Gli ormoni vegetali

Nei vegetali la risposta agli stimoli non è mediata dal sistema nervoso ma dagli ormoni.

Come accade in tutti gli altri organismi, la risposta di una pianta a stimoli interni ed ambientali avviene in tre stadi: percezione, trasduzione e risposta.

Ormoni vegetaliIn generale la percezione si ha quando uno stimolo interagisce con il suo recettore. Questo fenomeno in qualche modo innesca la trasduzione, ossia la conversione dello stimolo in una forma in grado di influenzare i fenomeni che avvengono in una cellula. In questo passaggio spesso interviene un secondo messaggero intracellulare.

Solitamente la risposta di una pianta agli ormoni vegetali comporta l'attivazione di geni responsabili della sintesi di specifiche proteine o altri cambiamenti metabolici


Gli ormoni vegetali sono i messaggeri chimici che presiedono al coordinamento interno delle diverse funzioni della pianta e regolano le risposte agli stimoli esterni. Sono prodotti in una parte di un organismo e influenzano le altre sue parti in modo sproporzionato riguardo alle loro concentrazioni.
Se per esempio una pianta è sottoposta a stress idrico, dai cloroplasti del mesofillo viene rilasciato un ormone, l'acido abscissico, che va a raggiungere gli stomi e li stimola a chiudersi, limitando così la respirazione, e permettendo alla pianta di adattarsi alla nuova condizione ambientale

Differenza tra ormoni animali e vegetali

1. Non vi sono in una pianta organi specializzati a produrre ormoni: i centri di produzione sono multipli e difficili da localizzare
2. Gli ormoni vegetali non sempre agiscono in un luogo diverso da quello di produzione.
3. Ciascun ormone vegetale ha una vasta gamma di attività ed agisce pertanto su numerosi organi con diverse funzioni; di conseguenza ogni organo vegetale è regolato da più ormoni

4. L'azione di un ormone vegetale varia da un organo all'altro. La diversità di effetti risiede nella presenza di recettori per l'ormone in più organi; a tali recettori fanno tuttavia capo catene di trasduzione diverse che innescano reazioni chimiche differenti.

5. Mentre gli ormoni animali chimicamente sono polipeptidi o steroidi, quelli vegetali sono molecole piccole con struttura varia
6. Le piante hanno un numero inferiore di ormoni, i principali sono infatti soltanto 5 (auxine, etilene, acido abscissico, gibberelline e le citochinine).

7. Una cosa in comune tra ormoni animali e vegetali è l'azione a bassa concentrazione. L'effetto dell'ormone comincia  a manifestarsi oltre una certa concentrazione soglia; aumentando la concentrazione aumenta anche l'effetto fino ad arrivare ad una concentrazione ottimale alla quale c'è l'effetto massimo. Se si supera la concentrazione ottimale l'effetto cala nuovamente. Tuttavia negli animali l'azione ormonale può essere graduata  attraverso piccole variazioni di concentrazione, nelle piante invece ci vogliono variazioni dell'ordine di 1000-10000 volte

8. Negli animali l'azione degli ormoni è regolata da un sistema rigido: la maggior parte delle ghiandole endocrine è regolata dall'ipofisi, che, a sua volta,è controllata dal sistema nervoso. Nelle piante il coordinamento è invece meno gerarchico e non esiste un unico centro che comanda la produzione e la secrezione di tutti gli ormoni.


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016