Paratormone

Il paratormone (PTH) è un ormone di natura peptidica costituito da 84 aminoacidi. Viene secreto dalle paratiroidi, quattro ghiandole endocrine situate nel collo, sulla faccia dorsale della tiroide.

Il paratormone, insieme alla calcitonina, è adibito all'omeostasi degli ioni calcio e fosforo. Questi due minerali, oltre ad essere i principali costituenti delle ossa e dei denti, permettono la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, la coagulazione del sangue ed il normale svolgimento di numerose reazioni metaboliche. E' quindi fondamentale che la loro concentrazione rimanga relativamente costante durante tutto l'arco della giornata.

 

CALCEMIA FOSFATEMIA
(concentrazione del calcio nel sangue) (concentrazione di fosfato inorganico nel sangue)
Valori normali: 10 mg/100 ml Valori normali: 5 mg/100 ml
 
PARATORMONE, valori normali: 10-65 pg/mL - 10-65 ng/L

La valutazione dei livelli di PTH nel sangue viene eseguita per confermare il sospetto di iperparatiroidismo o in presenza di anomalie significative della calcemia

 

Per mantenere tali valori in equilibrio il corpo si affida principalmente a due ormoni: il paratormone, che espleta un'azione ipercalcemizzante, e la calcitonina, che ricopre il ruolo opposto. Nell'omeostasi del calcio interviene anche l'1,25-(OH)2-colecalciferolo o calcitriolo, che rappresenta la forma attiva della vitamina D.

Azioni del paratormone

A livello delle ossa il paratormone stimola la mobilizzazione del calcio per vie dirette ed indirette.

Nel primo caso interviene in prima persona, modulando positivamente l'attività degli osteoclasti (grosse cellule che hanno la funzione di erodere e rinnovare la matrice ossea). Dato che il tessuto osseo è ricco di ioni calcio, il suo catabolismo favorisce l'aumento della calcemia.

A livello renale il paratormone aumenta l'escrezione di ioni fosfato con le urine, diminuendo la concentrazione del minerale nel sangue. Per riequilibrare la situazione l'organismo richiama fosfato dalle ossa, nelle quali è depositato sottoforma di idrossiapatite Ca5(PO4)3(OH). Osservando la formula molecolare di questo minerale, si capisce che se da un lato la sua degradazione porta ad un aumento del fosforo (P), dall'altro incrementa anche la liberazione di calcio (Ca2+).

A livello intestinale, grazie all'ausilio del calcitriolo (forma attiva della vitamina D) il paratormone stimola l'assorbimento di calcio. A livello renale lo stesso ormone stimola l'attivazione della suddetta vitamina.

Oltre a favorire l'escrezione del fosfato con le urine, il paratormone agisce positivamente sul riassorbimento del calcio.

 

Il paratormone è un ormone ipercalcemizzante che agisce a tre livelli (renale, intestinale e osseo):

1) aumentando il riassorbimento renale di Ca2+

2) aumentando l'eliminazione renale di fosforo

3) stimolando la formazione della Vitamina D3 dalla D2 (rene)

4) aumentando la degradazione ossea

5) aumentando l'assorbimento intestinale di calcio

 

La diminuzione della calcemia rappresenta un forte stimolo sulla secrezione di paratormone e, parallelamente, inibisce il rilascio del suo antagonista (calcitonina). Allo stesso modo, non appena la concentrazione di calcio nel sangue supera i valori normali la secrezione di paratormone viene inibita.

Questo fine meccanismo di regolazione mantiene i livelli plasmatici di calcio entro limiti abbastanza ristretti; quando questo meccanismo va in tilt la calcemia subisce variazioni importanti. E' il caso, ad esempio, dell'iper e dell'ipoparatiroidismo che si accompagnano, rispettivamente, ad iper ed ipocalcemia.