Alghe Klamath

Sotto il termine generico "Alghe Klamath" vengono commercializzati integratori alimentari contenenti microalghe verdi-azzurre, principalmente appartenenti alla specie Aphanizomenon flos-aquae; il termine Klamath è un chiaro riferimento all'origine di queste alghe, cresciute nelle acque dell'omonimo lago - Upper Klamath Lake - nell'Oregon (Stati Uniti), quindi polverizzate ed essiccate prima dell'immissione in commercio.

In caso di necessità, l'integrazione alimentare con Alghe Klamath può essere utile per apportare quantità significative di minerali, antiossidanti e vitamine, utili per colmare specifiche carenze o soddisfare un aumentato fabbisogno. Alghe KlamathBuona anche la concentrazione di macronutrienti importanti, come amminoacidi essenziali ed acido alfa linolenico (omega tre).

Modo d'uso e proprietà nutrizionali

L'apporto consigliato di alghe Klamath a fini integrativi si attesta nell'ordine dei 2-3 grammi al giorno, arrivando a cinque grammi in casi eccezionali. Il prodotto è disponibile in polvere o capsule; generalmente, se ne consiglia l'assunzione in un'unica dose al mattino deglutendolo con acqua.

VITAMINE QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max

LARN/

RDA

Vitamina A (da caroteni) mg 0.9 100%
Tiamina (B1) mcg 750 50%
Riboflavina (B2) mcg 115 7%

Niacina (B3)

mg 12 66%
Ac. pantotenico (B5) mg 4.65 75%
Piridossina (B6) mcg 85 4.5%
Acido folico (B9) mcg 120 60%
Cobalamina (B12) mcg 3 100%
Vitamina C mg 6 10%
Vitamina E mcg 840 8.4%
Vitamina K mcg 150 Oltre 100%

A fronte di un apporto così contenuto, da non superare almeno per prudenza, viene spontaneo chiedersi come una simile posologia possa rivelarsi efficace nell'integrare significativamente l'apporto nutrizionale di micro e macronutrienti. In riferimento a questi ultimi (proteine, carboidrati e lipidi), è chiaro che il contributo nutrizionale di questa strategia integrativa risulta modesto e comunque privo dei toni miracolistici con cui viene promosso a fini commerciali. Ad esempio, nel caso vengano assunti tre grammi di alghe Klamath al giorno il contenuto in amminoacidi essenziali, pur essendo particolarmente elevato in termini relativi (0.6-0.7 g di proteine per grammo di prodotto), risulta troppo basso in termini assoluti, dato che il fabbisogno proteico di un individuo adulto di 70 kg normopeso è pari a circa 70 grammi al giorno. A simili dosaggi d'assunzione, anche i 15-18 mg di acido alfa linolenico (capostipite degli omega tre) presenti in ogni grammo di Alga Klamath risultano tutto sommato modesti: dati alla mano, a fronte di un fabbisogno quotidiano di acido α-linolenico nell'ordine di 500-1000 mg, tre grammi di Alga Klamath coprono soltanto il 5-10% di tale fabbisogno.

MINERALI QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max

LARN/

RDA

Calcio mg 45 5%
Fosforo mg 48 6%
Ferro mg 3-4 65-85%
Magnesio mg 9 3%
Zinco mcg 120 0.8%
Iodio mcg 54 36%
Rame mcg 24 2%
Fluoro mg 2.5 100%
Selenio mcg 3 5%
Manganese mcg 90 9%
Cromo mcg 3 6%
Molibdeno mcg 14 30%
Vanadio mcg 9 90%
Boro mcg 33 3.3%

Pertanto, qualora il consumatore intendesse ricorrere a specifiche integrazioni di amminoacidi essenziali o di acidi grassi omega tre, dovrebbe concentrarsi - rispettivamente - su integratori proteici ed amminoacidici, e/o sull'utilizzo di oli di pesce ricchi di EPA e DHA o vegetali ricchi in acido alfa linolenico (ad es. olio di semi di lino, olio di canapa, olio di noci, olio di canola). In ogni caso, spetta al medico curante indicare il protocollo integrativo più idoneo al singolo caso.

Per quanto concerne i micronutrienti (vitamine e minerali) ed i cosiddetti phytochemicals, l'alga Klamath può essere considerata a tutti gli effetti una preziosa fonte integrativa, soprattutto per la popolazione vegana o per chi preferisce l'utilizzo di prodotti naturali alla controparte di sintesi.

Come mostrato in tabella, tre grammi di alghe Klamath coprono buona parte del fabbisogno giornaliero relativo ad alcune vitamine e minerali. Anche la vitamina B12, la cui biodisponibilità nelle fonti vegetali è da sempre oggetto di criticismo, potrebbe essere presente nell'alga Klamath in una forma almeno parzialmente biodisponibile [6], sebbene altri studi [11] smentiscano tale ipotesi. Si segnala inoltre la presenza di clorofilla, polifenoli (acido caffeico) e ficocianina, che insieme all'abbondanza di carotenoidi, concorrono ad elevare il potere antiossidante dell'alga klamath. Su queste basi, all'alga klamath viene attribuita una lunga serie di benefici nella prevenzione e nel trattamento di svariate condizioni, in cui l'eccesso di radicali liberi o eventuali deficit nutritivi giocano un ruolo importante.

Caroteni antiossidanti (xantofille) QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max
Cantaxantina mg 1
Luteina mg 1.2
Zeaxantina mg 0.3
Astaxantina mg 0.1
Licopene mg 0.1

Prove di Efficacia e Studi Clinici

A nostro avviso, la mole di studi pubblicati su pubmed è insufficiente per giustificare atteggiamenti miracolosi nei confronti di questo integratore alimentare. Selezionando i soli studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati verso placebo, vi sono evidenze preliminari circa una possibile utilità nel trattamento della depressione e nel miglioramento del benessere psicofisico in donne nel periodo post-menopausale non trattate con TOS [7,8], oltre ad un possibile effetto stimolante sul sistema immunitario [9,10]. Alcuni di questi studi sono riferiti all'alga intera, altri a specifici estratti brevettati di alga klamath, come Klamin ® (vedi bibliografia) nei quali l'alga viene artificalmente arricchita di particolari sostanze, come le ficocianine o la feniletilammina, allo scopo di ottenere i benefici desiderati. A tal proposito, una considerazione appare doverosa: se l'alga klamath fosse davvero il prodigioso miracolo della natura puntualmente descritto a fini commerciali, come mai è necessario aggiungere delle sostanze nei suoi estratti per ottenere il raggiungimento di specifici obiettivi salutistici? Applicando lo stesso ragionamento, se un giorno fosse commercializzato un olio di oliva con antinfiammatorio incluso (aumentando di 20 volte i livelli di oleocantale naturalmente presenti nell'alimento), qualcuno potrebbe dire che l'olio di oliva risolve i dolori muscolari e la febbre meglio dell'ibuprofene! Peccato che in assenza di tale arricchimento in oleocantale, per ottenere lo stesso risultato occorerebbe assumere una dose di mezzo litro di olio di oliva!

L'alga klamath rimane comunque un "buon ricostituente naturale", caratterizzato da una notevole concentrazione di nutrienti essenziali o comunque importanti per la salute dell'intero organismo; tuttavia, le basse dosi di assunzione consigliate dovrebbero oggettivamente smorzare eccessivi entusiasmi circa i benefici ottenibili dal suo utilizzo (aumentare le dosi di assunzione oltre i valori consigliati non è mai consigliabile, tanto meno in questo caso, considerati i potenziali rischi descritti nel capitolo successivo).

Naturalmente, le proprietà dell'alga klamath sono avvalorate anche dai numerosissimi studi sulle singole sostanze nutritive in essa generosamente contenute, che contribuiscono ad elevarne l'utilità salutistica nel contesto di una dieta varia ed equilibrata. Ad esempio, considerati i generosi apporti di acido folico e vitamina B12, l'alga klamath può risultare benefica per i soggetti con alti livelli di omocisteina nel sangue, per questo esposti ad un maggior rischio cardiovascolare. Anche da questo aspetto nascono le numerose proprietà salutistiche ad essa attribuite a fini commerciali che tuttavia, ripetiamo, in massima parte devono ancora essere scientificamente confermate.

Il Ministero della Salute - come risaputo molto prudente nel riconoscere proprietà fisiologiche e/o salutistiche ai vari integratori - inserisce l'alga klamath nella lista delle sostanze ammesse negli integratori alimentari (ulteriore prova a sostegno della sua sicurezza d'uso), indicandola - in riferimento ai sui effetti fisiologici - come utile per il "Normale Tono dell'umore"16. NON le vengono invece riconosciute utilità per "l'azione di sostegno e ricostituente" (assegnate ad esempio alla spirulina), oppure "antiossidanti, naturali difese dell'organismo, funzioni depurative dell'organismo" (attribuite alla clorella), sebbene i suoi valori nutrizionali siano per molti aspetti sovrapponibili (ed in alcuni casi migliori) rispetto alle altre alghe citate. Questo aspetto suggerisce come - per l'alga klamath - le prove scientifiche a sostegno dei suoi effetti fisiologici e salutistici siano ancora scarse e per questo meritevoli di ulteriori approfondimenti.

Sicurezza d'uso e Controindicazioni

Molto si è detto e scritto a proposito della sicurezza d'uso delle alghe klamath e dei possibili pericoli per la salute del consumatore. Prima di procedere con l'analisi delle loro caratteristiche nutrizionali e proprietà, appare quindi doveroso fare il punto su questo aspetto, scongiurando eccessivi allarmismi.

Le alghe Klamath (intese come microalghe A. flos-aquae estratte dal lago Klamath) NON sono di per sé tossiche o pericolose per la salute umana. Tuttavia sono soggette alla possibile contaminazione da parte di microcistine: un problema "globale" che interessa la maggior parte delle falde acquifere del pianeta [15]. Come le aflatossine nei cereali ed i metalli pesanti nelle alghe marine (laminaria, fucus ecc.), anche le alghe di acqua dolce o salmastra (spirulina, clorella, klamath...) possono essere contaminate da sostanze tossiche. In particolare, similmente alle aflatossine, la contaminazione da microcistine può causare gravi problemi epatici; per questo motivo le falde acquifere ed i vari integratori vengono sottoposti a continui accertamenti. In alcuni di questi studi [1,12,13,17], in campioni di A. flos-aquae sono state rilevate concentrazioni di microcistine superiori ai limiti di sicurezza suggeriti dall'OMS per le acque potabili. Tuttavia - considerato che: a) tali limiti sono diverse centinaia di volte inferiori rispetto ai dosaggi rivelatisi tossici per l'animale da esperimento, a proposito dei quali alcuni autori hanno sollevato perplessità circa possibili conflitti di interesse (sottolineando la necessità di stabilire intervalli di sicurezza più ampi, almeno 5 volte superiori, che spegnerebbero qualsiasi polemica riguardante la sicurezza d'uso facendo rientrare nella norma tutti i campioni analizzati)[15], b) non si sono registrati casi di tossicità negli esseri umani derivanti dall'utilizzo di integratori di alga klamath, né in Italia né in altri Paesi; c) l'alga klamath contiene buone concentrazioni di potenziali antidoti naturali (sostanzialmente antiossidanti) contro le microcistine - è bene evitare eccessivi allarmismi: attenendosi alle dosi di assunzione normalmente suggerite (max 4 g/die) il consumatore non dovrebbe correre pericoli significativi per la propria salute (anche se alcuni autori sono giunti a conclusioni meno rassicuranti, affermando ad esempio che: "Ai massimi livelli di contaminazione riscontrati, un rischio per i consumatori può essere previsto a seguito di esposizione cronica o sub-cronica a un ragionevole consumo giornaliero di 4 g."[12]). E' altresì doveroso precisare che la maggior parte dei campioni analizzati ha dimostrato livelli di contaminazione nettamente inferiori ai limiti prudenziali di potenziale pericolosità; è quindi ingiusto che per l'inosservanza di pochi vengano penalizzate anche le aziende che operano con professionalità per garantire estratti di alghe klamath di qualità e sicurezza superiori. Anche se alcuni autori[13] arrivano a ritenere "la vendita commerciale di prodotti a base di Aph. flos-aquae per il consumo umano, in formulazioni pure o miste, molto discutibile", si tratta comunque di un integratore utilizzato da anni nella maggior parte dei paesi del mondo senza che si siano registrati casi di tossicità da microcistine.

In definitiva, a chi volesse integrare la propria dieta con prodotti a base di alghe klamath, ci sentiamo di consigliare: a) un consulto medico preventivo (come si dovrebbe sempre fare prima di assumere un qualsiasi integratore); b) il rispetto delle dosi di assunzione suggerite dal produttore; c) la scelta di prodotti di qualità e certificati d) di evitare l'assunzione in gravidanza, allattamento e al di sotto dei 12 anni. Rispettati questi consigli, privarsi di questo integratore per il pericolo delle microcistine NON ci sembra una scelta razionale; per la stessa ragione bisognerebbe infatti privarsi anche della maggior parte degli altri integratori e persino di molti alimenti. Per chi volesse approfondire gli studi sulla sicurezza d'uso delle alghe klamath consigliamo la lettura di questo articolo o degli studi citati a fine articolo.

Il fatto che le alghe klamath possano in qualche modo stimolare l'attività del sistema immunitario [9,10], impone particolare cautela in corso di malattie autoimmuni (es. sclerosi multipla, lupus, artrite reumatoide ed altre) o concomitante utilizzo di farmaci immunosoppressori, che potrebbero renderne controindicato l'uso. L'alto contenuto di vitamina K potrebbe interferire con terapie farmacologiche a base di anticoagulanti cumarinici. Prudenza anche in caso di malattie epatiche: consultare il medico.


BIBLIOGRAFIA

  1. Assessing potential health risks from microcystin toxins in blue-green algae dietary supplements" di Gilroy DJ, Kauffman KW, Hall RA, Huang X, Chu FS., pubblicato su Environ Health Perspect. 2000 May;108(5):435-9.
  2. MIcroalga Klamath e tossine cianobatteriche. Stefano Scoglio. 2011
  3. USGS: Upper Klamath Lake nutrient study
  4. Effect of a Klamath algae product ("AFA-B12") on blood levels of vitamin B12 and homocysteine in vegan subjects: a pilot study. Baroni L, Scoglio S, Benedetti S, Bonetto C, Pagliarani S, Benedetti Y, Rocchi M, Canestrari F.Int J Vitam Nutr Res. 2009 Mar;79(2):117-23.

  5. [Effects of Klamath Algae extract on psychological disorders and depression in menopausal women: a pilot study].

    Genazzani AD, Chierchia E, Lanzoni C, Santagni S, Veltri F, Ricchieri F, Rattighieri E, Nappi RE.

    Minerva Ginecol. 2010 Oct;62(5):381-8. Italian.

  6. Effect of a 2-month treatment with Klamin, a Klamath algae extract, on the general well-being, antioxidant profile and oxidative status of postmenopausal women.

    Scoglio S, Benedetti S, Canino C, Santagni S, Rattighieri E, Chierchia E, Canestrari F, Genazzani AD.

    Gynecol Endocrinol. 2009 Apr;25(4):235-40.

  7. Natural killer cell activation and modulation of chemokine receptor profile in vitro by an extract from the cyanophyta Aphanizomenon flos-aquae. Hart AN, Zaske LA, Patterson KM, Drapeau C, Jensen GS.

  8. Mobilization of human CD34+ CD133+ and CD34+ CD133(-) stem cells in vivo by consumption of an extract from Aphanizomenonflos-aquae--related to modulation of CXCR4 expression by an L-selectin ligand? Jensen GS, Hart AN, Zaske LA, Drapeau C, Gupta N, Schaeffer DJ, Cruickshank JA.

  9. Miyamoto E, Tanioka Y, Nakao T, Barla F, Inui H, Fujita T, Watanabe F, Nakano Y. Purification and characterization of a corrinoid-compound in an edible cyanobacterium Aphanizomenon flosaquae as a nutritional supplementary food. J Agric Food Chem. 2006 Dec 13;54(25):9604-7.
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  11. Heussner AH, Mazija L, Fastner J, Dietrich DR. Toxin content and cytotoxicity of algal dietary supplements. Toxicol Appl Pharmacol. 2012 Dec 1;265(2):263-71.
  12. Gallo P. et al., Contaminazione da biotossine in prodotti ittici e integratori alimentari, in Ingredienti Alimentari, XI (2012) Ottobre, pp.6-11, p.10.
  13. Scoglio S., Il business delle microcistine
  14. Ministero della salute - Lista delle sostanze e dei preparati vegetali ammessi negli integratori alimentari (aggiornato a Luglio 2012)
  15. "AFA-Algen – Giftcocktail oder Gesundheitsbrunnen?" Universität Konstanz. 1, 2008. Retrieved May 18, 2012.