Genetica e obesità

L'importanza della genetica nello sviluppo dell'obesità e del sovrappeso


LE CAUSE DELL'OBESITÀ

Fattori genetici complessi incidono per circa il 25% nello sviluppo dell'obesità, fattori culturali trasmissibili danno un contributo pari 30% ed il rimanente 45% è dato da fattori non trasmissibili che si acquisiscono nel corso della vita.

 

sovrappeso genetica

FATTORI GENETICI

CONTRIBUTO DI FATTORI INERENTI ALLA RAZZA: prevalenza significativamente maggiore (50%) di obesità ( BMI >30% ) tra le donne nere rispetto alle bianche

Esiste un gene classificato come "GENE OB" responsabile della sintesi di un ormone proteico (la leptina)  che agisce a livello ipotalamico determinando il senso della sazietà. Questo ormone è in grado di regolare indirettamente l'introito calorico in modo da mantenere nella norma i depositi adiposi.  Un individuo magro produrrà pertanto quantità superiori di questo ormone (o sarà più sensibile alla sua azione) rispetto ad un individuo sovrappeso (che spesso ne produce quantitativi analoghi o addirittura superiori ma è meno sensibile).

Un difetto di produzione di questa proteina, oppure la carenza di recettori a livello cerebrale, spinge l'individuo alla ricerca di cibo e, riducendo il metabolismo corporeo, favorisce lo sviluppo dell'obesità.

Esistono ulteriori sostanze chimiche ed ormoni che possono favorire o meno lo sviluppo dell'obesità. Alcune di queste sostanze sono state e vengono ancora impiegate in campo medico e farmaceutico per combattere questo grande problema sociale. L'abuso di alcuni medicinali ha tuttavia gravi effetti collaterali, molte volte a livello cardiaco. Il ricorso a farmaci di questo tipo va fatto pertanto solamente in situazioni estreme e sotto controllo medico.

CONCLUSIONI: E' DIFFICILE PENSARE CHE IL PATRIMONIO GENETICO UMANO SIA MUTATO IN MODO CONSIDEREVOLE NEGLI ULTIMI ANNI. L'AUMENTO SPROPOSITATO DEL SOVRAPPESO E DELL'OBESITÀ NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI E' DUNQUE DA RICONDURRE  AD UNA VARIAZIONE DELLE ABITUDINI ALIMENTARI.


I FATTORI CULTURALI:

Studi hanno dimostrato un'elevata correlazione tra obesità e condizioni socio-economiche svantaggiate, così come tra eccesso di peso e bassi livelli di istruzione.

Tra gli adulti di studio medio-alto (diploma o laurea) la percentuale degli obesi è pari al 4,5% mentre sale al 15% tra gli adulti con al massimo la licenza elementare o nessun titolo. Il fenomeno coinvolge maggiormente il gentil sesso, tanto che una donna con bassi titoli di studio ha una probabilità di diventare obesa 3-4 volte superiore rispetto alla sua pari diplomata o laureata.

Sono quindi le fasce più colte e consapevoli della popolazione italiana a difendersi meglio dall'obesità e dal sovrappeso.


I FATTORI AMBIENTALI:

I fattori ambientali riguardano tutto ciò con cui l'individuo interagisce, comprese le abitudini alimentari e motorie. E' quindi lo stile di vita sbagliato la prima e più importante causa di obesità nei paesi industrializzati. Stile di vita che spesso porta l'individuo ad adottare scorrette abitudini alimentari e a ridurre l'attività fisica.



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