Sotto il termine generico "Alghe Klamath" vengono commercializzati integratori alimentari contenenti microalghe verdi-azzurre, principalmente appartenenti alla specie Aphanizomenon flos-aquae; il termine Klamath è un chiaro riferimento all'origine di queste alghe, cresciute nelle acque dell'omonimo lago - Upper Klamath Lake - nell'Oregon (Stati Uniti), quindi polverizzate ed essiccate prima dell'immissione in commercio.
In caso di necessità, l'integrazione alimentare con Alghe Klamath può essere utile per apportare quantità significative di minerali e vitamine, utili per colmare specifiche carenze o soddisfare un aumentato fabbisogno. Buona anche la concentrazione di macronutrienti importanti, come amminoacidi essenziali ed acido alfa linolenico (omega tre).
L'articolo sull'alga Klamath originariamente pubblicato su questo sito sollevava ampi criticismi nei confronti del supplemento dietetico, evidenziandone i possibili rischi per la salute dei consumatori e denunciando la scarsità di informazioni in merito.
Tali rischi venivano relazionati alla possibile presenza di tossine lesive per il fegato, chiamate microcistine, la cui pericolosità nel contesto delle alghe klamath è documentata in un vecchio lavoro scientifico reperibile su pubmed [1] e ripreso tra l'altro da alcuni siti internet, tra cui wikipedia.org e quackwatch.com. In un secondo momento abbiamo ritenuto opportuno e doveroso operare una revisione di quanto pubblicato, grazie alle segnalazioni del Dr. Stefano Scoglio che nelle sue ricerche fornisce ampia ed approfondita documentazione sulla sicurezza d'uso dell'alga Klamath [2] rassicurando anche in relazione allo studio sopraccitato, gravato da errori metodologici di fondo. Da un'attenta lettura di tali documenti [2], si evince che l'unico rischio concreto per la salute del consumatore potrebbe derivare dalla contaminazione con microcistine (il termine contaminazione sottolinea come l'alga klamath - intesa come la specie Aphanizomenon flos-aquae che si sviluppa nell'Upper Klamath Lake - di per sé non produce alcun tipo di tossina); a tal proposito è bene evitare inutili allarmismi: come auspicabile, il prodotto viene sottoposto a rigorosi controlli, proprio come avviene per le aflatossine nei cereali, per la salmonella negli ovoprodotti e per i metalli pesanti nei pesci e nelle alghe marine. Inoltre, tale presenza viene controbilanciata da sostanze epatoprotettive presenti naturalmente nell'alga klamath, come clorofilla e ficocianine.
Alla luce di quanto affermato, sarebbe comunque opportuno ed auspicabile che le aziende produttrici di supplementi alimentari contenenti Alghe come la Klamath o la spirulina (anch'essa esposta al rischio di microcistine) rendessero disponibili le certificazioni sull'assenza di microcistine o sulla loro presenza in concentrazioni inferiori al limite di sicurezza imposto dalle autorità vigenti.
Un secondo criticismo sulle alghe Klamath riguardava la purezza delle acque in cui si sviluppano, e da cui vengono filtrate e lavorate per il commercio. Sebbene nei siti web destinati alla promozione commerciale il lago Klamath superiore venga spesso dipinto come un ambiente incontaminato, da altri documenti [3] emerge che il lago Klamath era in origine naturalmente eutrofico; nel corso del ventesimo secolo, però, le acque del lago sono divenute ipertrofiche presumibilmente a causa degli scarichi agricoli (liquami) provenienti dalle fattorie che popolano la valle circostante. Tale evento è correlato alla sovra-crescita di alghe verdi-azzurre (in gran parte Microcystis aeruginosa e Aphanizomenon flos-aquae); queste microalghe hanno conferito all'acqua un colorito verde opaco in estate, limitando la possibilità di usi ricreativi del lago e riducendo la quantità di ossigeno a disposizione della fauna ittica locale. Sebbene non sia certo allettante, tale evento non implica l'automatica presenza di contaminanti come pesticidi e fertilizzanti, per i quali - come auspicabile - le acque del lago Klamath vengono peraltro regolarmente testate; d'altronde, le feci animali sono, da che mondo e mondo, il miglior fertilizzante naturale.
L'apporto consigliato di alghe Klamath a fini integrativi si attesta nell'ordine dei 2-3 grammi al giorno, arrivando a cinque grammi in casi eccezionali. Il prodotto è disponibile in polvere o capsule; generalmente, se ne consiglia l'assunzione in un'unica dose al mattino deglutendolo con acqua.
| VITAMINE | QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max | LARN/ RDA | |
| Vitamina A (da caroteni) | mg | 0.9 | 100% |
| Tiamina (B1) | mcg | 750 | 50% |
| Riboflavina (B2) | mcg | 115 | 7% |
Niacina (B3) | mg | 12 | 66% |
| Ac. pantotenico (B5) | mg | 4.65 | 75% |
| Piridossina (B6) | mcg | 85 | 4.5% |
| Acido folico (B9) | mcg | 120 | 60% |
| Cobalamina (B12) | mcg | 3 | 100% |
| Vitamina C | mg | 6 | 10% |
| Vitamina E | mcg | 840 | 8.4% |
| Vitamina K | mcg | 150 | Oltre 100% |
A fronte di un apporto così contenuto, viene spontaneo chiedersi come una simile posologia possa rivelarsi efficace nell'integrare significativamente l'apporto nutrizionale di micro e macronutrienti. In riferimento a questi ultimi (proteine, carboidrati e lipidi), è chiaro che il contributo nutrizionale di questa strategia integrativa risulta trascurabile. Ad esempio, nel caso vengano assunti tre grammi di alghe Klamath al giorno il contenuto in amminoacidi essenziali, pur essendo particolarmente elevato in termini relativi (0.6-0.7 g di proteine per grammo di prodotto), risulta troppo basso in termini assoluti, dato che il fabbisogno proteico di un individuo adulto di 70 kg normopeso è pari a circa 70 grammi al giorno. A simili dosaggi d'assunzione, anche i 15-18 mg di acido alfa linolenico (capostipite degli omega tre) presenti in ogni grammo di Alga Klamath risultano tutto sommato modesti: dati alla mano, a fronte di un fabbisogno quotidiano di acido α-linolenico nell'ordine di 500-1000 mg, tre grammi di Alga Klamath coprono soltanto il 5-10% di tale fabbisogno.
| MINERALI | QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max | LARN/ RDA | |
| Calcio | mg | 45 | 5% |
| Fosforo | mg | 48 | 6% |
| Ferro | mg | 3-4 | 65-85% |
| Magnesio | mg | 9 | 3% |
| Zinco | mcg | 120 | 0.8% |
| Iodio | mcg | 54 | 36% |
| Rame | mcg | 24 | 2% |
| Fluoro | mg | 2.5 | 100% |
| Selenio | mcg | 3 | 5% |
| Manganese | mcg | 90 | 9% |
| Cromo | mcg | 3 | 6% |
| Molibdeno | mcg | 14 | 30% |
| Vanadio | mcg | 9 | 90% |
| Boro | mcg | 33 | 3.3% |
Pertanto, qualora il consumatore intendesse ricorrere a specifiche integrazioni di amminoacidi essenziali o di acidi grassi omega tre, dovrebbe concentrarsi - rispettivamente - su integratori proteici ed amminoacidici, e/o sull'utilizzo di oli di pesce ricchi di EPA e DHA o vegetali ricchi in acido alfa linolenico (ad es. olio di semi di lino, olio di canapa, olio di noci, olio di canola).
Per quanto concerne i micronutrienti (vitamine e minerali) ed i cosiddetti phytochemicals, l'alga Klamath può essere considerata a tutti gli effetti una preziosa fonte integrativa, soprattutto per la popolazione vegana. Come mostrato in tabella, tre grammi di alghe Klamath coprono buona parte del fabbisogno giornaliero relativo a svariate vitamine e minerali. Anche la vitamina B12, la cui biodisponibilità nelle fonti vegetali è da sempre oggetto di criticismo, sembra essere presente nell'alga Klamath in una forma almeno parzialmente biodisponibile [6], sebbene altri studi [11] smentiscano tale ipotesi. Si segnala inoltre la presenza di clorofilla e polifenoli (acido caffeico), che insieme all'abbondanza di carotenoidi, concorrono ad elevare il potere antiossidante dell'alga klamath.
| Caroteni antiossidanti (xantofille) | QUANTITA' per 3 grammi di Klamath ® RW max | ||
| Cantaxantina | mg | 1 | |
| Luteina | mg | 1.2 | |
| Zeaxantina | mg | 0.3 | |
| Astaxantina | mg | 0.1 | |
| Licopene | mg | 0.1 | |
A nostro avviso, la mole di studi pubblicati su pubmed è insufficiente per giustificare atteggiamenti miracolosi nei confronti di questo integratore alimentare. Selezionando i soli studi clinici randomizzati in doppio cieco controllati verso placebo, vi sono evidenze preliminari circa una possibile utilità nel trattamento della depressione e nel miglioramento del benessere psicofisico in donne nel periodo post-menopausale non trattate con TOS [7,8], oltre ad un possibile effetto stimolante sul sistema immunitario [9,10].
Naturalmente, le proprietà dell'alga klamath sono avvalorate anche dai numerosissimi studi sulle singole sostanze nutritive in essa contenute, che contribuiscono ad elevarne l'utilità salutistica nel contesto di una dieta varia ed equilibrata. Ad esempio, considerati i generosi apporti di acido folico e vitamina B12, l'alga klamath può risultare benefica per i soggetti con alti livelli di omocisteina nel sangue, per questo esposti ad un maggior rischio cardiovascolare.
BIBLIOGRAFIA
Effect of a Klamath algae product ("AFA-B12") on blood levels of vitamin B12 and homocysteine in vegan subjects: a pilot study. Baroni L, Scoglio S, Benedetti S, Bonetto C, Pagliarani S, Benedetti Y, Rocchi M, Canestrari F.Int J Vitam Nutr Res. 2009 Mar;79(2):117-23.
Genazzani AD, Chierchia E, Lanzoni C, Santagni S, Veltri F, Ricchieri F, Rattighieri E, Nappi RE.
Minerva Ginecol. 2010 Oct;62(5):381-8. Italian.
Scoglio S, Benedetti S, Canino C, Santagni S, Rattighieri E, Chierchia E, Canestrari F, Genazzani AD.
Gynecol Endocrinol. 2009 Apr;25(4):235-40.
Natural killer cell activation and modulation of chemokine receptor profile in vitro by an extract from the cyanophyta Aphanizomenon flos-aquae. Hart AN, Zaske LA, Patterson KM, Drapeau C, Jensen GS.
Mobilization of human CD34+ CD133+ and CD34+ CD133(-) stem cells in vivo by consumption of an extract from Aphanizomenonflos-aquae--related to modulation of CXCR4 expression by an L-selectin ligand? Jensen GS, Hart AN, Zaske LA, Drapeau C, Gupta N, Schaeffer DJ, Cruickshank JA.
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