Meccanica cardiaca

A cura del Dott. Stefano Casali


Il venticolo dx è caratterizzato da un sezione triangolare, con un movimento a soffietto diviso in tre stadi:

Accorciamento parete ventricolare libera;

Spostamento parete ventricolare verso setto interventricolare (trascinamento a soffietto);

Trascinamento parete ventricolare libera verso setto interventr. per contrazione ventricolo sx.

Il ventricolo sx. ha la cavità di forma cilindrica, con i fasci muscolari obliqui molto sviluppati. La caratteristica contrazione del diametro trasverso, con lieve accorciamento dell' asse longitudinale, dà la configurazione di un pompa ad alta pressione, capace di spingere piccole quantità di sangue in un circolo ad alta pressione. La struttura è tale da parlare di Pompa volume per il ventricolo dx, atto a spingere elevate quantità di sangue nel circolo polmonare, caratterizzato da un bassa resistenza. Pompa Pressione invece per il ventricolo sx, atto a determinare l'immissione di moderate quantità di sangue all' interno del circolo sistemico, caratterizzato invece da forti resistenze.

Ciclo Cardiaco ( 0,9 sec.)

Il ciclo cardiaco consta di varie fasi tra le quali sistole e diastole stanno ad indicare rispettivamente contrazione e rilasciamento. Le fasi sono:

1) Contrazione isovolumica ventricolare (precarico): la contrazione dei fasci muscolari determina un aumento di pressione intraventricolare tale da comportare la chiusura della valvola mitrale, e successivamente un aumento di pressione intra-atriale. La cavità appare quindi come una camera chiusa essendo chiuse le due valvole; ciò comporta un aumento di pressione, prima lento poi rapido, senza accorciamento delle fibre. Questa fase ha termine ad una pressione di 80 mmHg.

2) Fase di efflusso: comparata la pressione dell'aorta, la valvola aortica si apre, determinando lo svuotamento del ventricolo, diviso in due fasi. Efflusso rapido sino ad un picco di 125 mmHg, al quale segue un efflusso lento che si arresta ad una P di 100 mmHg. Queste due fasi sono ovviamente segnate da un accorciamento dei fasci muscolari. La seconda fase (chiamata protodiastole) è determinata invece dalla diminuzione di gradiente pressorio tra ventricolo e bulbo aortico (struttura altamente elastica) con caduta pressoria intraventricolare, e dalla graduale inattivazione dei fasci muscolari attivatisi per primi. La fine di questa fase coincide con il termine della sistole e con l' incisura, cioè la chiusura della valvola aortica.

3) Rilasciamento isometrico: si ha una ulteriore caduta pressoria sino a 0, con il 40% del sangue diastolico contenuto ancora all'interno.

 

cuore

 

4) Riempimento ventricolare diastolico rapido: a seguito della caduta pressoria del rilasciamento isometrico, la valvola mitrale si apre, lasciando passare una colonna di sangue verso il ventricolo rilasciato, senza ancora comparare la differenza di gradiente. Solo un terzo del sangue passato è dovuto comunque alla presistole, il restante infatti passa per gradiente pressorio dettato dalla diastole ventricolare.

5) Riempimento ventricolare diastolico lento o diastasi: è la fase in cui i gradienti pressori si eguagliano, quindi a seguito della sistole, chiusura della valvola mitrale e ripresa del ciclo cardiaco.

L' unica differenza che si osserva nel ventricolo dx riguarda, oltre i valori pressori nettamente più bassi, l'andamento dell'efflusso, dove invece di osservare un picco, si ha un plateau. Questo evento è da attribuirsi alle basse resistenze del circolo polmonare.

Toni cardiaci.

I toni sono rumori prodotti dal cuore in seguito a movimento o ad arresto del sangue. Sono 4, solamente i primi due sono auscultabili.

1° TONO: segna l'inizio della sistole ventricolare e cala durante la fase di efflusso. Si ascolta bene nella regione apicale del cuore. E' dovuta all'urto del sangue verso la valvola atrio-ventricolare chiusa, alle vibrazioni delle corde tendinee, al flusso turbolento del sangue che passa al bulbo aortico.

2° TONO: coincide con l'incisura, è più breve del primo, ed è determinato dalla chiusura delle valvole aortica e polmonare. E' auscultabile a sx e dx dello sterno nel 2° spazio intercostale.

3° TONO: di brevissima durata, è dato dall'urto del sangue verso la parete interventricolare durante la fase di riempimento ventricolare rapido.

4° TONO: inizia a metà della presistole, ed è determinato dalle vibrazioni del sangue e dell'apparato cardiaco.


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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016