Mucosa intestinale - villi intestinali

La mucosa intestinale è lo strato più interno dell'organo. Come tale, si affaccia direttamente sul lume dell'intestino, a stretto contatto con i prodotti della digestione.

Al di sotto della mucosa, procedendo verso l'esterno, si incontrano le rimanenti tuniche: la sottomucosa, la muscolare e la sierosa.

La mucosa intestinale è a sua volta costituita da tre distinte porzioni: un singolo strato di cellule epiteliali, un tessuto connettivo che mantiene in sede l'epitelio (la lamina propria) ed un esiguo strato di muscolo liscio, chiamato muscularis mucosae, che la separa dalla tunica sottostante.

Nel tenue, la mucosa intestinale presenta un aspetto vellutato, conferitole dalla diffusa presenza di piccoli rilievi digitiformi chiamati villi intestinali.

Così come le piante assorbono i nutrienti nel terreno tramite le radici, i villi intestinali assorbono le sostanze indispensabili alla crescita e alla sopravvivenza delle cellule.

I villi intestinali (vedi figura) hanno lo scopo di aumentare la superficie assorbente, ulteriormente estesa dal sollevamento della mucosa in pieghe macroscopiche e dall'infossamento dello strato epitelialie:

i numerosi ripiegamenti della mucosa intestinale del duodeno e del digiuno vengono detti pliche, pieghe semilunari o valvole conniventi, mentre le invaginazioni tubulari dell'epitelio, che si portano in profondità nel tessuto connettivo di sostegno, sono dette cripte.

Villi intestinaliSi calcola che la mucosa intestinale sia ricoperta da circa 40 milioni di villi, più o meno 18-40 per millimetro quadrato. Ogni villo è costituito da un asse connettivale tappezzato da un singolo strato di cellule assorbenti, la cui membrana - rivolta verso il lume - presenta delle sottili estroflessioni citoplasmatiche a dito di guanto. Questi minuscoli rilievi, visibili soltanto al microscopio elettronico, sono chiamati microvilli e nel loro insieme costituiscono l'orletto a spazzola.

La particolare conformazione delle cellule assorbenti, note anche come enterociti, ha lo scopo di aumentare al massimo le capacità digestive e di assorbimento dell'organismo.

Tra i numericamente più numerosi enterociti campeggiano alcune cellule caliciformi che secernono muco nel lume intestinale. Questa sostanza vischiosa e lubrificante è deputata alla protezione della mucosa intestinale dagli insulti degli acidi e dei prodotti della digestione, nonché dagli enzimi digestivi che potrebbero aggredirla.

Nei solchi disposti tra i villi ritroviamo un'ulteriore componente, rappresentata dalle ghiandole di Galeazzi o cripte di Lieberkuhn, diffuse in tutto l'intestino tenue e presenti anche nel crasso. Le cripte sono costituite da cellule che matureranno in enterociti (cellule assorbenti), da altre che elaborano muco, da cellule sierose che sintetizzano proteine enzimatiche, dalle cellule del Paneth che producono lisozima ed altri enzimi antimicrobici, e dalle cellule argentaffini del sistema endocrino gastro-intestinale, che producono ormoni endocrini e paracrini per facilitare la digestione e l'assorbimento.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015