Meccanica cardiaca

A cura del Dott. Stefano Casali


Aritmia sinusale respiratoria: durante l'inspirazione la pressione intratoracica diventa fortemente negativa, determinando un ritorno venoso all'atrio dx maggiore. Ciò stimola i volocettori B causando in via riflessa effetto cronotropo positivo (effetto Brainbridge). Inoltre la massa polmonare stimola i recettori localizzati alla biforcazione bronchiale, causando inibizione del cardioinibitore. Nel frattempo la massa di sangue spostatasi nel ventricolo sx stimola i vari barocettori determinando effetto cronotropo negativo.

Sistema Vasale Cardiaco

L'irrorazione cardiaca avviene nel 34% dei casi per un equiparato apporto tra coronaria sx e dx, nel 18% dei casi un maggior apporto della coronaria sx, nel 48% invece della coronaria dx. Evidentemente queste due ultime evenienze, in caso di occlusione comportano una maggior casistica di ischemia per mancanza di circoli collaterali. L'irrorazione arteriosa tra cuore sx e dx gode praticamente delle stesse caratteristiche, con la sola eccezione del cuore dx, dove una minor resistenza data dalla contrazione sistolica, fa dipendere il flusso dalla sola pressione di perfusione (arteriosa). Nel cuore sx il flusso dipende dal ciclo cardiaco, dipendendo lo stato di costrizione arteriolare dalla pressione intracavitaria: pertanto in sistole isovolumica si ha arresto del flusso, l'apporto torna ad essere massimo in efflusso rapido per aumento della pressione arteriosa sistolica per calare nuovamente in efflusso lento. Quindi un nuovo aumento in rilasciamento ventricolare diastolico, che torna a diminuire in diastole per caduta della pressione arteriosa. Gli stessi eventi interessano il cuore dx. Il reflusso, che avviene attraverso due sistemi di convogliamento, uno superficiale l'altro profondo, è caratterizzato da tre picchi. Il primo coincide con l'azione meccanica di spremitura della sistole, gli altri due sembrerebbe coincidano con lo stesso effetto provocato della presistole. Ovviamente un'intensa tachicardia, diminuendo di un quarto il tempo diastolico, potrebbe provocare una ipossia del tessuto miocardico, qualora non intervenissero sul circolo coronarico quei fattori che sono la causa prima di un effetto cronotropo. Difatti questi solitamente causano vasodilatazione, senza trascurare i meccanismi di autoregolazione sia miogena che metabolica.

 

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Ultima modifica dell'articolo: 21/12/2015