L'acido caffeico è una sostanza di natura fenolica contenuta in molti alimenti di origine vegetale - come frutta e verdura - e in diverse erbe, compreso il caffè.
L'interesse nutrizionale per l'acido caffeico deriva dalle sue benefiche proprietà antiossidanti, dimostrate sia in vitro che in vivo. Dal momento che i radicali liberi partecipano allo sviluppo di malattie croniche importanti, come quelle cardiovascolari ed il cancro, il consumo di alimenti o integratori ricchi di acido caffeico e di altri composti fenolici espleta, potenzialmente, un ruolo protettivo nei confronti di queste patologie.
Nei semi di caffè non tostato, detto caffè verde, l'acido caffeico si trova in quantità importanti sottoforma di acido clorogenico (che rappresenta l'estere dell'acido caffeico con l'acido quinico), con il quale condivide le medesime proprietà salutistiche. Una parte importante di questi composti viene perduta con la tostatura; nonostante ciò, un breve processo di torrefazione dei semi ne aumenta il potere antiossidante complessivo. Questa osservazione si spiega considerando che, come succede per tutte le altre droghe, anche le benefiche proprietà antiossidanti del caffè non sono dovute ad una singola sostanza, ma ad un insieme eterogeneo di composti detto "fitocomplesso".
Una volta ingerito, l'acido clorogenico viene idrolizzato, con conseguente liberazione di acido caffeico, che può essere assorbito ed espletare nell'organismo tutte le preziose funzioni di cui è dotato. Non tutto l'acido clorogenico assunto con la dieta viene tuttavia assorbito (solo il 30% circa), mentre la biodisponibilità dell'acido caffeico è nettamente superiore (è assorbito in misura del 95% circa).
Oltre ai già citati effetti antiossidanti ed antimutageni, l'acido caffeico ed i suoi derivati godono di proprietà antinfiammatorie, che sono dovute alla loro capacità di inibire le ciclossigenasi 1 e 2 (meccanismo d'azione tipico dei FANS) ed altri enzimi chiave coinvolti nel processo infiammatorio.
L'insieme di queste caratteristiche funzionali si è dimostrato utile anche nel proteggere la pelle dagli effetti dannosi delle radiazioni UV ed in particolare di quelle dotate della lunghezza d'onda più pericolosa (UVB ed UVC).
Oltre al caffè, questi preziosi "phytochemicals" sono contenuti in molte altre piante, come quelle appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (carciofo, cicoria, tarassaco, cardo ecc.)
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