Carnitina Q10 - Gensan

Carnitina Q10 - Gensan

Informazioni su Carnitina Q10 - Gensan

Integratore alimentare di L-carnitina e Beta Alanina.


FORMATO
Contenitore da 60 capsule


COMPOSIZIONE

L carnitina Tartrato: forma salificata con acido tartarico.
Coenzima Q10
Beta alanina
Cromo orotato
Capsula: Gelatina alimentare
Coloranti: E172, E127, E 171

 

Una dose contiene :

 

L-Carnitina 200 mg - derivato aminoacidico trimetilato, sintetizzato prevalentemente a livello epatico e renale a partire da due aminoacidi essenziali, quali metionina e lisina. Questa molecola  è in grado di legare acidi grassi a catena lunga e trasportarli, attraverso un trasportatore di membrana, nella matrice mitocondriale, dove vanno incontro al processo ossidativo con produzione di energia.

 

Carnitina Q10

 

Durante l'esercizio fisico svolto al 50 - 60% della VO2 max, gli acidi grassi rappresentano il principale substrato energetico per sostenere la performance; tuttavia, la riduzione fisiologica dei livelli di carnitina non esterificata muscolare, che si realizza durante l'esercizio fisico stesso, incide significativamente sul mantenimento delle capacità ossidative, quindi aerobiche del muscolo sottoposto a sollecitazione, favorendo l'incremento del metabolismo glucidico che a sua volta inibisce ulteriormente l'ossidazione lipidica (riducendo l'attività del trasportatore per l'acil carnitina) e determinando una riduzione del treshould aerobico. Un muscolo ben fornito di carnitina, potrebbe quindi sostenere al meglio l'ossidazione lipidica, risparmiando il glicogeno muscolare come fonte energetica. Questa, tuttavia, rappresenta la tappa limitante dell'integrazione con carnitina, in quanto l'incremento della sua concentrazione nel sangue - prodotta dall'assunzione dell'integratore - non si accompagna ad un significativo aumento di concentrazione della carnitina muscolare, quindi non corrisponde ad un reale beneficio in termini fisiologici, dato che la funzione biologica della carnitina è espletata proprio a livello muscolare.
Coenzima Q10  20 mg- noto anche come ubichinone, gioca un ruolo chiave nei processi red-ox all'interno della cellula, consentendo anche il trasporto di elettroni attraverso la catena respiratoria, con conseguente produzione di energia in presenza di ossigeno. In parte sintetizzato endogenamente, ed in parte assunto tramite cereali, soia, vegetali e noci,  data la sua lipofilia,  può essere facilmente assorbito nel tratto gastrointestinale in seguito ad un pasto ricco di lipidi e diffondere altrettanto facilmente tra le membrane cellulari. Lo si ritrova in vari tessuti, ma prevalentemente in quelli caratterizzati da un importante metabolismo ossidativo, come muscoli ed in particolare il cuore. Le sue spiccate proprietà antiossidanti e protettive nei confronti dell'insulto ossidativo a carico delle varie strutture biologiche, e le sue carenze osservate nell'invecchiamento e in diverse patologie come quelle cardiovascolari, neuronali e metaboliche, fanno del coenzima Q10 uno dei più studiati e caratterizzati antiossidanti nel trattamento terapeutico. Numerosi studi, infatti, mostrano il beneficio ottenuto - in seguito a supplementazione - sulla riduzione dello stress ossidativo in diverse patologie, ed in particolare in quelle cardiovascolari.
Visto il suo spiccato ruolo antiossidante, il coenzima Q10 è stato sperimentato anche come integratore ad uso sportivo, riscuotendo - scientificamente parlando - un buon successo. I numerosi studi condotti sia su atleti professionisti che su sportivi amatoriali, hanno mostrato come la supplementazione di coenzima Q10, generalmente per almeno 2 settimane a dosi comprese tra 100mg  - 300mg, abbia garantito una riduzione della sensazione di fatica post allenamento, una riduzione dei marker ossidativi ematici, un incremento della forza media ed una riduzione dei marker di danno muscolare indotto dall'attività fisica intensa (quali mioglobina e creatinkinasi).
Il suo fabbisogno è di circa 5mg/die, ma occorre considerare che questo aumenta sino a 50mg/die superati i 35 anni.

Beta Alanina  150 mg - insieme all' L-istidina rientra nella sintesi della carnosina ad opera della carnosina sintasi, rappresentando il fattore limitante. L'assunzione orale di questo aminoacido, infatti, sembra incrementare le scorte muscolari di carnosina dell'80%, particolarmente concentrata nelle fibre a contrazione rapida. Questo dipeptide  agisce come tampone dell'acidosi che si realizza in seguito alla fermentazione lattica durante intensi sforzi fisici, e come  antiossidante, dimostrandosi efficace nel ridurre la sensazione di fatica e nel migliorare la performance atletica. Studi mostrano invece dati contraddittori relativamente alla capacità di incrementare la forza muscolare o migliorare la composizione corporea. Diverse ricerche mostrano invece una sinergia importante con la creatina.
Le dosi utilizzate negli studi, generalmente, si attestano intorno ai 4 - 6 gr/die, per circa 4 settimane, suddivise in più dosi durante la giornata. Tuttavia, già a dosi singole superiori agli 800mg, sono documentati fenomeni di parestesia (formicolio), che si risolvono rapidamente.
Gli effetti collaterali risultano dose dipendenti.

Cromo orotato 200 mcg:  cromo legato all'acido orotico, che assumendo caratteristiche della molecola organica può essere assorbito più facilmente. Questo elemento si è dimostrato molto importante soprattutto nel regolare il metabolismo glucidico, rientrando nella sintesi del fattore di tolleranza glucidica. Si è inoltre dimostrato efficace nel migliorare l'attività insulinica in pazienti affetti da diabete di tipo II, normalizzando i livelli di glicemia e riducendo il rischio di insorgenza di patologie associate. Sembrano essere invece deludenti recenti studi, effettuati sulla supplementazione di cromo a 200 mcg per più settimane, nella pratica sportiva. Non si sono infatti registrati miglioramenti nella sintesi e nell'accumulo di glicogeno muscolare, nella forza, nella prestazione atletica e nel miglioramento del metabolismo glucidico durante l'allenamento. Il suo fabbisogno giornaliero è stimato intorno ai 50mcg, anche se gli studi relativi alla supplementazione sportiva non registrano dosi giornaliere inferiori ai 200 mcg.

Caratteristiche del prodotto Carnitina Q10 - Gensan

Questo integratore di carnitina si presenta sottoforme di capsule, con il dosaggio massimo per legge imposto. Oltre alla L-carnitina tartrato, l'integratore fornisce cromo orotato al massimo dosaggio consentito, Beta Alanina e Coenzima Q10. Anche se non scientificamente provata, la sinergia tra Coenzima Q10, Beta Alanina ed L carnitina, potrebbe migliorare le capacità antiossidanti dell'organismo, e contrastare il danno ossidativo indotto dall'esercizio intenso, favorendo anche la fase di recupero.

Modo d'uso consigliato dalla ditta - Carnitina Q10 - Gensan

Assumere una cps al dì

Modo d'uso nella pratica sportiva Carnitina Q10 - Gensan

Nella pratica sportiva l'assunzione di  L Carnitina  può seguire differenti protocolli. I più comuni prevedono una salita  graduale settimanale da 500mg fino a 2/2.5 gr al giorno, altri invece prevedono una discesa dai 2.5gr ai 500 mg al giorno. Dosaggi più elevati in soggetti sani sono sconsigliati, in quanto il prodotto in eccesso verrebbe escreto intatto a livello renale.
L'ottimizzazione della supplementazione con L-Carnitina, dovrebbe prevedere esercizi aerobici, in grado di mantenere alta la pO2 a livello muscolare, e possibilmente una riduzione del tenore glucidico della dieta

I dosaggi dei vari componenti, ad eccezione del cromo, appaiono tuttavia abbastanza bassi per singola capsula, e raggiungono i livelli utilizzati in letteratura solo se si segue il protocollo di assunzione tipico per la L-Carnitina. Tuttavia, in questo caso i livelli di cromo potrebbero essere troppo alti, ridurre l'assorbimento del ferro ed originare problemi a livello gastro intestinale.

Razionale d'uso - Carnitina Q10 - Gensan

La letteratura scientifica fornisce diversi articoli molto contrastanti, nella maggior parte dei casi negativi, per quanto riguarda i  termini di miglioramento delle prestazioni aerobiche, o l'incremento del metabolismo lipidico in seguito a supplementazione con Carnitina in individui sani ed atleti.
Sono invece dimostrati gli effetti antiossidanti del coenzima Q10 e della beta alanina, entrambi efficaci nel ridurre i marker di danno ossidativo in seguito ad esercizio fisico intenso.
Resta chiaro che, le dosi utilizzate negli studi, superano decisamente quelle previste dalla singola capsula.

Effetti collaterali Carnitina Q10 - Gensan

Ad alte dosi possono realizzarsi episodi di insonnia, nausea, crampi addominali, emicrania e disturbi gastro intestinali, seppur rari.

Precauzioni per l'utilizzo Carnitina Q10 - Gensan

Controindicato nei casi di patologia renale, epatica, diabetica, gravidanza, allattamento, disturbi del tono dell'umore.


Il presente articolo, elaborato sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e pratica comune, ha solo scopo informativo e non ha pertanto valore di prescrizione medica. Si è quindi sempre tenuti a consultare il proprio medico, nutrizionista o farmacista prima di intraprendere l'uso di un qualsivoglia integratore. Ulteriori informazioni sull'analisi critica di Carnitina Q10 - Gensan.


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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016