Heavy duty

L'oggetto della discussione è l'articolo: Heavy Duty


Messaggio inviato da: Giordano


Heavy DutySalve, mi chiamo Giordano, ho 35 anni e da almeno 12 mi alleno coi pesi.

Fino a qualche anno fa frequentavo una palestra, poi per vari motivi ho cominciato ad allenarmi nel mio garage. Devo dire che se avessi potuto tornare indietro avrei fatto questa scelta molto tempo prima.

Mi alleno in modo essenziale; squat e front squat per gambe; panca e croci per petto; trazioni alla sbarra e vari rematori per schiena; military press per spalle (non faccio mai le braccia). Non sono un fenomeno ma nemmeno l'ultimo arrivato.

leggendo la rubrica " l'esperto risponde" sul tema heavy duty, sono rimasto deluso.


L'heavy duty è stato descritto come una scorciatoia...probabilmente destinata a sfociare nel doping; per non dire che chi pratica l'heavy duty NON è appassionato di bodybuilding, oppure che chi lo pratica preferisce la crescita muscolare al piacere dell'allenamento e per finire: l'heavy duty è un sistema natural sviluppato da un dopato.


Non so chi abbia scritto queste cose, ma non le ritengo del tutto corrette per un sacco di ragioni:

-mike mentzer e suo fratello sono morti da qualche anno; mike in particolare è stato un culturista ai massimi livelli meritevole di vincere un MR OLYMPIA nel 1980. Fatta questa breve parentesi mi domando: trovatemi un professionista di bodybuilding che non utilizzi in maniera costante gli anabolizzanti? tutto il professionismo e il circo di joe weider si basano su questa ipocrisia, dunque per quale motivo solo l'heavy duty viene additato?


-personalmente non patico l'heavy duty ma le teorie di mentzer mi hanno influenzato non poco, e anzi penso che proprio un atleta "natural" debba seguire un sistema di allenamento basato più sull'intensità che non sul volume. se sei dopato recuperi più in fretta, ergo hai bisogno di minor recupero, ergo le sedute di allenamento sono più frequenti.


-penso poi che questa butade sul "chi pratica heavy duty non è appassionato di bodybiulding" sia proprio grossa; come se chi va in palestra lo fa per dire che alla fine del mese ha passato 20 ore ad allenarsi...non perché vuole in varia misura migliorare il proprio aspetto.

Personalmente non me la sentirei di praticare l'heavy duty perché non penso sia adatto a me, anche perché mi alleno da solo ed è fondamentale l'assistenza di un compagno di allenamento.

Il punto è che piaccia o no il bodybuilding è non è solo uno sport ma è anche il prolungamento del nostro narcisismo che ci dice di essere più belli, più muscolosi, insomma più degli altri (quando in palestra si eseguono le pose classiche e si fanno i confronti, non lo si fa forse anche per vedere se siamo meglio noi o quando entra un ragazzo mai visto e con un bel fisico, non lo studiamo forse cercando di vedere i suoi punti di forza e debolezza?).

Chi davvero fa bodybuilding lo fa per i muscoli!!! C'è chi va in palestra per conposcere gente, chi ha paura che se aumenta di un kg alla panca "diventa troppo grosso (come se mettere su massa fosse una passeggiata di salute). se no non fa bodybuilding; magari farà fitness (coi pantaloncini attillati e la canottierina pure attillata, rigorosamante abbronzato e depilato e sempre con qualcuno con cui chiacchierare... alla fine non fa intensità, non fa volume... sviluppa i muscoli della mandibola), ma non fa bodybuilding, che piaccia o meno.


-heavy duty metodo naturale sviluppato da dopato? Joe Weider era un bodybuilder mediocre che si è arrogato il diritto di chiamare tecniche weider le pratiche utilizzate dai culturisti dell'epoca. Forse le tecniche di allenamento di weider sono naturali? le tecniche sono neutre, chi le pratica decide di essere dopato oppure no...solo lui, non lo decide Weider, ne Artur Jones ne il dr Darden ne Mentzer o la miriade di guru o personal trainers che ti approcciano col sorriso a 64 denti e dopo averti studiato un po si fanno seri e ti fanno la scheda!!??


-mike mentzer è stato uno dei pionieri di una nuova tecnica di allenamento che per qualcuno funziona, per altri no, ma non si può ghettizzare un personaggio di tale spessore, specialmente da chi non si firma nemmeno. Mike mentzer è morto per problemi cardiaci ma ha avuto anche problemi di tipo diverso e nessuno può con certezza dire che la causa era il doping... In America un parente ti citerebbe in tribunale (giustamente)


-era molto meglio quando il bodybuilding era relegato alle palestre di bodybuilding; ora il bodybuilding è uno sport bastardo contaminato da acquagym, spinning fitboxe o dalla prossima novità.

Mi alleno nel mio box, al freddo d'inverno e al caldo d'estate, sono contento di non avere il problema della palestra che chiude ad agosto o durante le ferie di Natale.

Sono contento di aver abbandonato un mondo che mi è stato portato via da un mix di perbenismo ed arrivismo, da ragazzotti arroganti e sempre troppo sicuri che non fai l'esercizio in maniera corretta e che sbagli qualcosa, e poi occhio alla schiena!!!

Godetevi i festival del fitness, mostrate alle tv quanto siete dinamici, attivi ed in linea col prototipo di sportivo ne carne ne pesce.


-mike mentzer, you conributed to change the world of bodybuilding; you succumbed to the politics of the IFBB but managed to forge ahead. You influenced great champions, the likes of dorian yates. Your memory will go on, just like your theories and logic.

mi raccomando, occhio alla schiena se fate gli squat!


Risposta

Ciao Giordano,

apprezzo il tuo sfogo. Quando ho finito di scrivere e pubblicare l'articolo in questione ero pienamente consapevole che molto presto qualcuno avrebbe finito per criticarlo. Siamo in un Paese libero dove ognuno, nel rispetto della dignità altrui, può esprimere liberamente la propria opinione: io ho semplicemente espresso la mia e tu, molto correttamente e senza offendere nessuno, hai espresso la tua.

Tu ti alleni in una palestra privata, io molto spesso faccio altrettanto nonostante lavorando in questo ambiente abbia la possibilità di accedere gratuitamente a diversi centri fitness. Entrambi prediligiamo quello che tu definisci "allenamento essenziale" anche se probabilmente tu non pratichi come me anche corsi collettivi, ciclismo e corsa di durata.

Come vedi non ci sono poi tutte queste grosse differenze tra noi, il resto è soltanto questione di punti di vista. Semplicemente diamo un significato diverso al termine body building (vedi: Significato del bodybuilding). Io non sono un bodybuilder secondo il tuo modo di pensare, tu lo saresti per il mio se non fosse per la troppa importanza che dedichi all'aspetto estetico.

Le conclusioni che ho riportato in quell'articolo sono semplici osservazioni, frutto di un ragionamento logico.

Non ho in alcun modo collegato la morte di Mentzer all'utilizzo di sostanze dopanti, sebbene come tutti sanno, potrebbe esistere una relazione tra le due cose. Ho semplicemente detto che in quanto bodybuilder di altissimo livello è assai improbabile che Mentzer abbia raggiunto determinati risultati in modo naturale. Due indizi non fanno sempre una prova ma si avvicinano molto ad essa.

Inoltre non ho in alcun modo promosso tecniche di allenamento alternative; sono semplicemente partito da una descrizione scientifica dell'Heavy Duty per poi terminare citando dubbi più che legittimi sulla sua efficacia.

Cerchiamo infine di essere realistici e guardiamoci intorno, quanti bodybuilder vediamo? Uno ogni quante migliaia di persone? E tutte le altre cosa pensano di questo sport? Quante persone hanno spalle, ginocchia e schiena a pezzi a causa di qualche esercizio azzardato? Poco importa se questi individui sono "fisicamente sfigati", nessuno toglie loro il diritto di essere informati, tutelati ed aiutati nella scelta e nella pratica dell'attività fisica più adatta a loro.

Questo è tutto tranne che un sito dedicato al bodybuilding e, nonostante l'approccio neutrale o addirittura contrario, qualche medico si rifuta ancora di pubblicare i suoi articoli perché lo ritiene troppo schierato a favore di manubri e bilancieri.

Che ti piaccia o no questa è la realtà. Sportivamente parlando, vivi in un mondo in cui ti senti giustamente tra gli eletti, ma devi confrontarti anche con gli altri. E la realtà è fatta di gente comune, persone che a 50 anni decidono di rimettersi in forma, ragazzini che a 15 vogliono mettere su muscoli dopo averne passati 10 a giocare con le console.

Cosa facciamo con tutta questa gente? Li imbottiamo di promesse, integratori, metodi di allenamento "pericolosi", gli facciamo mangiare 6 volte al giorno, gli prendiamo in giro per il loro aspetto fisico oppure cerchiamo di aiutarli, di informarli e di educarli a seguire uno stile di vita più sano?



Ultima modifica dell'articolo: 27/06/2016