la gara o l'allenamento.
Non a caso, dunque, i livelli muscolari di Carnosina sono maggiori nelle fibre bianche (glicolitiche) rispetto a quelle rosse (ossidative) e prevalgono nelle specie animali che eseguono sprint frequenti (ad esempio levrieri e cavalli purosangue), voli esplosivi e dispendiosi (come i fagiani), o rimangono in ipossia prolungata (ad esempio i cetacei).

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato la Beta-Alanina nel corso degli studi?

Diversi sono gli studi attualmente pubblicati, che sostengono l'efficacia dell'integrazione con Beta-Alanina.
Più precisamente, da alcuni di questi emergerebbe:

  • La capacità della Beta-Alanina di incrementare il pull muscolare di Carnosina di oltre il 60%, con tutte le ripercussioni del caso sulla performance;
  • La capacità di aumentare il treshould respiratorio, di allungare i tempi di esercizio e di ritardare la comparsa di fatica muscolare, in 22 donne sottoposte ad esercizio su cicloergometro;
  • La capacità di migliorare le proprietà contrattili muscolari in sprinters;
  • La capacità di prevenire il declino muscolare, noto come sarcopenia, nei soggetti anziani.

Dosi e Modo d'uso

Come usare la Beta-Alanina

Il dosaggio utilizzato nei vari studi, condotti per indagare le proprietà ergogeniche della Beta-alanina, si aggira mediamente intorno ai 400-1000 mg, somministrati ad intervalli di tempo regolari, ogni 3-6 ore, per un totale di 2-4 grammi/die per 2-4 settimane.
Tutto ciò in virtù del fatto che i livelli ematici di Beta-alanina raggiungono il loro massimo nel sangue dopo 30-45 minuti e che gli effetti collaterali sono proporzionali alle quantità ingerite.
La Beta-alanina viene assunta per bocca sotto forma di capsule di gelatina o polvere solubile.
E' importante assumerla lontano dai pasti e separatamente da altri integratori proteici, poiché ad esempio compete con la taurina per lo stesso meccanismo di assorbimento.
Assumerne una quantità superiore alle dosi consigliate non sembra aumentare gli eventuali benefici sulla performance.
L'aggiunta di zuccheri semplici è stata suggerita allo scopo di stimolare la secrezione insulinica e accelerare l'ingresso della B-alanina nei miociti.
Diversamente da quanto avviene con la Creatina, non risulta che l'uso continuato di B-alanina ne diminuisca l'assorbimento saturando le riserve muscolari; per questo non è necessario ciclizzarne l'assunzione

Effetti Collaterali

L'assunzione di Beta-alanina ad alti dosaggi (> 10 mg/kg di peso corporeo) si accompagna comunemente a sensazione di calore e rossore della pelle, simile a quella sperimentata dai pazienti in cura con alte dosi niacina o simili per abbassare i livelli plasmatici di trigliceridi e colesterolo.
Un altro effetto indesiderato piuttosto comune è la parestesia (formicolio).
Entrambi questi disturbi insorgono rapidamente in seguito all'assunzione di beta-alanina e altrettanto rapidamente svaniscono; la loro intensità è proporzionale alla dose ingerita e alla velocità di assorbimento, tanto che sono rari al di sotto dei 10 mg/Kg e piuttosto comuni a dosi doppie o triple.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usata la Beta-Alanina?

L'uso di Beta-Alanina è controindicato durante la gravidanza ed il successivo periodo di allattamento al seno.
Le controindicazioni all'uso di Beta-Alanina si estendono anche ai soggetti ipersensibili al principio attivo o affetti da rari deficit enzimatici, come il deficit di Beta-alanina piruvato aminotrasferasi.

Interazioni Farmacologiche

Quali farmaci o alimenti possono modificare l'effetto della Beta-Alanina?

Non sono note al momento interazioni farmacologicamente degne di nota tra Beta-Alanina ed altri principi attivi.
Tuttavia la contestuale assunzione di Creatina e Beta-Alanina, potrebbe, attraverso un lavoro sinergico, promuovere un miglioramento delle prestazioni atletiche in soggetti sottoposti ad allenamento.



Ultima modifica dell'articolo: 26/01/2016