Utero

L'utero è l'organo genitale femminile che:

  • accoglie la cellula uovo fecondata e ne garantisce lo sviluppo, fornendogli tutto il nutrimento necessario durante i nove mesi della gravidanza
  • favorisce l'espulsione del feto al momento del parto.

Per assolvere tali funzioni, l'utero va incontro a cicliche modificazioni che riflettono lo stato ormonale della donna.

Utero: visione lateraleAnatomia e funzioni dell'utero

L'utero è un organo impari e cavo, posto al centro della piccola pelvi. Trae rapporti con la vescica (anteriormente), con il retto (posteriormente), con le anse intestinali (superiormente) e con la vagina (inferiormente).

La cavità interna dell'utero, la sua forma e le caratteristiche macroscopiche dell'organo, variano leggermente da soggetto a soggetto. Nell'arco della vita, inoltre, l'utero della donna subisce alterazioni morfologiche ed istologiche in relazione a numerosi fattori, sia fisiologici (età, biotipo costituzionale, nulli o multiparità, periodo del ciclo mestruale, gravidanza, puerperio) sia iatrogeni (terapie ormonali, interventi chirurgici e loro esiti) o patologici.

Nella bambina e nella prepubere, l'utero ha aspetto allungato, a dito di guanto.

Nella donna adulta assume forma a "pera capovolta".

Nella post-menopausa e nell'età senile il volume dell'utero diminuisce gradatamente ed assume una forma ellittica e schiacciata.

Utero e gravidanza

L'utero di una donna adulta ha la forma di una pera rovesciata, con la parte più allargata in alto e quella più ristretta verso il basso, dove prende rapporto con la vagina. Presenta una lunghezza media di 7-8 cm, un diametro trasverso di 4-5 cm, ed un diametro antero-posteriore di 4 cm; il peso è di 60-70 g.

Al termine della gravidanza, il volume complessivo dell'utero può aumentare fino a 100 volte rispetto a quello iniziale e, nel complesso, il suo peso raggiunge il kg.

Nella multipara, ovvero nella donna che ha avuto figli, la forma triangolare (a pera rovesciata) un po' si perde, poiché l'utero assume un aspetto più globoso.

 

Dal punto di vista macroscopico, l'utero viene didatticamente suddiviso in almeno due regioni, che presentano struttura, funzioni e malattie diverse:

  • corpo dell'utero: porzione superiore, più espansa e voluminosa, lunga c.a. 4 cm, si appoggia sulla vescica urinaria
  • collo dell'utero o cervice uterina: porzione inferiore, più piccola e ristretta, lunga c.a. 3-4 cm. E' rivolta verso il basso, cioè guarda verso la vagina nella quale sporge attraverso il cosiddetto "muso di tinca".

oltre a queste regioni, si identificano anche:

  • istmo dell'utero: strozzatura che divide corpo e collo dell'utero
  • fondo o base dell'utero: porzione della cavità uterina situata al di sopra della linea immaginaria che congiunge le due tube di Falloppio, rivolta verso l'avanti
Utero

Utero

 


Come mostrato in figura, anche il rapporto tra corpo e collo dell'utero varia con l'età: in fase prepubere è a favore del collo (più lungo); con gli anni tale rapporto si inverte: al menarca è 1:1 e poi il corpo comincia a superare il collo sia come dimension, che come altezza e volume.

La prima figura dell'articolo, oltre ai rapporti con gli organi vicini, ci mostra la collocazione anatomica dell'utero: Il corpo è inclinato sul collo con un angolo anteriore di circa 120 gradi che dà luogo all'antiflessione dell'utero; con l'asse della vagina, il collo forma un angolo di circa 90 gradi detto di antiversione. Nel complesso, in condizioni normali, l'utero assume quindi una posizione antiflessa ed antiversa. → Approfondimento: utero retroverso, retroflesso o retroversoflesso

Istologia e variazioni dell'endometrio durante il ciclo mestruale


L'utero è un organo estremamente dinamico, non solo negli adattamenti di forma e struttura, ma anche dal punto di vista delle cellule e dei tessuti che lo compongono.

Nella parete dell'utero possiamo riconoscere tre importanti strati di tessuto:

  • endometrio (tonaca mucosa): strato superficiale rivolto verso la cavità uterina; ricco di ghiandole, è soggetto a variazioni periodiche durante il ciclo mestruale
  • miometrio (tonaca muscolare): strato sottostante, più spesso, costituito da tessuto muscolare liscio (involontario); permette all'utero di dilatarsi durante la gravidanza; al momento del parto, sotto l'influenza dell'ossitocina, si contrae per favorire la nascita del neonato.
  • Perimetrio (tonaca sierosa): foglietto peritoneale di rivestimento, manca nei lati e nella porzione sopravaginale della cervice

L'utero (in particolare il suo strato più interno o endometrio) è dunque l'organo da cui deriva il periodico flusso mestruale durante l'età riproduttiva della donna. Dalla pubertà (11-13 anni) sino alla menopausa (45-50 anni), l'endometrio del corpo e del fondo va incontro a modificazioni cicliche che si verificano ogni 28 giorni (circa) sotto l'influenza degli ormoni ovarici:

  • fase rigenerativa e proliferativa (giorni 5-14): l'endometrio uterino si arricchisce gradualmente di nuove cellule e vasi sanguigni, le ghiandole tubulari si allungano e nel complesso l'endometrio aumenta il proprio spessore
  • fase ghiandolare o secretiva (giorni 14-28): in questa fase l'endometrio raggiunge il suo massimo spessore, le cellule si ingrandiscono riempiendosi di grasso e glicogeno, il tessuto diviene edematoso → l'utero è funzionalmente e strutturalmente pronto ad accogliere la cellula uovo fecondata e a sostenerla nel suo sviluppo;
  • fase mestruale (giorni 1-4): il costante mantenimento dell'endometrio in uno stato favorevole all'impianto sarebbe, per l'organismo, troppo dispendioso dal punto di vista energetico. Per questo, nel caso in cui la cellula uovo non venga fecondata, lo strato più superficiale dell'endometrio va incontro a necrosi, sfaldandosi; la fuoriuscita di piccole quantità di sangue e residui tissutali ormai morti dà origine al flusso mestruale.

NOTA BENE: a livello del collo dell'utero, la mucosa non subisce modificazioni cicliche così eclatanti come quelle sopradescritte. Ciò che varia è soprattutto il secreto mucoso delle ghiandole cervicali:

  • generalmente molto denso, al punto da formare un vero e proprio tappo che ostacola la risalita degli spermatozoi nel collo dell'utero, si fa più fluido nei giorni a cavallo dell'ovulazione, garantendo allo sperma un più facile accesso alla cavità uterina.

Il secreto mucoso della cervice uterina protegge anche gli organi genitali più interni dalle infezioni ascendenti. Durante la gravidanza, la cervice uterina funziona anche da supporto meccanico per impedire l'uscita prematura del feto favorita dalla forza di gravità. Solo al momento del parto, mentre il miometrio uterino si contrae sotto lo stimolo dell'ossitocina, la cervice si rilassa per lasciare uscire il feto a termine.



Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016