Artemisia annua

Informazioni botaniche

L'Artemisia annua è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, diffusa soprattutto in Cina, specialmente nelle steppe settentrionali al di sopra dei 1.000 metri.

Artemisia annua

Figura: Fiori di Artemisia annua

Caratterizzata da un'altezza che può raggiungere e superare i 2 metri, dal gambo cilindrico e ramificato, dalle piccole foglie felciformi marrone e verde scuro, si distingue anche per il sapore amaro e i piccoli fiori gialli di odore gradevole.
Tradizionalmente definita assenzio cinese, dolce assenzio o assenzio annuale, l'Artemisia annua ha trovato spazio anche nel panorama Statunitense, come conservante e deodorante.

Di più recente introduzione, anche in ambito clinico, sono i suoi oli essenziali; questi, classicamente ottenuti per idrodistillazione delle sommità fiorite, sono caratterizzati da un profilo chimico differente a seconda delle proprietà del terreno su cui è cresciuta la pianta.
Seppur estremamente rara, l'Artemisia annua è individuabile anche in Italia nelle regioni alpine e nei territori svizzeri.

Oli essenziali di Artemisia annua

Attenti studi chimici hanno caratterizzato il complesso profilo chimico dell'olio essenziale di Artemisia annua, rilevando grandi differenze nelle sue componenti principali.
Le sostanze sicuramente più abbondanti sono rappresentate dai sesquiterpeni, seguiti da altri antiossidanti polifenolici e da differenti chetoni.
Ognuna di queste molecole sembrerebbe contribuire al complesso ruolo biologico di questi oli. Infatti, differenti studi, per lo più condotti in vitro, hanno associato all'olio essenziale di Artemisia annua:

  • Un'attività antimicrobica, efficace nei confronti di batteri sia gram positivi che gram negativi, anche quando responsabili di quadri clinici particolarmente gravi. Tale attività è per lo più sostenuta dai chetoni presenti in questa pianta.
  • Un'attività antiossidante, sostenuta dai numerosissimi composti polifenolici presenti, classificabili in cumarine, flavoni, flavonoli e acidi fenolici.
  • Un'attività antimalarica, espressamente sostenuta dall'artemisina e dai suoi derivati, sesquiterpeni in grado di interagire con gli atomi di ferro protozoari, inducendo così uno shock ossidativo responsabile della morte del parassita.
  • Una potenziale attività antitumorale, molto probabilmente sostenuta dalla frazione terpenica dell'Olio essenziale, efficace nel controllare l'aberrante processo proliferativo tumorale, e coadiuvata dai vari composti polifenolici in grado di esercitare una sensibile azione genoprotettiva ed antiossidante.

A fronte delle numerose molecole già identificate, recentissimi studi continuano ad aggiornare la lista degli elementi naturali presenti in questa pianta, fitoterapicamente efficaci ed in qualche modo associati alle sorprendenti attività terapeutiche dell'Artemisia annua.

Il grande successo dell'Artemisia annua nella medicina moderna

Nonostante l'Artemisia annua sia stata da sempre utilizzata nella medicina tradizionale cinese per le sue proprietà carminative, ma soprattutto antibatteriche, solamente negli ultimi anni questa pianta, in particolare alcuni suoi principi attivi, hanno riscosso particolare successo nella comunità scientifica.
Partendo dall'utilizzo ormai consolidato dell'artemisina nel trattamento della malaria, questo composto, insieme a suoi diretti derivati, ha registrato un incremento esponenziale degli studi sperimentali sulla sua efficacia clinica.
In particolare, la sua rilevanza clinica è stata per lo più correlata all'azione citotossica esercitata con un'elevata selettività nei confronti delle cellule tumorali.
Numerosissimi studi sperimentali e qualche trial clinico hanno dimostrato l'efficacia oncoprotettiva dell'Artemisina e dei suoi derivati, rendendoli un valido alleato alle comuni pratiche chemio terapeutiche.
Tutti si augurano che questi lavori possano ulteriormente chiarire i meccanismi d'azione dell'artemisina e ufficializzarne così l'impiego in clinica oncologica.

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Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015