Arnica

Generalità

L'Arnica, chiamata anche erba delle cadute o tabacco di montagna, è una pianta erbacea perenne rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Composite (Asteraceae)

Il rizoma è un fusto sotterraneo orizzontale, spesso ricco di sostanze nutritive di riserva e munito di radici in basso e di fusti in alto.
arnica montanaL'Arnica è diffusa nel centro Europa (Vosgi e Foresta Nera) e sulle alte zone prative delle Alpi e degli Appennini (fino ai 2.000 metri), che rallegra con il suo aroma e con magnifici fiori giallo-arancione che si schiudono durante i primi mesi estivi.

Proprio il rizoma, insieme ai fiori e alle radici, rappresenta la parte della pianta tradizionalmente utilizzata in medicina popolare ed in ambito fitoterapico.
Classicamente l'Arnica è utilizzata come antinfiammatorio topico e come rimedio anti-fatica muscolare in ambito sportivo.

Indicazioni

Perché si usa l'Arnica? A cosa serve?

L'uso fitoterapeutico e tradizionale dell'Arnica è per lo più legato al suo potenziale effetto analgesico ed antinfiammatorio.
Tale attività risulterebbe correlata alla presenza, nel rizoma, nei fiori e nelle radici, di sequiterpeni, in grado, almeno in vitro, di spegnere l'attivazione di geni coinvolti nell'insorgenza del processo infiammatorio.

Proprietà ed Efficacia

Quali benefici ha dimostrato l'Arnica nel corso degli studi?

Gli studi clinici riguardanti l'utilizzo dell'Arnica come rimedio omeopatico sono concordi nel ritenere inefficace questo tipo di rimedio.
Alcune evidenze, tuttavia, suggerirebbero l'utilità dell'applicazione topica di Arnica come rimedio antinfiammatorio efficace contro traumi e contusioni.

Dosi e Modo d'uso

Come usare l'Arnica

L'Arnica viene solitamente applicata topicamente sotto forma di tinture, creme, unguenti e gel.
Questa modalità d'utilizzo prevede l'impiego della tintura diluita 1:5 in acqua o in alcol, da applicare per impacco.
L'applicazione esterna della tintura deve avvenire unicamente su cute integra.
Alcune sostanze contenute nell'Arnica hanno infatti proprietà tossiche, che ne impediscono l'uso su piaghe, abrasioni, ulcere varicose e ferite aperte; durante le applicazioni va inoltre evitato il contatto con occhi, bocca ed organi genitali

Effetti Collaterali

L'ingestione accidentale di Arnica potrebbe determinare l'insorgenza di effetti collaterali gastro-enterici, quali nausea, vomito, diarrea e dolori addominali crampiformi, oltre che gravi reazioni neurologiche come il coma.
L'uso topico, invece, potrebbe talvolta essere seguito dalla comparsa di manifestazioni simil-allergiche, quali rinite, congiuntivite, orticaria, broncospasmo, asma e anafilassi.
In letteratura sono riportati anche casi di eritema e dermatite da contatto.

Controindicazioni

Quando non dev'essere usata l'Arnica?

L'uso orale di Arnica è fortemente controindicato.
Si ricorda di evitare anche l'uso topico di estratti di Arnica in caso di ipersensibilità alla pianta o ad altre piante appartenenti alla stessa famiglia, come ad esempio la camomilla.
Le controindicazioni all'uso di questa pianta e dei suoi estratti si estendono anche alla gravidanza ed al successivo periodo di allattamento al seno.


Approfondimenti




Ultima modifica dell'articolo: 04/07/2016