La gonadotropina corionica umana (HCG)

A cura di Eugenio Ciuccetti, Ostetrico


La Gonadotropina Corionica Umana è il cosiddetto ormone della gravidanza. Come suggerisce lo stesso nome, si tratta di un ormone appartenente alla famiglia delle Gonadotropine: come l'LH (l'ormone luteinizzante) e l'FSH (l'ormone follicolo-stimolante). Tutti e tre agiscono sulle gonadi femminili, ossia le ovaie.

Mentre LH ed FSH sono però prodotti dall'adenoipofisi (ossia l'ipofisi anteriore), la Gonadotropina Corionica Umana è una glicoproteina liberata, in gravidanza, dal trofoblasto, quindi dalla placenta. In realtà l'HCG inizia ad essere prodotta già dalla blastocisti, ancora prima che avvenga lo stesso impianto, e la sua presenza nel sangue materno può essere rilevata circa una settimana dopo l'ovulazione che avrà dato origine al concepimento.

gonadotropina corionicaRicordiamo, a questo proposito, che sin dai primi giorni di gravidanza l'uovo fecondato va incontro ad un rapido processo di moltiplicazione cellulare, passando dallo stadio di morula a quello, appunto, di balstocisti. D'altra parte l'annidamento in utero avviene circa otto giorni dopo il concepimento stesso.

Da questo momento in poi la quantità di Gonadotropina Corionica Umana presente nella madre tenderà ad aumentare in modo assai consistente e continuo fino al secondo/terzo mese di gravidanza, per poi diminuire e infine stabilizzarsi (intorno alla sedicesima settimana di gestazione) fino al momento del parto. Da notare che il calo di HCG nel sangue materno si verifica in contemporanea con l'aumento di produzione - sempre a livello placentare - di progesterone.

La Gonadotropina Corionica Umana, da parte sua, svolge un ruolo fondamentale - nelle prime fasi della gravidanza - nel mantenere attivo il corpo luteo, formatosi in seguito all'ovulazione. Quest'ultimo infatti deriva proprio dal follicolo che avrà liberato l'ovocita successivamente fecondato. Tale conservazione del corpo luteo è fondamentale all'inizio della gestazione: è lui infatti che produce il progesterone necessario per l'iniziale sviluppo della decidua. Tale funzione si esaurisce poi nel corso delle settimane, quando sarà la stessa placenta a garantire la sufficiente liberazione di tale ormone.

La Gonadotropina Corionica Umana è stata tradizionalmente utilizzata per effettuare gli stessi test di gravidanza. Prima con metodi biologici come quello di Galli-Mainini (su animali da esperimento) e successivamente con le varie tecniche radio-immunologiche e immuno-fluorimetriche che permettono un migliore dosaggio della HCG e delle sue frazioni alfa e beta. Dosaggio che risulta utile anche nel monitorare alcune condizioni patologiche, come la minaccia d'aborto o le gravidanze ectopiche. Il dosaggio della Gonadotropina Corionica Umana può essere eseguito sia sulle urine che sul sangue.

 

In campo sportivo la gonadotropina corionica è utilizzata per stimolare la produzione di testosterone da parte delle cellule testicolari del Leydig, mimando l'azione naturale dell'ormone LH. L'uso di quest'ormone - considerato pratica dopante pericolosa per la salute - viene fatto soprattutto per riattivare la produzione endogena di testosterone in seguito all'interruzione dell'abuso di steroidi anabolizzanti.