Alginati

Gli alginati sono sali dell'acido alginico, o più semplicemente algina, un polimero ricavato dalla parete cellulare di svariate alghe, tra cui spiccano per notorietà la laminaria (Laminaria spp.) ed il fucus (Fucus vesiculosus e Fucus serratus).

AlginatiL'acido alginico è un polimero anionico lineare dell'acido D-mannuronico e dell'acido L-glucoronico, tenuti insiemi da legami Β1-4. La proporzione tra questi due acidi varia a seconda delle fonti vegetali da cui viene estratto, influenzandone direttamente le proprietà: gli alginati ricchi in acido D-mannuronico formano gel soffici e flessibili, mentre quelli ricchi di acido L-glucoronico formano gel più compatti e resistenti.

Nel linguaggio comune, quindi, sotto il termine alginati rientrano l'acido alginico (E400) ed i relativi sali, come quello di sodio (E401), di calcio (E404), di potassio (E402) e di ammonio (E403). Le applicazioni dietetico-salutistiche degli alginati sono piuttosto varie, ma accumunate da precise caratteristiche funzionali. A contatto con l'acqua, gli alginati la assorbono in quantità decine di volte superiori al proprio peso. Nell'industria alimentare questa proprietà adsorbente li rende di largo impiego come "addensanti", per esaltare la consistenza di confetture, marmellate, gelati, dolciumi, formaggi fusi e creme spalmabili. Nonostante gli alginati siano considerati additivi sicuri, il loro impiego può essere spia di carenze qualitative nella scelta delle materie prime o nel processo produttivo. Sempre in campo alimentare, gli alginati vengono impiegati come base per alimenti ipocalorici, data questa loro capacità di assorbire acqua e formare gel viscosi, piuttosto sazianti ma poveri di calorie. Difatto, gli alginati sono assimilabili a fibre solubili, e come tali possono essere utilizzati come lassativi meccanici di massa (il rigonfiamento del materiale fecale stimola la peristalsi); in entrambi i casi devono essere necessariamente accompagnati da abbondanti quantità d'acqua.

Le soluzioni colloidali viscose formate dagli alginati a contatto con l'acqua sono sfruttate anche dalla medicina ufficiale per ostacolare il reflusso gastroesofageo, e proteggere la mucosa dello stomaco in presenza di gastrite od ulcere peptiche di lieve entità; spesso l'utilizzo degli alginati in tale contesto avviene in sinergia con farmaci antiacidi.