Sistema nervoso

A cura del Dott. Stefano Casali


Le cellule di nevroglia

  • Il numero delle cellule di nevroglia è 10 volte più alto rispetto a quello dei neuroni;
  • Conservano la capacità di dividersi per tutta la vita;
  • Non sono coinvolte nella conduzione nervosa;
  • Si dividono in cellule localizzate nel SNC (astrociti, oligodendrociti che formano la macroglia, la   microglia e le cellule ependimali) e in quelle localizzate nel SNP (cellule di Schwann).

Astrociti (SNC)

 

Si conoscono due tipi di astrociti:

  • astrociti protoplasmatici, presentinella sostanza grigia del SNC;
  • astrociti fibrosi, presenti nella sostanza bianca del SNC.

Oligodendrociti (SNC)

  • Sono simili ai dendrociti, ma più piccoli e con meno prolungamenti;
  • Sono presenti sia nella sostanza grigia che in quella bianca;
  • Si distinguono due tipi:

Oligodendrociti interfascicolari - presenti fra i fasci di assoni, responsabili della formazione e del mantenimento della guaina mielinica attorno agli assoni. Sono simili alle cellule di Schwann, ma mentre quest'ultime sono in grado di avvolgere un singolo assone, gli oligodendrociti avvolgono più assoni contemporaneamente;

 

Oligodendrociti satelliti - sono strettamente adese al corpo cellulare dell'assone. La loro funzione non è nota.

Cellule ependimali (SNC)

  • Derivano dal rivestimento interno del tubo neurale e formano un epitelio cubico o cilindrico ciliato alle volte, con la funzione di muovere il liquido cerebrospinale;
  • Rivestono la cavità dei ventricoli cerebrali ed il canale del midollo spinale;
  • Alcune di loro si modificano nei ventricoli partecipando alla formazione dei plessi coroidei, responsabili della formazione del liquido cerebrospinale.

La microglia (SNC)

  • Il corpo cellulare è piccolo, di forma ellittica,  il nucleo ha forma allungata con l'asse maggiore parallelo a quello del corpo cellulare. Si riconoscono poiché le altre cellule hanno nuclei tondi;
  • Possiedono prolungamenti brevi ramificati. Alcune di loro hanno capacità fagocitaria e costituiscono il sistema fagocitario del tessuto nervoso.

Cellule di Schwann (SNP)

  • Si avvolgono attorno agli assoni nel SNP, formando il rivestimento mielinico;
  • Sono appiattite con nucleo piatto, pochi mitocondri e un piccolo apparato di Golgi;
  • La mielina è costituita dal plasmalemma della cellula che si avvolge più volte attorno all'assone.

Guaine mieliniche

  • Ad intervalli regolari la guaina si interrompe e queste regioni amieliniche si indicano come nodi di Ranvier;
  • Il segmento di fibra compreso fra due nodi di Ranvier  successivi si dice internodo o segmento internodale, esso è occupato da una sola cellula di Schwann.

La sinapsi e la conduzione dell'impulso nervoso

  • Le sinapsi sono siti dove gli impulsi nervosi passano da una cellula presinaptica(neurone) ad un'altra cellula postsinaptica(un neurone, una cellula muscolare o ghiandolare);
  • Le sinapsi quindi permettono la comunicazione fra neuroni e fra questi e le cellule effettrici.

La trasmissione dell'impulso nervoso può avvenire o elettricamente o chimicamente. Riconosciamo quindi due tipi di sinapsi:

  • Sinapsi elettriche;
  • Sinapsi chimiche.

Le Sinapsi elettriche:

  • Sono poco frequenti nei mammiferi, si incontrano nella retina e nella corteccia celebrale;
  • Sono realizzate tramite giunzioni comunicanti o nexus, che permettono libero flusso di ioni da una cellula all'altra;
  • Quando si realizza fra neuroni si genera flusso di corrente;
  • La trasmissione dell'impulso è più veloce nelle sinapsi elettriche.

Sinapsi chimiche:

  • Rappresentano il modo più frequente di comunicazione fra due cellule nervose;
  • La membrana presinaptica libera uno o più neurotrasmettitori nelle fessure intersinaptiche, spazi fra la membrana presinaptica della prima cellula e la membrana postsinaptica della seconda cellula;
  • Il neurotrasmettitore diffonde attraverso lo spazio intersinaptico e si lega ai  recettori della membrana postsinaptica;
  • Il legame sui recettori scatena l'apertura dei canali ionici che consentono il passaggio di ioni che modificano la permeabilità della membrana postsinaptica ed invertono il potenziale di membrana.

Potenziale eccitatorio:

 

Quando lo stimolo sulla sinapsi porta la depolarizzazione dellamembrana postsinaptica ad un livello tale da provocare un potenziale d'azione, si parla di potenziale postsinaptico eccitatorio.

 

Potenziale inibitorio:


Quando al contrario uno stimolo della sinapsi porta ad un aumento della polarizzazione si crea un potenziale postsinaptico inibitorio.


Tipi di sinapsi chimiche:

  • sinapsi assodendritiche (fra un assone e un dendrite);
  • sinapsi assomatiche (fra un assone e un soma);
  • sinapsi assoassoniche (fra due assoni);
  • sinapsi dendrodendritiche (fra due dendriti).

Bibliografia:

 

Thompson, R.F., Il cervello. Introduzione alle neuroscienze, Zanichelli, Bologna 1998. 

AA.VV., Dai neuroni al cervello, Zanichelli, Bologna 1997.

W.G.J. Bradley, R. . Daroff, et al. La Neurologia nella pratica clinica. III Edizione. CIC Editore Int. Roma, 2003.
Kandel ER, Schwartz JH, Jessell TMPrincipi di Neuroscienze,Casa Editrice Ambrosiana, Terza Ed. 2003.
Gary A.Thibodeau Anatomia & Fisiologia, Casa Editrice Ambrosiana.
Ganong W.: Fisiologia medica. Piccin, Padova, 1979.
Rindi G. Manni E.: Fisiologia umana 2 vol. Utet, Torino, 1994.

Eccles, J.C., La conoscenza del cervello, Piccin, Padova, 1976.

Cavallotti, C., D'Andrea, V., La corteccia cerebrale: definizione anatomica, La Stampa Medica Europea, 1982.

Philip Felig, John D. Baxter, Lawrence A. Frohman, Endocrinologia e metabolismo 3/ed, March 1997.


<< 1 2 3