Propriocezione e sensibilità propriocettiva

A cura del Dr. Davide Sganzerla

I centri superiori

I recettori sensoriali analizzano gli eventi sensoriali legati alla stimolazione meccanica, termica, o chimica di una parte del corpo. Le informazioni, una volta codificate, vengono trasferite, attraverso vie sensoriali ascendenti, al midollo spinale ed a regioni cerebrali che le elaborano e ne determinano la percezione.
Una via sensoriale può essere considerata come un insieme di neuroni disposti in serie. Si possono così riconoscere, lungo una qualunque via, neuroni di primo, secondo e terzo ordine.
Il neurone di primo ordine è il neurone sensoriale primario; la sua estremità periferica costituisce il recettore sensoriale; di conseguenza, questo neurone risponde agli stimoli e trasmette al Sistema Nervoso Centrale informazioni codificate. Il suo corpo cellulare è localizzato nei gangli delle radici dorsali o nei gangli dei nervi cranici.
Il neurone di secondo ordine si trova in genere nel midollo spinale o nel tronco cerebrale; esso riceve informazioni dai neuroni di primo ordine e le trasmette al talamo. Qui le informazioni possono subire una prima elaborazione ad opera dei circuiti nervosi locali. Di norma, l'assone dei neuroni di secondo ordine attraversa la linea mediana (decussa), per cui l'informazione sensoriale originata in un lato del corpo raggiunge il talamo controlaterale.
Il neurone di terzo ordine è localizzato in uno dei nuclei sensoriali del talamo. Anche a questo livello l'informazione può essere elaborata da circuiti locali, prima di arrivare alla corteccia cerebrale.
Propriocezione Centri superioriL'informazione sensoriale è poi ulteriormente elaborata dai neuroni di quarto ordine, situati nell'appropriata area di ricezione sensoriale primaria della corteccia cerebrale, e dai neuroni di ordine superiore, localizzati nella stessa area ed in altre aree corticali. In una qualche regione non ancora ben definita della corteccia cerebrale, si verifica la percezione, cioè il processo attraverso il quale si ha coscienza dell'esistenza dello stimolo.

La sensibilità propriocettiva ed il sistema tonico-posturale

Dal punto di vista motorio, ogni essere vivente dev'essere in grado di adattarsi all'ambiente in cui si trova per sopravvivere e svolgere la propria attività statica e dinamica. Tale adattamento richiede la possibilità di cogliere ciò che succede nell'ambiente stesso e, conseguentemente, di assumere le posizioni più consone alla situazione e alle proprie esigenze di comportamento.

Possiamo definire postura ciascuna delle posizioni assunte dal corpo, contraddistinta da particolari rapporti tra i diversi segmenti somatici. Il concetto di postura, quindi, non si riferisce ad una condizione statica, rigida e prevalentemente strutturale; si identifica, invece, con il concetto più generale di equilibrio, inteso come ottimizzazione del rapporto tra soggetto ed ambiente circostante, cioè quella condizione in cui il soggetto stesso assume una postura od una serie di posture ideali rispetto alla situazione ambientale, in quel determinato momento e per i programmi motori previsti.
Una funzione così importante non può essere affidata ad un solo organo o apparato, ma richiede un intero sistema, esso è il Sistema-Tonico-Posturale (S.T.P.), cioè un insieme di strutture comunicanti e di processi cui è affidato il compito di:

- lottare contro la gravità;
- opporsi alle forze esterne;
- situarci nello spazio-tempo strutturato che ci circonda;
- permettere l'equilibrio nel movimento, guidarlo e rinforzarlo.

Per realizzare questo “exploit” neuro-fisiologico, l'organismo utilizza diversi recettori posturali con funzione estero e propriocettiva, capaci di informare il Sistema Nervoso Centrale del loro stato e di indurre una risposta posturale specifica per quel determinato momento, modificando lo stato delle catene cinematiche muscolari, di conseguenza gli equilibri osteo-articolari.
Questi recettori sono:

esterocettori: sono recettori sensoriali che ci posizionano in rapporto all'ambiente (tatto , visione , udito), captando le informazioni che vi provengono. Grazie a queste informazioni siamo in grado di adattare continuamente la nostra postura in funzione dell'ambiente che ci circonda. Tre sono i recettori universalmente riconosciuti: l'orecchio interno, l'occhio e la superficie cutanea plantare.
I recettori dell'orecchio interno sono degli accelerometri, essi informano su movimento e posizione della testa in rapporto alla verticale gravitaria. Quelli situati nei canali semicircolari  percepiscono le accelerazioni angolari (rotazione della testa), mentre il sistema otricolo/sacculo percepisce le accelerazioni lineari. Affinché le informazioni che vengono dall'orecchio interno possano essere interpretate dal Sistema Tonico Posturale, esse devono essere comparate alle informazioni propriocettive che permettono di conoscere la posizione della testa in rapporto al tronco, quelle del tronco in rapporto alle caviglie e soprattutto alle informazioni di pressione podalica.
I recettori dell'occhio permettono la stabilità posturale per i movimenti antero-posteriori, grazie alla visione periferica. Per contro, per i movimenti destra-sinistra, la visione centrale diviene preponderante. L'entrata visiva è attiva quando l'ambiente visivo è vicino. Infine è necessario che le informazioni visive siano comparate a quelle che vengono dall'orecchio interno e dall'appoggio plantare.
Propriocezione equilibrioI recettori plantari permettono di situare l'insieme della massa corporea in rapporto all'ambiente, grazie a delle misure di pressione a livello della superficie cutanea plantare. Essa è ricca in recettori, che forniscono delle informazioni sulle oscillazioni dell'insieme della massa corporea e si comportano dunque come una “piattaforma stabilometrica”. Le informazioni plantari sono le uniche a derivare da un recettore fisso, direttamente a contatto con un ambiente immobile rappresentato dal suolo. A livello del piede si raccolgono, tuttavia, anche informazioni relative alla propriocezione muscolare ed articolare;


propriocettori: come detto precedentemente, questi recettori sensitivi informano il Sistema Tonico Posturale di quello che succede all'interno dell'individuo. Essi permettono ai sistema di riconoscere la posizione e lo stato di ogni osso, muscolo, legamento, od organo in rapporto con l'equilibrio. Essi informano in particolar modo sulla posizione degli esocettori cefalici (orecchio interno e retina) in rapporto all'esocettore podalico. L'entrata oculo-motrice permette di comparare le informazioni di posizione fornite dalla visione a quelle fornite dall'orecchio interno grazie ai sei muscoli oculo-motori, che assicurano la motricità del globo oculare. L'entrata rachidea ha per scopo di informare il sistema posturale sulla posizione d'ogni vertebra, quindi sulla tensione di ogni muscolo. L'entrata propriocettiva podalica, grazie al controllo dello stiramento dei muscoli del piede e della gamba, situa il corpo in rapporto ai piedi. L'entrata rachidea e l'entrata propriocettiva podalica formano una continuità funzionale, un'estesa catena propriocettiva che riunisce i recettori cefalici ai recettori podalici, dunque permette di situare l'orecchio interno e gli occhi in rapporto ad un recettore fisso costituito dai piedi. Ciò consente una codificazione delle informazioni spazio-temporali cefaliche;


centri superiori: integrano i selettori di strategia, i processi cognitivi e rielaborano i dati ricevuti dalle due fonti precedenti.
Il controllo motorio e posturale è organizzato secondo meccanismi di feedback (retroazione, riadattamento automatico, costante e circolare ad ogni modificazione endogena) e di feedforward (adattamento di base ai modelli comportamentali e previsione dell'azione).

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Ultima modifica dell'articolo: 15/11/2016