AMINO-4 complex - ANDERSON

  A cura del Dr. Davide Racaniello
AMINO-4 complex  - ANDERSON

Informazioni su AMINO-4 complex - ANDERSON

AMINO-4 complex - ANDERSON

Integratore alimentare di aminoacidi a catena ramificata con Arginina alfa cheto-glutarato, Zinco monometionina e vitamina B6


FORMATO
Confezione da 60/100/200 compresse


INGREDIENTI: L-Leucina - L-Isoleucina - L-Valina - Arginina alfa cheto-glutarato - Stabilizzante: cellulosa microcristallina - Antiagglomeranti: magnesio stearato, biossido di silice - Zinco monometionina - Vitamina B6


Per 5 compresse: L-leucina 2500 mg - L-valina 1250 mg - L-isoleucina 1250 mg - Arginina alfa cheto-glutarato 625 mg - Zinco monometionina 17 mg - Vitamina B6 2 mg

 

BCAAAminoacidi a catena ramificata - aminoacidi essenziali coinvolti in numerose reazioni e funzionalità chiave per l'organismo umano. La loro peculiarità si manifesta con la capacità di saltare il primo metabolismo gastro-intestinale ed epatico, e raggiungere il tessuto muscolare con un'ottima biodisponibilità.

Il metabolismo degli aminoacidi ramificati, prevalentemente muscolare, si deve alla presenza di due enzimi chiave, la BCAT e la BCKD,  che inizializzano il loro catabolismo dirigendolo successivamente verso specifici prodotti, a seconda delle esigenze fisiologiche e nutrizionali dell'organismo. Tra le funzioni più importanti degli aminoacidi a catena ramificata vi è sicuramente quella plastica, dal momento che influenzano significativamente la struttura proteica e la relativa funzione, soprattutto di proteine transmembrana fondamentali nel regolare la funzionalità cellulare. Alla funzione plastica e ricostruttiva nei confronti delle miofibrille muscolari,  va aggiunto il ruolo metabolico che garantisce:

  1. Produzione di energia attraverso l'ossidazione;
  2. Sintesi di glucosio mediante gluconeogenesi e ciclo glucosio alanina, e relativa risposta insulinemica;
  3. Aumento dei livelli plasmatici di glutammina, fondamentali sia per la detossificazione che per il mantenimento delle difese immunitarie dell'atleta;
  4. Riduzione dei livelli plasmatici di aminoacidi aromatici, con conseguente calo della sintesi di neurotramsettiori associati.

BCAA nella pratica sportiva


Gli effetti metabolici e plastici precedentemente elencati, sono solo il mezzo necessario al raggiungimento degli obiettivi dell'atleta. Infatti, nella pratica sportiva i BCAA vengono utilizzati al fine di:

  1. Ridurre la proteolisi indotta dall'esercizio fisico intenso: gli aminoacidi a catena ramificata, infatti, potrebbero fornire il surplus energetico necessario a ritardare l'insorgenza del catabolismo aminoacidico muscolare. Diversi gruppi di ricerca sembrano concordi nel ritenere possibile questo effetto, anche grazie a dati sperimentali che evidenziano un netto calo di markers di danno tissutale, come la creatin kinasi e la lattico deidrogenasi, in seguito ad esercizio fisico intenso;
  2. Ridurre la sensazione di fatica: azione che si realizzerebbe attraverso un effetto inibitorio sul rilascio di aminoacidi aromatici da un lato, ed attraverso un effetto competitivo nei confronti del triptofano, nell'attraversamento della barriera ematoencefalica, dall'altro. Ciò si traduce in una riduzione della sintesi di serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nell'insorgenza della sensazione di fatica.
  3. Migliorare le capacità anaboliche dell'organismo: grazie alla capacità di stimolare la secrezione insulinica e all'azione modulante nei confronti del suo segnale intracellulare, con un miglioramento significativo della sintesi proteica. A questo effetto se ne aggiunge un altro, ancora molto discusso, osservato da alcuni gruppi di ricerca, che si esplicherebbe con l'aumento di ormoni anabolici, come il testosterone ed il GH, e con la riduzione dell'ormone catabolico per eccellenza: il cortisolo.
    Ad oggi, tuttavia gli effetti più riproducibili, quindi più attendibili sono quelli relativi all'azione protettiva nei confronti del tessuto muscolare (azione anticatabolica) e alla capacità di ridurre la sensazione di fatica. A questi effetti, comunque, non corrisponde un miglioramento significativo, diretto, della performance

Arginina alfa cheto glutarato:  sale dell'arginina costituito  da due molecole di arginina unite da una di alfa cheto glutarato.  L'arginina è un aminoacido semi-essenziale che necessita di assunzione tramite la dieta, specie in caso di aumentato fabbisogno, che si realizza anche in seguito ad un'intensa attività fisica.  L'arginina è essenziale in numerose reazioni biologiche, rientrando:

  1.  nel ciclo dell'urea, facilitando l'eliminazione dei prodotti di scarto che derivano dall'ossidazione aminoacidica;
  2. Nel processo gluconeogenico, rifornendo il corpo di glucosio in caso di carenza energetica, 
  3. Nei processi di sintesi proteica, esercitando una funzione plastica;
  4. Nel metabolismo dell'ossido nitrico di derivazione endoteliale.

L'alfa chetoglutarato, è un chetoacido molto importante dal punto di vista metabolico; infatti rappresenta un crocevia tra le reazioni cataboliche ed anaboliche. Questa molecola rientra:

  1. nel ciclo di krebs, favorendo quindi la produzione di energia;
  2. nel processo gluconeogenico, permettendo la sintesi di glucosio partendo da fonti non glucidiche,
  3. nella sintesi di alcuni aminoacidi come il glutammato, quindi glutammina, prolina ed arginina.
  4. Nel migliorare la sintesi di collagene;
  5. Nel preservare la componente proteica in pazienti affetti da nefropatia e grave malnutrizione (studi ancora sperimentali).

Arginina e sport: ormai da tempo diversi sportivi utilizzano questo integratore nella speranza di ottenere i seguenti risultati:

  1. Incremento del rilascio dell'ormone della crescita;
  2. Aumento della massa magra;
  3. Migliore performance sportiva;
  4. Incremento delle capacità resistive e di forza massima.
  5. Incremento dei livelli di ossido nitrico: in grado di favorire processi di vasodilatazione.

L'effetto metabolico dell'arginina e dell'alfa chetoglutarato, potrebbero essere utile anche nel sostenere energeticamente la cellula, e nel migliorare la fase di recupero muscolare preservando il muscolo dalla proteolisi ed incrementando la sintesi proteica
Razionale AAKG
Alquanto discussi sono gli studi in cui si manifesta un incremento significativo dei livelli plasmatici di GH, mentre più certa sembra essere la capacità ergogenica che si traduce in un aumento del picco massimo di forza e nel ritardo dell'insorgenza del metabolismo anaerobico.


Zinco monometionina:  forma maggiormente disponibile rispetto a quella complessata all'acido fitico presente nei prodotti di origine vegetale, viene assorbita a livello intestinale e successivamente concentrata in vari tessuti ed in particolare  nelle ossa, nella pelle, nel fegato, nei muscoli e nei capelli, dove rientra in numerose reazioni biologiche necessarie a garantire il corretto processo di crescita e differenziamento, di riparazione tessutale, di modulazione dell'attività ormonale, di regolazione della risposta immunitaria e di protezione nei confronti degli insulti ossidativi. Il  suo fabbisogno, attestato tra i 7 ed i 10 mg al giorno, tende ad aumentare significativamente in seguito ad attività fisica intensa, nella quale aumenta sensibilmente la secrezione urinaria di questo oligoelemento, accompagnandosi ad un declino delle capacità contrattili ed energetiche del muscolo. Inoltre, studi condotti a concentrazioni  di zinco pari a 3mg/kg/die, hanno permesso di contrastare efficacemente  la caduta di ormoni come il testosteorone e gli ormoni tiroidei in seguito ad esercizio fisico intenso. Nonostante i potenziali benefici che derivano da una corretta supplementazione, occorre considerare che un surplus di zinco viene efficacemente smaltito attraverso un aumento della secrezione urinaria. Deficit di questo elemento,  seppur rari, possono interessare alcune categorie a rischio,  traducendosi in un ritardo della maturazione sessuale, rashes cutanei, diarrea cronica e profusa, astenia, inappetenza, deficit del sistema immunitario e malessere generale.
Vitamina B6 : derivato piridinico introdotto prevalentemente tramite cibi di origine animale. Questa vitamina viene assorbita a livello del digiuno, dopo idrolisi ATP dipendente, e raggiunge il fegato legata all'albumina. Qui viene trasformata in piridosammina, poi in piridossale e successivamente fosforilata, con conseguente attivazione e stoccaggio. Dal fegato verrà poi rilasciata in circolo non fosforilata, per raggiungere i vari tessuti dove, una volta rifosforilata, potrà esplicare il proprio ruolo biologico.

  1. Incrementa i livelli di glucosio ematico: favorisce infatti glicogenolisi e gluconegoenesi;
  2. Garantisce corretti processi di ossidazione aminoacidica e transaminazione;
  3. Favorisce la sintesi di neurotrasmettitori come serotonina, dopamina, norepinefrina e GABA.
  4. Guida la sintesi del gruppo EME, necessario all'emoglobina per legare l'ossigeno;
  5. Permette la sintesi di Niacina, partendo da triptofano;
  6. Modula l'azione ormonale;

 Il suo fabbisogno giornaliero è attestato intorno a 1 / 1.5 mg, ma anche in questo caso i casi di carenza sono molto rari.

Caratteristiche del prodotto - AMINO-4 complex - ANDERSON

Il prodotto in questione associa agli aminoacidi a catena ramificata altri importanti nutrienti, come la vitamina B6, lo zinco e l'arginina alfachetoglutarato. Interessante ed innovativa è l'associazione tra BCAA e zinco, dimostratasi efficace in un recente studio nel migliorare il metabolismo proteico in individui affetti da cirrosi epatica, mentre mancano dati relativi all'utilizzo in ambito sportivo. Più collaudata è invece la sinergia con arginina, in grado di potenziare gli effetti anabolici nel post work-out. La vitamina B6 dovrebbe invece garantire un miglior utilizzo dei BCAA.

Modo d'uso consigliato dalla ditta - AMINO-4 complex - ANDERSON

Miscelare una porzione di 5g (un cucchiaino colmo) in 300-400 ml di acqua, succo di frutta o nella vostra bevanda preferita. Assumere prima e/o dopo l'allenamento.

Modo d'uso nella pratica sportiva - AMINO-4 complex - ANDERSON

Perché si possa definire un dosaggio ottimale del prodotto in questione occorre considerare protocolli integrativi efficaci per i singoli elementi.
Pertanto, mentre le 5 compresse previste dalla casa produttrice possono soddisfare il fabbisogno medio (83mg/kg/die) di BCAA per un uomo di 70 kg, non riescono  a raggiungere valori significativi per l'arginina (efficace in un range compreso tra i 2 e gli 8 mg/die) e per lo zinco (efficace a 3 mg/kg/die).
A questo va aggiunto il fatto che anche il dosaggio di BCAA dovrebbe essere calcolato in base all'alimentazione ed allo stato nutrizionale e fisio-patologico dell'atleta.
Vale sempre tuttavia il consiglio di assunzione a stomaco vuoto, suddividendo la dose in pre e post work out a seconda delle esigenze dello sportivo.

Sinergie AMINO-4 complex - ANDERSON

BCAA + Arginina: uno studio effettuato su 8 volontari sani, mostra una significativa riduzione dei livelli fenilalanina (marker di proteolisi muscolare) in seguito ad esercizio fisico preceduto da integrazione con 2 gr di BCAA e 0.5 gr di arginina.
BCAA + Carboidrati: alcuni studi mostrano una sinergia utile a ridurre la sensazione di fatica durante la prestazione atletica (potenziale ruolo dei BCAA), e migliorare la performance (ruolo energetico dei carboidrati). Nel post work out, invece, i CAA sembrano migliorare la sensibilità insulinica, quindi la risintesi di glicogeno in presenza di CHO, mentre i carboidrati ad alto indice glicemico, incrementando la secrezione insulinica, possono sia favorire l'assorbimento degli stessi BCAA che sostenere la fase anabolica

Effetti collaterali AMINO-4 complex - ANDERSON

Noti sono gli effetti collaterali, a lungo termine, di una dieta  troppo ricca in proteine o aminoacidi. Danni a livello renale, disidratazione indotta da aumento della secrezione urinaria, alterazioni lipidemiche e patologie associate, acidosi tissutale e demineralizzazione ossea, sono solo alcune delle conseguenze di una dieta sbilanciata protratta nel tempo.
L'ingestione acuta di BCAA sembra essere ben tollerata e priva di effetti collaterali, anche quando le concentrazioni salgono fino a 450mg per chilo di massa corporea.

Precauzioni per l'utilizzo AMINO-4 complex - ANDERSON

Il prodotto è controindicato nei casi di patologia renale o epatica, cardiovasculopatie e/o ipertensione, in gravidanza, durante l'allattamento, al di sotto dei 12 anni e agli adolescenti non ancora formati.
In caso di uso prolungato (oltre le 6/8 settimane) è necessario il parere del medico.


Il presente articolo, elaborato sulla rilettura critica di articoli scientifici, testi universitari e pratica comune, ha solo scopo informativo e non ha pertanto valore di prescrizione medica. Si è quindi sempre tenuti a consultare il proprio medico, nutrizionista o farmacista prima di intraprendere l'uso di un qualsivoglia integratore. Ulteriori informazioni sull'analisi critica di AMINO-4 complex - ANDERSON.


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