L'indice glicemico

Importanza dell'indice e del carico glicemico in un'alimentazione equilibrata.



L'indice glicemico (IG) rappresenta la velocità con cui aumenta  la glicemia in seguito all'assunzione di 50 grammi di carboidrati. La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio come punto di riferimento (100%).

Un indice glicemico pari a 50 indica che l'alimento preso in esame innalza la glicemia con una velocità che è la metà di quella del glucosio.

Questo dato è influenzato in primo luogo dalla qualità dei carboidrati; in generale, tanto più sono semplici e raffinati, tanto più l'indice glicemico aumenta. Non mancano tuttavia le eccezioni; per esempio, studi sperimentali hanno dimostrato come alcuni polimeri del glucosio vengano assorbiti più rapidamente rispetto al glucosio. Gli zuccheri semplici, infatti, se assunti ad alte dosi richiamano acqua nel lume del digerente rallentando i tempi di svuotamento e di assorbimento.

Il valore ottenuto non dipende solo dalla complessità dei carboidrati; per esempio l'amido del riso e delle patate ha un indice glicemico superiore a quello di mele e pesche. La frutta e gli ortaggi, hanno in generale indici glicemici bassi


indice glicemicoALTO INDICE: glucosio, miele, pane bianco, patate cereali, cracker, cereali per la prima colazione, uva, banane, CAROTE, riso.

MODERATO INDICE: pane integrale, pasta*, mais, arance, cereali integrali per prima colazione, riso brillato.

BASSO INDICE: fruttosio, yogurt, piselli, mele, pesche, fagioli, noci, riso parboiled, latte.


*tra i vari tipi di pasta, gli spaghetti sono quelli con l'indice glicemico più basso.


L'indice glicemico dipende da diversi fattori: dalla prevalenza di amilosio o amilopectina, da eventuali manipolazioni tecnologiche dei cibi, dalla cottura, dalla presenza di fibre e dalla quantità di zucchero presente (un frutto maturo ha un IG maggiore di un frutto acerbo).

Inoltre l'indice glicemico è influenzato dalle interazioni con grassi e proteine poiché la presenza di questi due macronutrienti rallenta la velocità di assorbimento intestinale.

Ecco perché è più salutare associare ad un pasto ricco di carboidrati come la pasta alimenti proteici come la carne o il pesce e/o alimenti ricchi di fibre come la verdura. Paradossalmente se l'obiettivo è quello di dimagrire è meglio mangiare un piatto di pasta con  una scatoletta di tonno e pomodoro o con del macinato magro  piuttosto che mangiare lo stesso quantitativo di pasta senza condimenti. E i grassi? Aggiungere un cucchiaio di olio d'oliva, oltre a rallentare la successiva comparsa della fame, diminuisce anche l'indice glicemico del pasto.

Anche il rapporto fruttosio-glucosio è importante: un maggior contenuto in fruttosio riduce la velocità di assorbimento dei carboidrati.

Per approfondire l'argomento: Gli alimenti piu' sazianti; LA PASTA IN BIANCO FA INGRASSARE?

 

 

Valori indice glicemico Indice glicemico degli alimenti Tabella indice glicemico
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Glicemia e dimagrimento Approfondimento sull'indice glicemico Carboidrati e glicemia
Carboidrati ed ipoglicemia Indice insulinico Dieta e diabete


FIBRE

GRASSI

PROTEINE

Le fibre idrosolubili  rallentano l'assorbimento di glucosio a livello intestinale. Esse sono pertanto in grado di mantenere la glicemia costante per lunghi periodi.

La digestione di un alimento contenente grassi è rallentata; di conseguenza  i carboidrati che contiene vengono assorbiti  più lentamente.

A prova di ciò basta confrontare l'indice glicemico del latte scremato (IG=32) e di quello intero (IG=27).

L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono proteine ad un alimento. Le proteine hanno infatti effetti molto simili a quelli di grassi e fibre. Pur avendo un basso indice glicemico, gli alimenti ricchi di proteine presentano un medio indice insulinico.


I numerosi fattori che influenzano l'indice glicemico rendono difficile determinare questo dato con precisione.

E' pertanto bene diffidare delle tabelle che propongono un indice glicemico fisso per un alimento. E' più corretto affermare, per esempio, che l'indice glicemico del pane varia da 50 per quello integrale a 100 o più per quello realizzato con farine molto raffinate. E ancor più nello specifico, per il pane integrale l'indice glicemico può variare da 45 a 55 a seconda del contenuto in fibre della farina.


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