Midollo osseo

Il midollo osseo è l'unico organo deputato alla sintesi degli elementi figurati del sangue, vale a dire dei globuli bianchi (granulociti, linfociti, monociti), di quelli rossi (eritrociti) e delle piastrine (trombociti). Questi, infatti, non sono eterni (i globuli rossi, ad esempio, vivono in media 120 giorni) e come tali devono essere continuamente rimpiazzati.

Il midollo osseo è un organo disperso, contenuto:

nel canale diafisario (o cavità midollare) scavato nel tratto centrale delle ossa lunghe

e nelle cavità del tessuto spugnoso,

per un peso complessivo, nell'adulto, di 1500 - 3500 grammi, con una spiccata variabilità individuale.

 

All'atto della nascita le cavità ossee appena descritte sono interamente occupate da tessuto mieloide (midollo rosso), che in seguito viene progressivamente sostituito da tessuto adiposo (midollo giallo), soprattutto a livello dello scheletro appendicolare.

Si riconoscono, infatti, tre tipi di midollo osseo:

il midollo rosso ha il compito di formare gli elementi figurati del sangue; deve la sua colorazione alla presenza di una fitta rete di capillari e di cellule ematopoietiche, tra cui prevalgono i globuli rossi.
Il midollo giallo è prevalentemente formato da grasso (ricco di adipociti univacuolari) e, in particolari circostanze, può trasformarsi in midollo rosso a funzione emopoietica.
Il midollo gelatinoso è presente unicamente nelle persone anziane.

Nell'adulto, il midollo giallo si trova, di norma, nel cosiddetto canale diafisario, mentre quello rosso è contenuto nel tessuto osseo spugnoso delle epifisi delle ossa lunghe e nelle ossa brevi e piatte (si trova, di norma, nelle ossa del tronco ed in quelle della base e della volta del cranio, nonché nel ramo della mandibola).

 

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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015