Tunnel Carpale

Generalità

Il tunnel carpale è uno stretto canale anatomico, situato sul lato palmare del polso, attraverso cui passano i tendini di ben 9 muscoli della mano e un nervo molto importante, noto come nervo mediano.
Tunnel CarpaleLo spazio vuoto che caratterizza il tunnel carpale risulta dalla particolare anatomia delle ossa del carpo e dall'unione di alcune di queste a un grosso legamento, chiamato legamento carpale trasverso.
I 9 tendini che attraversano il tunnel carpale appartengono: uno al muscolo flessore lungo del pollice, 4 ai muscoli flessori profondi delle dita della mano e altri 4 ai muscoli flessori superficiali delle dita della mano.
Il nervo mediano è uno dei nervi più importanti degli arti superiori. Prende origine dal plesso brachiale, circa a livello dell'ascella, e, da qui, percorre prima tutto il braccio e poi tutto l'avambraccio, fino a introdursi nella mano.
Dal punto di vista medico-clinico, il tunnel carpale è famoso per essere protagonista di una famosa sindrome da compressione nervosa: la sindrome del tunnel carpale.

Breve richiamo anatomico del polso e delle ossa del carpo

Il polso è la regione anatomica che risiede al termine dell'estremità distale dell'avambraccio e che rappresenta la porzione prossimale della mano.
La struttura scheletrica del polso prende il nome di carpo e comprende 8 ossa irregolari, disposte in due file da 4, che gli anatomisti chiamano ossa carpali od ossa del carpo.
Il carpo prende parte a due articolazioni: l'articolazione del polso e le articolazioni carpo-metacarpali.
L'articolazione del polso è il risultato dell'interazione tra il carpo e il radio. Il radio, insieme all'ulna, costituisce lo scheletro dell'avambraccio.
Le articolazioni carpo-metacarpali, invece, sono il frutto dell'interazione tra le ossa carpali e i metacarpi. I metacarpi, od ossa metacarpali, sono le 5 ossa parallele che precedono le falangi prossimali della mano; le falangi prossimali della mano sono i primi elementi ossei costituenti le dita della mano.


Ossa del carpo:

Fila prossimale, ossia la fila più vicina al radio

Scafoide
Semilunare
Triquetro
Pisiforme

Fila distale, ossia la fila più vicina alle ossa metacarpali

Trapezio
Trapezoide
Capitato
Uncinato

Cos'è il tunnel carpale?

Il tunnel carpale è lo stretto canale che risiede sul lato palmare del polso, esattamente nel punto in cui termina l'avambraccio e ha inizio la mano.
Il tunnel carpale è anatomicamente importante, perché attraverso di esso passano diversi tendini e un nervo molto importante, chiamato nervo mediano.


Un tendine è una banda di tessuto connettivo fibroso, che connette un muscolo a un elemento osseo.
Un nervo, invece, è un fascio di assoni. Un assone è il caratteristico prolungamento cellulare dei neuroni, ossia le cellule nervose. Il compito degli assoni è diffondere i segnali nervosi.

Anatomia

Il carpo forma una struttura ossea convessa sul lato dorsale della mano e concava sul lato palmare.
La concavità palmare, derivante dalla particolare anatomia del carpo, prende il nome di arco carpale.
Alla base dell'arco carpale, si sviluppa una grossa banda di tessuto connettivo fibroso, chiamata legamento carpale trasverso.
Lo spazio vuoto delimitato dall'arco palmare e dal legamento carpale trasverso è il tunnel carpale.

LEGAMENTO CARPALE TRASVERSO

Un legamento è una banda di tessuto connettivo fibroso, che collega tra loro due ossa o due parti dello stesso osso.
Il legamento carpale trasverso, noto anche come retinacolo dei flessori, è un lungo e ampio legamento, che percorre tutto il polso, dal lato radiale al lato ulnare. Sul lato radiale, trova inserzione a livello delle ossa del carpo note come scafoide e trapezio; sul lato ulnare, invece, si aggancia a livello delle ossa carpali pisiforme e uncinato.


Tunnel Carpale

STRUTTURE PASSANTI PER IL TUNNEL CARPALE: I TENDINI

I tendini che attraverso il tunnel carpale sono per l'esattezza 9: il tendine del flessore lungo del pollice, i 4 tendini dei flessori profondi delle dita e i 4 tendini dei flessori superficiali delle dita.

  • Il tendine del flessore lungo del pollice. Il flessore lungo del pollice è il muscolo che permette il movimento di flessione del pollice. Tale muscolo nasce a livello del radio, precisamente nella tuberosità radiale, e termina a livello della seconda falange del pollice, appunto con il cosiddetto tendine del flessore lungo del pollice;
  • I 4 tendini dei flessori profondi delle dita. I flessori profondi delle dita della mano sono i muscoli che consentono il movimento di flessione di tutte le dita della mano, tranne il pollice. Questi 4 muscoli nascono, principalmente, a livello dell'ulna e terminano, uno ciascuno, a livello delle falangi distali di indice, medio, anulare e mignolo, con ovviamente i 4 tendini dei flessori profondi delle dita;
  • Nervi Tunnel CarpaleI 4 tendini dei flessori superficiali delle dita. I flessori superficiali delle dita della mano sono anche loro muscoli deputati al movimento di flessione di indice, medio, anulare e mignolo, ma, a differenza dei flessori profondi, nascono in parte dall'omero (osso del braccio) e in parte dalle ossa dell'avambraccio e terminano, uno ciascuno, a livello delle falangi intermedie delle dita della mano (pollice escluso). Esattamente come i due casi precedenti, la connessione tra i muscoli in questione e le falangi intermedie delle dita della mano avviene per mezzo dei 4 tendini dei flessori superficiali delle dita.

Attorno al tendine del flessore lungo del pollice c'è una guaina sinoviale, che protegge la suddetta struttura tendinea da attriti e sfregamenti. Un'altra guaina sinoviale, con lo stesso ruolo fisiologico della precedente, racchiude i 4 tendini dei flessori profondi delle dita e i 4 tendini dei flessori superficiali delle dita.
È possibile che qualche lettore abbia sentito citare, in relazione al tunnel carpale, anche un altro tendine: il cosiddetto tendine del muscolo flessore radiale del carpo. È doveroso precisare che tale tendine non attraversa propriamente il tunnel carpale, ma passa attraverso il legamento carpale trasverso; quindi è scorretto includerla nell'elenco dei tendini passanti per il tunnel carpale.


Il flessore lungo del pollice e i 8 flessori delle dita (i 4 profondi e i 4 superficiali) sono classificabili alla voce muscoli estrinseci della mano.
Per muscoli estrinseci della mano, gli anatomisti intendono tutti quei muscoli della mano una cui estremità risiede al di fuori della mano, nel caso specifico o nell'avambraccio e nel braccio.

STRUTTURE PASSANTI PER IL TUNNEL CARPALE: NERVO MEDIANO

Il nervo mediano origina circa in corrispondenza dell'ascella, scorre lungo tutto l'arto superiore e, passando attraverso il tunnel carpale a livello del polso, raggiunge il palmo e tutte le dita della mano (escluso il mignolo).
Il nervo mediano possiede sia una funzione sensitiva – in quanto garantisce la capacità tattile del palmo della mano – sia una funzione motoria – in quanto permette il movimento di pollice, indice, medio e parte dell'anulare.
Con l'aiuto della figura sottostante, il lettore può notare che il nervo mediano attraversa il tunnel carpale appena a ridosso del legamento carpale trasverso e tra il tendine del flessore lungo del pollice e il complesso degli 8 tendini dei flessori delle dita.

Funzione

La funzione del tunnel carpale è concedere il giusto passaggio ai 9 tendini sopraccitati e al nervo mediano.

Patologie associate

Il tunnel carpale è noto ai più perché è la sede di un'importante condizione medica, chiamata sindrome del tunnel carpale.

DEFINIZIONE DI SINDROME DEL TUNNEL CARPALE E SINTOMI

La sindrome del tunnel carpale è l'insieme di sintomi che insorge successivamente alla compressione del nervo mediano, prodotta dalle strutture ossee e legamentose del tunnel carpale.
La sindrome del tunnel carpale appartiene alla categoria delle cosiddette sindromi da compressione nervosa. Una sindrome da compressione nervosa è una condizione molto particolare, in cui un nervo, schiacciato dai tessuti circostanti, si irrita e perde parte delle sue funzioni.
La sindrome del tunnel carpale è responsabile di:

  • Dolore al polso, al palmo della mano e alle dita controllate dal nervo mediano (quindi pollice, indice, medio e parte dell'anulare);
  • Formicolio alla mano. Le aree interessate sono, in genere, le regioni anatomiche percorse dal nervo mediano;
  • Senso d'intorpidimento. Come nel caso precedente, le aree interessate sono di solito le regioni anatomiche innervate dal nervo mediano.

In genere, i suddetti sintomi compaiono in maniera graduale – è improbabile la loro comparsa improvvisa – e tendono a peggiorare in due situazioni: nel corso della notte e durante le attività manuali che prevedono il movimento del polso.


Sintomi meno comuni della sindrome del tunnel carpale:
  • Dolore sordo al braccio e all'avambraccio;
  • Parestesia dell'arto coinvolto;
  • Pelle secca e alterazioni del colore della pelle;
  • Gonfiore;
  • Ipoestesia;
  • Difficoltà a piegare il pollice;
  • Indebolimento dei muscoli (atrofia), che governano il movimento del pollice;
  • Difficoltà a impugnare gli oggetti e usare la mano dolente per attività come scrivere o digitare un testo al computer.

CAUSE

L'osservazione di molti casi clinici ha indotto i medici a sospettare che l'insorgenza della sindrome del tunnel carpale possa dipendere da alcune specifiche circostanze, come:

  • La presenza, fin dalla nascita, di un tunnel carpale particolarmente stretto. È doveroso precisare che non tutte le persone con un polso molto stretto sviluppano la sindrome del tunnel carpale;
  • Il sesso femminile. Statistiche alla mano, la sindrome del tunnel carpale è una condizione che interessa più frequentemente il sesso femminile. Le ragioni per cui la popolazione femminile è più colpita di quella maschile sono sconosciute;
  • Una predisposizione familiare alla problematica in questione. Alcuni ricercatori hanno notato che, in certi nuclei familiari, la sindrome del tunnel carpale è un disturbo ricorrente, trasmesso di generazione in generazione. L'ipotesi secondo cui la sindrome del tunnel carpale avrebbe, in alcuni pazienti, una base ereditaria è da approfondire con studi ulteriori;
  • La presenza di particolari patologie, tra cui il diabete, l'artrite reumatoide, la gotta, l'obesità, la ritenzione idrica cronica, l'insufficienza renale e l'ipotiroidismo;
  • I traumi o gli infortuni al polso. Se di una certa intensità, i traumi e gli infortuni al polso potrebbero alterare la struttura anatomica del tunnel carpale. Un'alterazione strutturale del tunnel carpale è responsabile, inevitabilmente, di una modificazione dello spazio entro cui passano i 9 tendini sopra descritti e il nervo mediano. Una modificazione dello spazio attraverso cui passa il nervo mediano potrebbe essere causa di una compressione ai danni di quest'ultimo;
  • Lo stato di gravidanza. Per motivi non ancora chiariti (forse è la ritenzione idrica tipica della gravidanza?), l'incidenza della sindrome del tunnel carpale tra le donne incinte è molto elevata;
  • La pratica ripetitiva e incessante di particolari lavori/attività manuali. Nonostante al momento non esistano prove scientifiche a riguardo, sembra che, in qualche individuo, la prolungata ripetizione di certi movimenti con le mani o di certi lavori manuali sia responsabile di microtraumi al polso e di una compressione del nervo mediano, da parte del tunnel carpale.
    Tra le attività/lavori manuali che sembrerebbero favorire la sindrome del tunnel carpale, meritano una citazione, per il dibattito che suscitano, il suonare uno strumento musicale, l'usare strumenti lavorativi vibranti (motosega, martello pneumatico ecc) e lo scrivere al computer per molte ore al giorno.

DIAGNOSI

In genere, per diagnosticare la sindrome del tunnel carpale, sono sufficienti un accurato esame obiettivo e una meticolosa anamnesi. Il ricorso a procedure diagnostiche più specifiche e più complesse (es: l'elettromiografia o lo studio della conduzione nervosa) avviene soltanto al cospetto di casi incerti.

TERAPIA

Il trattamento della sindrome del tunnel carpale dipende dalla gravità e da quanto sono in atto i sintomi (durata dei sintomi). Infatti, la terapia è di tipo conservativo (o non chirurgico), quando la sintomatologia è moderata, sopportabile e in atto da pochi mesi; viceversa, è di tipo chirurgico, quando le manifestazioni cliniche si protraggono dal più di 6 mesi e sono così intense da condizionare drasticamente la vita quotidiana.
Il trattamento conservativo della sindrome del tunnel carpale comprende una serie di rimedi, che sono: il riposo del polso dolente, l'applicazione di ghiaccio in corrispondenza del tunnel carpale, l'utilizzo di un tutore per il polso e la somministrazione di corticosteroidi per via orale o tramite iniezione locale.
Per quanto concerne invece il trattamento chirurgico, questo consiste in un'operazione finalizzata alla decompressione del nervo mediano. I chirurghi possono effettuare tale operazione in due modi alternativi: mediante un intervento di chirurgia classica (detta anche “a cielo aperto”) oppure mediante un intervento di artroscopia. Secondo una statistica anglosassone, più della metà di coloro che si sottopongono all'operazione chirurgica, per la risoluzione della sindrome del tunnel carpale, guarisce con esiti soddisfacenti.



Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2016