Tapis roulant o passeggiata?

Idoneità all'uso del tapis roulant

Per ottenere dei benefici dall'utilizzo del tapis roulant, siano essi estetici o funzionali, è necessario programmare gli allenamenti secondo rigorosi criteri scientifici. La prima cosa da fare è valutare il proprio livello di forma fisica, o meglio ancora farlo valutare da un dottore specializzato in medicina dello sport; anche il medico di base può fornire preziose indicazioni su come utilizzare il tapis roulant al meglio ed in totale sicurezza. Idoneità all'uso del tapis roulantNon tutti i soggetti, ad esempio, possono correre ed in tal caso il tapis roulant permette di sfruttare al massimo i benefici della camminata: basterà infatti aumentare l'inclinazione del nastro per ottenere maggiori sollecitazioni muscolari e cardiorespiratorie.
La corsa viene in genere sconsigliata alle persone obese o in evidente sovrappeso, ai cardiopatici, ai pazienti ad elevato rischio cardiovascolare, durante gli attacchi acuti di mal di schiena, in caso di patologie croniche del rachide e problemi di equilibrio.
Nelle stesse situazioni, la camminata non solo è in genere priva di controindicazioni, ma viene addirittura consigliata per i suoi risvolti preventivi e terapeutici. In varie condizioni patologiche, come il diabete, è comunque necessario rispettare alcune particolari accortezze; da qui la fondamentale importanza di una visita medica preventiva. La camminata, rifacendoci all'esempio precedente, è un pilastro della terapia del diabete, al punto tale da essere considerata una vera e propria medicina, purché praticata sotto consiglio e monitoraggio medico (in quanto molto spesso richiede una riduzione dei farmaci assunti per non incappare in pericolose ipoglicemie).

Tapis roulant o camminata all'aperto?

Disponibile da diversi anni in numerosi modelli nelle palestre di tutto il mondo, il tapis roulant è un attrezzo ormai profondamente radicato anche nell'ambiente domestico. La possibilità di correre o camminare quando le condizioni atmosferiche non lo permettono, oppure dopo il lavoro quando è troppo buio per uscire in tutta sicurezza, rappresenta con tutta probabilità una delle principali motivazioni  che portano all'acquisto di un tapis roulant; da non tralasciare, inoltre, la possibilità di ottimizzare il poco tempo a disposizione e di fare ginnastica in privato. Speciali sistemi pieghevoli a rotelle, disponibili in vari modelli di tapis roulant, permettono di ottimizzare anche il poco spazio a disposizione, facilitandone gli spostamenti.
Il principale limite dell'allenamento domestico con il tapis roulant è la noia, che molte persone lamentano a causa della mancata percezione di tutti quegli stimoli sensoriali offerti dalla camminata all'aperto. Se l'allenamento tra le mura domestiche può risultare più confortevole rispetto a quello svolto in palestra, il fatto di poter correre in coppia su due tapis roulant affiancati - senza imbattersi in problemi di ritmo - può rendere meno noiosa l'attività praticata nei centri fitness. Per questo motivo, proprio come i corsi collettivi di cyclette o spinning -organizzati nelle palestre per alleviare la solitudine delle lunghe distanze - è sempre più comune la tendenza ad unirsi in gruppi dediti all'uso del tapis roulant.
La mancata varietà ambientale, oltre a rendere noioso l'allenamento, priva l'organismo di stimoli propriocettivi adeguati. Il nostro apparato muscolo-scheletrico e il nostro sistema di controllo posturale, infatti, si sono evoluti per consentirci di adattarci al meglio al terreno naturale, che è sconnesso (non a caso il piede presenta ben 33 articolazioni). Camminare su sentieri naturali permette di affinare il proprio senso cinestesico, che consente di percepire la posizione del corpo o delle sue parti nello spazio tridimensionale, con un miglior controllo dell'equilibrio e ripercussioni positive a livello posturale. Ad ogni modo, le asperità del percorso possono rappresentare un ostacolo, soprattutto per le persone anziane che corrono un maggior rischio di cadute e distorsioni; in tal senso il tapis roulant, oltre ad offrire una superficie priva di ostacoli, è generalmente dotato di un'avvolgente struttura per l'appoggio delle mani. I modelli più evoluti, inoltre, possiedono dei sistemi specifici, capaci di arrestare in pochi istanti l'avanzamento del nastro trasportatore in caso di caduta.

Quale abbigliamento scegliere per allenarsi con il tapis roulant?

Se l'acquisto del tapis roulant deve avvenire in base alle esigenze d'uso, ricercando le caratteristiche tecniche più adeguate, anche la scelta di calzature ed abbigliamento idoneo non può essere lasciata al caso. Quando si decide di iniziare a correre o camminare è buona regola utilizzare innanzitutto delle calzature adeguate al proprio peso, alla forma del piede e allo stile di corsa. In genere l'uso di scarpe troppo leggere crea problemi a runner sovrappeso, lenti o che presentano problemini articolari. Il consiglio, in questo caso, è di rivolgersi ad un negozio specializzato in calzature sportive, provando modelli di case diverse. La stessa attenzione andrà posta nella scelta del vestiario, in particolare dei calzini e dell'intimo (per le donne che intendono utilizzare il tapis roulant per correre è consigliabile l'acquisto di un reggiseno sportivo).

Nei mesi estivi è buona regola indossare indumenti di lino o cotone, preferibilmente larghi per favorire la libera convenzione dell'aria tra cute ed ambiente. L'abbigliamento dev'essere infatti il più leggero possibile: coprirsi troppo per sudare è un errore gravissimo. Il sudore, infatti, è costituito essenzialmente da acqua e sali minerali, non certo da grasso disciolto! L'aumento della termogenesi indotto dal calore, nonostante possa aiutare a bruciare qualche caloria in più, non giustifica in alcun modo il grave rischio di incappare in una grave disidratazione, o peggio ancora in un colpo di calore, mentre si corre sull'amato tapis roulant.

Rimanendo in tema, poche persone sanno che l'evaporazione del sudore dipende da tre fattori: la superficie cutanea esposta, la temperatura e l'umidità ambientali, e le correnti aeree convettive intorno al corpo. L'efficacia termodispersiva del sudore è infatti massima in climi caldi, secchi e ventilati, mentre è minima quando il tasso di umidità è particolarmente elevato. Infine, occorre ricordare che non è il sudore in sé a disperdere calore nell'ambiente, bensì la sua evaporazione; per questo motivo asciugarsi continuamente la cute con un panno ostacola il raffreddamento corporeo.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015