<< il fruttosio
L'indice glicemico del fruttosio è molto basso (23) soprattutto se confrontato con quello del saccarosio (68) e del glucosio (100).
La limitazione dello zucchero a favore del fruttosio è quindi molto utile per prevenire il diabete di tipo II.
Questa proprietà del fruttosio era già nota verso la fine del diciannovesimo secolo. Oggi sappiamo che la regolazione della glicemia è molto importante anche per prevenire il sovrappeso. Inoltre, la presenza di fruttosio negli alimenti rallenta la velocità di assorbimento degli altri carboidrati cui è associato.
Nell'articolo dedicato al rapporto tra fruttosio e diabete, tuttavia, mettiamo in guardia dagli eccessivi entusiasmi verso questo zucchero.
Secondo alcuni studi condotti nel 2004 in una università della Florida l'assunzione di fruttosio determinerebbe una maggiore propensione a mangiare ancora dopo la sua assunzione, spalancando le porte al sovrappeso e, indirettamente, al diabete stesso. La mancata secrezione di insulina e leptina sarebbe la principale causa della mancata insorgenza del senso di sazietà.
Questa ricerca ha scatenato un'ondata di critiche nei confronti del fruttosio che di colpo è salito sul banco degli imputati come uno dei principali responsabili della sindrome metabolica. C'è stato persino chi ha consigliato di bandire la frutta dalle diete dimenticando il suo alto contenuto in
fibre, minerali,
antiossidanti e vitamine.
Considerato sotto un altro punto di vista, lo studio ha semplicemente confermato che un'eccessiva assunzione di levulosio è dannosa per il nostro organismo. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, esiste un limite oltre il quale il metabolismo del fruttosio porta inevitabilmente alla formazione di trigliceridi. Secondo gli studiosi tale limite sarebbe compreso tra i 40 e i 50 g al giorno.
L'utilizzo frequente di succhi di frutta, di dolci o di altri alimenti contenenti fruttosio può portare l'individuo a superare facilmente queste dosi massime. Basti pensare che due lattine di una bevanda zuccherata possono fornire fino a 50 g di fruttosio. Al contrario servono due chilogrammi di fragole o un chilogrammo di banane per raggiungere tale soglia.
Dunque per evitare i danni da eccesso di fruttosio basta attenersi alla regola generale che prevede un limitato consumo di zuccheri semplici durante la giornata.
La frutta, soprattutto quella ricca in fibra, può essere consumata tranquillamente così come le verdure. Un utilizzo moderato di fruttosio in sostituzione dello zucchero aiuta a mantenere costante la glicemia ed è totalmente privo di effetti collaterali.
Fruttosio e intolleranze alimentari: una piccola parte della popolazione è intollerante al fruttosio. I sintomi caratteristici di questa patologia sono diarrea, dolori addominali e flatulenza. Tale intolleranza è dose dipendente e totalmente asintomatica se non si assumono alimenti contenenti fruttosio o saccarosio.
Qualora la quantità di fruttosio ingerita sia superiore alla capacità di assorbimento intestinale anche una persona sana può accusare gli stessi sintomi. Visto l'utilizzo sempre più cospicuo di questo zucchero in campo alimentare si calcola che ogni giorno molte persone accusino problemi intestinali legati all'eccessiva assunzione di fruttosio con gli alimenti.
FRUTTA SECCA: svelato l arcano! Allora nel mio lume intestinale i batteri si fan la chetogenica! Ecco! Non capivo l odore......
Grazie doc!
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciFRUTTA SECCA: Si capisce dal fatto che cominci a s....giare e non finisci più, con una puzza di cadavere insopportabile! Questo avviene quando le dosi delle proteine in polvere sono superiori alla capacità di digestione, pertanto quello che rimane nel lume intestinale se lo pappano i batteri con le conseguenze di...
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