Adrenalina

L'adrenalina, o epinefrina, è un ormone sintetizzato nella porzione interna (midollare) del surrene. Una volta secreta e rilasciata in circolo, l'adrenalina accelera la frequenza cardiaca, restringe il calibro dei vasi sanguigni, dilata le vie aeree bronchiali ed esalta la prestazione fisica; sostanzialmente, quindi, l'adrenalina migliora la reattività dell'organismo, preparandolo in tempi brevissimi alla cosiddetta reazione di "attacco o fuga". Insieme alla norepinefrina, con la quale condivide origine e diverse azioni, l'adrenalina è il "neurotrasmettitore" tipico del sistema nervoso simpatico. Un violento ed inaspettato rumore nel buio, l'urlo scherzoso di un amico apparso all'improvviso alle nostre spalle o lo stridere di un gesso sulla lavagna, sono esempi di situazioni stressogene che portano ad una massiccia attivazione del sistema simpatico. In pochi istanti il cuore aumenta la forza e la frequenza contrattile, i bronchi, la pupilla ed i vasi sanguigni dei muscoli appendicolari e del sistema coronarico si dilatano, mentre a livello epatico viene stimolata la glicogenolisi. Contemporaneamente, sempre allo scopo di preparare l'organismo all'imminente attività fisica, i processi digestivi vengono sensibilmente rallentati, mentre i vasi sanguigni cutanei e periferici si costringono e la pressione arteriosa aumenta.

Molti degli effetti appena elencati sono mediati dall'adrenalina, che come ricordato viene sintetizzata a livello surrenale a partire dalla tirosina: la prima reazione è l'ossidazione dell'amminoacido in diidrossifenilalanina (L-DOPA), seguita dalla decarbossilazione nel neurotrasmettitore dopamina, dalla β-ossidazione in noradrenalina ed infine dalla metilazione in epinefrina.

 

Sintesi Adrenalina
Per la sua struttura chimica in cui, similmente alla noradrenalina, si riconosce un gruppo amminico e un orto-diidrossi-benzene chiamato catecolo, l'adrenalina appartiene alla classe delle catecolamine.

 

La liberazione di adrenalina è legata alla percezione di stimoli come minaccia fisica e paura, eccitazione, forti rumori, luce intensa ed elevata temperatura ambientale; tutti questi stimoli vengono elaborati a livello ipotalamico, dove evocano una risposta del sistema nervoso parasimpatico. Altri stimoli sono rappresentati da ipovolemia, ipossia, ipotensione, ipoglicemia, dolore e stress; non a caso l'adrenalina trova impiego in terapia d'emergenza contro shock anafilattico, violenti attacchi asmatici, bradiaritmie sintomatiche e nella rianimazione cardiopolmonare. Tra gli effetti collaterali rientrano dispnea, vomito, tachicardia, aritmia, ansietà, tremori, mal di testa ed edema polmonare acuto, mentre tra le controindicazioni all'uso terapeutico dell'adrenalina ricordiamo diabete, ipertensione, ipertiroidismo gravidanza e glaucoma.

Funzioni dell'adrenalina

L'adrenalina produce un effetto sistemico influenzando l'attività di quasi tutti i tessuti dell'organismo. Per espletare i suoi effetti biologici, l'adrenalina deve interagire con specifici recettori, i cosiddetti recettori adrenergici. Se ne riconoscono essenzialmente due tipi, α e Β, con vari sottotipi per ciascuna classe; la diversa espressione di questi recettori e delle relative isoforme influenza le varie attività adrenergiche a livello tissutale. Ad esempio abbiamo visto che a livello dei bronchioli l'adrenalina induce una dilatazione, mentre espleta un effetto costrittivo sulla muscolatura liscia arteriolare.

L'adrenalina aumenta la glicogenolisi e la gluconeogenesi epatica e muscolare, stimolando anche la lipolisi. Facilita quindi il rilascio di glucosio ed acidi grassi, substrati energetici primari per soddisfare le richieste energetiche dell'organismo (aumento della glicemia e degli acidi grassi liberi); come tale sostiene l'attività metabolica dell'organismo. Tra le altre azioni dell'adrenalina ricordiamo: aumento della frequenza cardiaca e di quella respiratoria, dilatazione delle pupille (importante in situazioni in cui è necessario vedere con poca luce), rilasciamento dei muscoli lisci delle pareti dei bronchioli (migliore fornitura di aria agli alveoli polmonari), aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione e vasodilatazione selettiva (riduce l'apporto sanguigno a certi tessuti, come quello cutaneo, per aumentarlo soprattutto a livello muscolare → rilasciamento della muscolatura liscia delle arteriole dei muscoli scheletrici ed effetti favorevoli sulla contrazione muscolare → affaticamento più tardivo). Allo stesso tempo si ha un'attività inibitoria di alcuni processi "non-essenziali": ad esempio, inibizione della secrezione e dell'attività motoria gastrointestinale, e dell'eccitamento sessuale.

Adrenalina noradrenalinaLa noradrenalina, invece, ha un'attività più specifica a livello circolatorio: aumenta la gittata cardiaca, aumenta le resistenze periferiche totali, quindi la pressione arteriosa, ed aumenta il flusso coronarico. Come mostrato in figura, gli stimoli necessari a produrre rialzi consistenti dei livelli di noradrenalina nel sangue, hanno un'intensità ed un potere stressogeno assai superiore rispetto a quelli che innalzano l'adrenalina.

Cenni sui recettori di adrenalina e noradrenalina

Recet. Sensibilità Sede principale Principali azioni degli agonisti
α1 Noradrenalina > adrenalina Maggior parte dei tessuti bersaglio Contrazione muscolatura liscia, con effetto ipertensivo
α2 Adrenalina
≥ Noradrenalina
Tratto gastrointestinale e pancreas Contrazione muscolatura liscia, calo secrezione di insulina e aumento di glucagone, inibito rilascio di neurotrasmettitori (diminuzione della produzione di noradrenalina e acetilcolina), contrazione degli sfinteri del tratto gastrointestinale
β1 Adrenalina
= Noradrenalina
Muscolo cardiaco, rene Aumento contrazione e frequenza cardiaca, aumentato rilascio di renina, stimolo lipolisi nel tessuto adiposo
β2 Adrenalina
> Noradrenalina
Alcuni vasi sanguigni e muscolo liscio di alcuni organi (muscolatura liscia bronchiale, gastrointestinale, coronarica) e grandi vasi che irrorano la muscolatura scheletrica Vasodilatazione, stimolo sulla lipolisi, anabolismo e vasodilatazione a livello muscolare, con aumento della prestazione fisica, stimolo glicolisi e gluconeogenesi, aumentata secrezione di renina, contrazione sfinteri del tratto gastrointestinale
β3 Noradrenalina
> adrenalina
Tessuto adiposo Stimolo sulla lipolisi