Prostata

Cenni di Anatomia

La prostata, o ghiandola prostatica, è una struttura anatomica situata appena sotto la vescica, davanti al retto. Le dimensioni e la morfologia sono simili a quelle di una castagna.

ProstataAttraverso la prostata decorre l'uretra, quel canale che porta all'esterno le urine ed il liquido seminale.
In prossimità della prostata ci sono importanti muscoli, chiamati sfinteri, che intervengono attivamente nella minzione e nella stessa eiaculazione. Contraendosi, sono in grado di interrompere il flusso di urina e di favorire l'espulsione dello sperma al momento dell'orgasmo.

Articoli di approfondimento sulla salute della prostata

Prostata - Funzioni

La prostata, come tutte le ghiandole, ha la funzione di produrre e secernere sostanze utili all'organismo. Nello specifico, essa interviene nella sintesi e nella secrezione di un liquido particolare, detto liquido prostatico, che al momento dell'eiaculazione si riversa nell'uretra, combinandosi ad altri secreti. L'insieme di tutte queste componenti dà origine al liquido seminale, che fuoriesce dal pene al culmine dell'atto sessuale (eiaculazione).
Gli spermatozoi, prodotti nei tubuli seminiferi dei testicoli, beneficiano del liquido prostatico, il quale serve per aumentarne sopravivenza e motilità. Lo sperma, o liquido seminale, contiene infatti numerosi componenti con funzione tampone (per neutralizzare l'ambiente acido della vagina), lubrificante e nutriente. Oltre alla prostata, partecipano alla formazione del liquido seminale altre ghiandole accessorie: le bulbo uretrali e le vescicole seminali. Nel loro insieme le secrezioni prostatiche costituiscono circa il 99% del volume spermatico.
Oltre ad assicurare una maggiore vitalità ai circa 50-200 milioni di spermatozoi immessi nella vagina all'atto dell'eiaculazione, le secrezioni spermatiche proteggono l'apparato riproduttivo maschile dai patogeni. Esse contengono infatti immunoglobuline, lisozima ed altri composti con attività antibatterica.
Un particolare componente dello sperma è lo zinco; dal momento che questo minerale raggiunge concentrazioni importanti nel liquido prostatico, anche se mancano dati certi sul suo ruolo nella riproduzione, viene spesso aggiunto agli integratori dedicati alla salute dell'apparato riproduttivo maschile.

Le proteine della soia sembrano invece avere un ruolo protettivo nello sviluppo del cancro alla prostata, così come il licopene presente nei pomodori. Più in generale, la salute della prostata è garantita da una dieta sobria ed equilibrata, ricca di verdura, frutta e particolarmente attenta a non eccedere nel consumo di grassi saturi, snack, dolci, carni rosse e fritture.

Può essere utile l'integrazione con zinco, selenio ed altri antiossidanti.



Malattie della prostata

Durante il corso della vita la prostata può essere colpita da diverse malattie. Le più comuni sono quelle infiammatorie, solitamente di origine batterica (prostatiti), ipertrofiche (ipertrofia prostatica benigna o IBP) e tumorali (adenocarcinoma prostatico). Mentre le prostatiti colpiscono spesso in età giovanile, le altre due condizioni sono più comuni nella senescenza. Per questo motivo, dopo i 45-50 anni, è buona regola eseguire visite urologiche preventive, allo scopo di individuare sul nascere eventuali patologie ed intervenire tempestivamente per impedirne l'evoluzione.
Per svolgere al meglio la sua funzione, la prostata ha bisogno di ricevere stimoli ormonali adeguati. Tali stimoli sono mediati dal diidrotestosterone (DHT), un derivato del più conosciuto testosterone ottenuto per azione di un enzima chiamato 5-alfa-reduttasi di tipo 2, particolarmente espresso a livello prostatico. Lo stesso enzima permette lo sviluppo dei genitali in senso maschile durante la vita fetale e, se presente in eccesso, può portare ad un abnorme sviluppo della prostata. Questo disturbo, noto come ipertrofia prostatica, è particolarmente frequente negli uomini con più di 50 anni. Per la sua particolare posizione anatomica (abbiamo visto che la prostata si sviluppa al di sotto della vescica e intorno all'uretra), un simile ingrossamento può causare disturbi della minzione. Fortunatamente, oggi esistono farmaci, come il finasteride e la dutasteride, in grado di inibire l'azione dell'enzima 5-alfa-reduttasi, bloccando la produzione di DHT e favorendo la risoluzione del disturbo alla prostata nel lungo periodo.



Ultima modifica dell'articolo: 14/03/2016