Pene

Conosciuto anche come verga o asta virile, il pene è un organo maschile appartenente agli apparati riproduttivo e urinario.

Pene come organo riproduttivo

La riproduzione è il processo attraverso il quale un uomo e una donna generano un individuo della stessa specie. Affinché ciò sia possibile, è anzitutto necessario che una cellula sessuale maschile (detta spermatozoo) si unisca ad una cellula sessuale femminile (detta cellula uovo od ovocita).

L'incontro e la fusione tra lo spermatozoo e la cellula uovo avviene a livello dei genitali interni femminili, precisamente nell'ampolla delle tube di Falloppio o salpingi.


Il pene è l'organo copulatore del maschio. Durante un rapporto sessuale, l'ingresso del pene in vagina, permette di trasferire all'interno dell'utero e delle tube di Falloppio lo sperma necessario per la riproduzione della specie.

Lo sperma è un liquido composto dagli spermatozoi prodotti dai testicoli, a cui si uniscono le secrezioni (di prostata, vescicole seminali e ghiandole periuretrali) necessarie a proteggerli e a sostenerne l'attività.

Durante un rapporto sessuale, lo sperma viene espulso dal pene, attraverso l'uretra, nel momento dell'eiaculazione.

Per poter adempiere alla sua funzione copulatoria, il pene deve trovarsi in erezione, cioè in uno stato in cui l'organo aumenta di dimensioni e consistenza a seguito di stimoli psicologici e delle conseguenti reazioni fisiologiche involontarie.

Insieme allo scroto e alle strutture in esso contenute, il pene costituisce i genitali esterni maschili.

Pene come parte delle vie urinarie

L'uretra è un sottile tubicino lungo circa 18-20cm (nell'uomo) che collega la vescica urinaria con l'ambiente esterno.

L'uretra decorre lungo l'asta del pene e termina a livello dell'orifizio (o meato) uretrale esterno, che sbocca esternamente nel glande del pene.

Mentre nella femmina l'uretra ha la sola funzione di permettere il passaggio dell'urina, nel maschio serve anche per il passaggio dello sperma durante l'eiaculazione.

Anatomia del pene

La struttura del pene può essere distinta in tre parti:

Radice del pene

La radice (o crura) è la parte interna, nascosta e fissa del pene; è costituita dalle porzioni iniziali del corpo spongioso dell’uretra (bulbo) e dei due corpi cavernosi (radici), che si fissano nel perineo fornendo stabilità e ancoraggio all'asta del pene.

ASTA del pene

L'asta del pene (o corpo del pene) è la parte esterna e mobile del pene, sormontata dal glande. Presenta una forma cilindrica e le sue dimensioni variano a seconda che si trovi in condizioni di riposo (flaccidità) o in erezione.

Pene sezione trasversale

Figura: rappresentazione schematica del pene in sezione trasversale. La cosiddetta tonaca albuginea è un involucro connettivale che riveste separatamente i due corpi cavernosi e il corpo spongioso (che contiene l'uretra). A sua volta questa tonaca è rivestita dalla fascia di Buck, che è ricoperta dalla fascia di Colles. Quest'ultima separa il tessuto sottocutaneo e la cute dalle strutture erettili sottostanti.

Allo stato di flaccidità, l'asta del pene pende verticalmente verso il basso tra le due cosce, appoggiandosi allo scroto. Allo stato di erezione, invece, l'asta del pene modifica dimensioni e consistenza, allungandosi fino a 12-15 centimetri e inturgidendosi; inoltre, si solleva dallo scroto avvicinandosi all'addome.

Un sottile strato di pelle avvolge e ricopre l'asta del pene lungo la sua interezza; in questa sede la cute è sottile e leggermente pigmentata, quindi più scura rispetto al colore della pelle delle rimanenti zone del corpo.

La faccia superiore dell'asta (faccia dorsale) è costituita da due corpi cavernosi, mentre la faccia inferiore (ventrale) è costituita dal corpo spongioso (o corpo cavernoso dell'uretra).

Il corpo spongioso e i corpi cavernosi sono le strutture erettili del pene: riempiendosi di sangue ne permettono l'erezione.

Lungo la faccia inferiore dell'asta è possibile apprezzare una sporgenza longitudinale tubulare, determinata dall'uretra contenuta nel corpo spongioso.

Come anticipato, nella parte nascosta del pene i due corpi cavernosi si continuano nelle due radici (o crura) destra e sinistra.

glande del pene

Pene in ErezioneFigura: rappresentazione schematica del pene in erezione.
Con la stimolazione sessuale, gli stimoli nervosi rilasciano neurotrasmettitori - come l'ossido nitrico - dai terminali dei nervi cavernosi. Ciò provoca il rilassamento della muscolatura liscia nelle arterie e arteriole che irrorano il tessuto erettile, con conseguente vasodilatazione e aumento del flusso sanguino. Contemporaneamente si innescano dei meccanismi che riducono fortemente il flusso del sangue in uscita dal pene. Questi eventi consentono al sangue di raccogliersi nei corpi cavernosi e il pene passa dallo stato flaccido a quello eretto (fase di tumescenza).

Detto anche balano, il glande è l’estremità distale del pene e rappresenta la terminazione del corpo spongioso.

Si presenta di colore roseo-violaceo e ha forma di tronco di cono, utile a favorire la penetrazione in vagina.

Il glande appare ingrossato alla base rispetto all'asta, dalla quale si separa per un breve restringimento detto solco balanoprepuziale, che delimita inferiormente il collo del pene.

Alla base, dunque, il glande si espande formando un bordo arrotondando sporgente, detto corona del pene. In questa sede possono ritrovarsi delle piccole escrescenze bianco rosate, denominate papule perlacee peniene. La loro eventuale presenza è una caratteristica costituzionale dell'individuo priva di significato patologico.

Nel pene normale allo stato di flaccidità, il glande è ricoperto da una strato di pelle scorrevole chiamato prepuzio.

Lo strato cutaneo interno del prepuzio, di colore più chiaro (rosato) si fonde con la corona del glande e si fissa posteriormente ad essa tramite una piega cutanea mediana chiamata frenulo (volgarmente "filetto").

Il frenulo, quindi, rappresenta il sottile lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio.

Nel pene normale in stato eretto il prepuzio scivola indietro lasciando il glande scoperto. Esistono però variabilità nella lunghezza del prepuzio, che ad esempio può non coprire completamente il glande durante lo stato flaccido o essere troppo lungo e adeso ad esso per scivolare all'indietro durante l'erezione. In quest'ultimo caso si parla di fimosi, mentre se il prepuzio si retrae solo fino al margine coronale del glande si parla di parafimosi.

Glande e frenulo

Figura: rappresentazione schematica della faccia inferiore del pene, che mostra la localizzazione de frenulo. Si tratta di una zona erogena primaria, la cui stimolazione diretta con le dita può facilmente condurre all'orgasmo. Il frenulo è anche una zona delicata, che si può lesionare parzialmente o totalmente durante un rapporto sessuale. All'occorrenza, è possibile allungare il frenulo con un piccolo intervento chirurgico (frenuloplastica).

La pratica della circoncisione consiste nella resezione del prepuzio; oltre al significato religioso, questa pratica ha una certa utilità nella prevenzione delle infezioni del pene e dell'accumulo di smegma.

A livello della corona e della superficie interna del prepuzio si registra un importante secrezione di materiale sebaceo, prodotto dalle ghiandole prepuziali (o ghiandole di Tyson); tale materiale, insieme alle cellule desquamate, è il principale costituente dello smegma, responsabile dell'odore del pene. Non tutti gli autori, però, concordano sull'effettiva esistenza di tali ghiandole.

All'apice del glande è presente l’orifizio uretrale esterno, cioè l'apertura con la quale l'uretra comunica all'esterno permettendo la fuoriuscita dell'urina, nella minzione, e dello sperma, nell'eiaculazione.

Il glande è una zona erogena primaria; è infatti ricchissimo di terminazioni nervose preposte alla voluttà (piacere sessuale), che sono molto ben rappresentate anche sulla superficie interna del prepuzio e sul frenulo.

Dimensioni e lunghezza del pene

Sebbene i valori medi pubblicati in letteratura differiscano leggermente tra loro, nei libri di testo e nelle varie fonti consultate si considera normale una lunghezza del pene allo stato eretto compresa tra 12 e 15 centimetri.

Come misurare il pene

Figura: come misurare la lunghezza e la circonferenza del pene in erezione. Immagine da: https://en.wikipedia.org/

Allo stato flaccido, invece, la lunghezza del pene scende a 9-10 centimetri. Per quanto riguarda la circonferenza del pene allo stato eretto, questa si aggira mediamente attorno ai 12 centimetri.

Una revisione sistematica pubblicata nel 2015 ha concluso che la lunghezza media di un pene umano eretto è approssimativamente pari a 13,12 mm ± 1,66 cm; la stessa ricerca ha concluso che la lunghezza del pene flaccido ha una scarsa correlazione con la lunghezza del pene eretto (significa che un pene corto allo stato flaccido può allungarsi sensibilmente durante lo stato eretto, e viceversa). Pare invece più significativa la correlazione con la lunghezza del pene flaccido stirato manualmente e con l'altezza dell'individuo (significa che in genere - ma non sempre - all'aumentare di questi valori tende ad aumentare anche la lunghezza del pene eretto, e viceversa).


Riferimento:  Veale, D.; Miles, S.; Bramley, S.; Muir, G.; Hodsoll, J. (2015). "Am I normal? A systematic review and construction of nomograms for flaccid and erect penis length and circumference in up to 15 521 men". BJU International:

Disturbi e Malattie del Pene

Articoli di Approfondimento


Ultima modifica dell'articolo: 26/04/2016