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      Ultima modifica: 27/12/2011

Gli aminoacidi a catena ramificata ed il loro uso

A cura di Jacopo Zuffi, per gentile concessione della rivista La Palestra

 

Importanti studi sull'utilizzo delle proteine hanno dimostrato che l'esercizio fisico metabolizza alcuni aminoacidi più velocemente rispetto ad altri.

 

Da oltre 30 anni si studiano gli effetti dell'utilizzo degli aminoacidi ramificati e si evidenzia come il loro impiego massimizzi la prestazione sportiva degli atleti. Ricerche condotte dal 1970 al 1990 hanno dimostrato che l'attività fisica impegnativa utilizza una grande quantità di aminoacidi non essenziali (alanina e glutammina) in percentuale più elevata rispetto a tutti gli altri. Il livello di questi due aminoacidi cala durante l'attività fisica, pertanto il rimanente pool di aminoacidi presenti nel muscolo e nel sangue deve sopperire alla loro produzione.

Aminoacidi a catena ramificata

Fino a qualche anno fa si riteneva che le proteine non venissero utilizzate a scopo energetico durante l'esercizio fisico, a condizione che il rifornimento calorico in carboidrati e Grassi fosse adeguato. I tre aminoacidi a catena ramificata (B.C.A.A.), leucina, isoleucina e valina, costituiscono un terzo delle proteine muscolari (actina, miosina e titina) e sono maggiormente coinvolti nel processo di risintesi dell'alanina, durante la pratica sportiva. Gli aminoacidi a catena ramificata sono tre: valina, isoleucina e leucina. Come tutti gli altri amminoacidi i B.C.A.A. (dall'inglese branched chain amino acid) hanno funzione plastica, inoltre, grazie alla loro porzione alifatica possono essere catabolizzati per produrre energia e glucosio (vedi ciclo glucosio-alanina, aminoacidi glucogenici, neoglucogenesi epatica). Gli aminoacidi ramificati non devono essere metabolizzati dal fegato ma, dopo essere stati assorbiti nell'intestino tenue, vengono veicolati dal sangue e successivamente captati direttamente dai muscoli, dove possono essere utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate (anabolismo) o per scopi energetici. Con la loro azione sono anche in grado di ridurre la produzione di acido lattico, la sindrome centrale da affaticamento e di preservare le difese immunitarie (grazie allo stimolo sulla risintesi della glutammina).

Metabolismo degli aminoacidi a catena ramificata

Oggi è dimostrato scientificamente che l'ossidazione degli aminoacidi a scopo energetico si verifica già nelle prime fasi dell'esercizio e acquisisce sempre più importanza con il perdurare e l'intensificarsi dello stesso. L'utilizzo dei BCAA a scopo energetico è legato alle riserve energetiche del corpo, tanto più queste (adipociti, glicogeno epatico e glicogeno muscolare) sono ridotte e tanto maggiore sarà l'ossidazione della struttura carboniosa degli aminoacidi e la produzione di glucosio attraverso la neoglucogenesi epatica. L'attività muscolare di endurance, se particolarmente prolungata nel tempo, è caratterizzata dalla riduzione della sintesi proteica a causa della carenza di aminoacidi che si verifica in seguito al loro utilizzo come fonte energetica. Questa degradazione si prolunga anche nella prima fase di recupero per rifornire le fibre muscolari danneggiate. Gli aminoacidi ramificati giocano altresì un ruolo essenziale nella sintesi proteica e sono pertanto indicati anche negli sport anaerobici o di potenza in quanto sono funzionali alla crescita della massa muscolare. Gli scienziati sono riusciti a dimostrare che dei 3 aminoacidi ramificati, la leucina è quello che riveste il ruolo principale ed è quindi l'aminoacido utilizzato in assoluto di più rispetto a tutti quelli esistenti nel corpo. Il tasso di degradazione della leucina è elevato durante l'esercizio di resistenza (aerobico) ma anche durante quello anaerobico (scatto, pesi etc.).

Il Prog. Vernon Young del MIT, considerato un'autorità mondiale nel campo delle proteine, ha misurato esattamente quanta leucina può essere consumata durante l'attività fisica, ad esempio misurando soggetti che avevano pedalato su cicloergometro sl 55% del VO2Max, trovarono che l'ossidazione di leucina era aumentata del 240%, nonostante lo sforzo richiesto dall'esperimento fosse moderato. Di conseguenza, all'elevato consumo di leucina, sono riscontrabili risultati simili nell'utilizzo di isoleucina e valina. Le cause possibili del catabolismo degli aminoacidi a catena ramificata durante l'esercizio fisico sono 3:

• Aumento dell'utilizzo dei BCAA liberi nel sangue

• Impegno ridotto dei BCAA nella sintesi proteica muscolare

• Esaurimento delle proteine muscolari.

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