Calcitonina

La calcitonina è un ormone polipeptidico secreto dalle cellule parafollicolari, o cellule C, della tiroide. Insieme al paratormone e al calcitriolo o vitamina D attivata, è essenziale per l'omeostasi degli ioni calcio e fosforo.

CalcitoninaLa calcitonina agisce a livello osseo e renale, esercitando funzioni per molti versi opposte a quelle ricoperte dal paratormone. In particolare questo polipeptide aumenta l'escrezione renale di fosforo e stimola il riassorbimento del calcio favorendone la deposizione nelle ossa.

Grazie a tali proprietà la calcitonina si oppone al rialzo eccessivo della calcemia (parametro che esprime la concentrazione di Ca2+ nel plasma), aumentando la mineralizzazione ossea. In un unico termine la calcitonina ha proprietà ipocalcemizzanti.

Com'è logico aspettarsi, la sua secrezione aumenta in risposta all'ipercalcemia e viceversa.

In virtù della sua azione mineralizzante, la calcitonina viene impiegata nella terapia del morbo di Paget, una condizione geneticamente determinata in cui le ossa sono deboli a causa dell'iperattività degli osteoclasti (grosse cellule deputate all'erosione ossea).

CALCEMIA FOSFATEMIA
(concentrazione del calcio nel sangue) (concentrazione di fosfato inorganico nel sangue)
Valori normali: 10 mg/100 ml Valori normali: 5 mg/100 ml
 
CALCITONINA - valori normali -
Uomo: meno di 19 pg/ml Donna: meno di 14 pg/ml

La capacità della calcitonina di aumentare la resistenza ossea ha attirato l'interesse degli scienziati, grazie alle sue enormi potenzialità terapeutiche. Nonostante ciò tutt'oggi rimangono ancora alcune ombre sul suo meccanismo di azione. L'ipotesi più plausibile è che la calcitonina ricopra ruoli importanti soprattutto per lo sviluppo scheletrico e per preservare i depositi ossei di calcio durante la gravidanza e l'allattamento.

Più discusso è il ruolo dell'ormone nella vita adulta. Pazienti sottoposti a rimozione della tiroide non mostrano infatti alterazioni significative della calcemia. Inoltre, anche individui iperproduttori di calcitonina non lamentano particolari sintomi riconducibili all'alterata omeostasi del calcio. Per tutti questi motivi l'utilità della calcitonina nella terapia dell'osteoporosi è controversa. Non dobbiamo infatti dimenticare che la salute delle nostre ossa dipende in realtà da una rete integrata di numerosi elementi. Gli estrogeni, il testosterone, l'IGF-1, il cortisolo, gli ormoni tiroidei, ma anche il tipo di dieta, il grado di attività fisica e l'esposizione solare sono solo alcuni dei fattori che influenzano più da vicino la mineralizzazione ossea.



Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015