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Salute
      Ultima modifica: 23/11/2011

Istamina

L'istamina è un composto azotato coinvolto nei meccanismi digestivi, nella risposta infiammatoria e come neurotrasmettitore in diverse funzioni cerebrali. Nel corpo umano, l'istamina si forma per decarbossilazione dell'amminoacido L-istidina, attraverso una reazione catalizzata dall'enzima istidina decarbossilasi; la sua degradazione è invece affidata all'istaminasi.

Sebbene sia presente in tutti i tessuti, l'istamina viene prodotta, ed in massima parte immagazzinata all'istante, soprattutto a livello dei mastociti e dei granulociti basofili (cellule primariamente coinvolte nella risposta allergica ed immunitaria). Non a caso, l'eccessiva liberazione di istamina da parte di queste cellule ricopre un ruolo fisiopatologico di primo piano nelle reazioni infiammatorie mastocito-dipendenti e nelle malattie allergiche IgE-mediate, quali asma, orticaria, rinite e congiuntivite allergica. Non è nemmeno un caso che farmaci particolarmente utilizzati per prevenire queste manifestazioni allergiche siano chiamati antistaminici, in quanto capaci di contrastare l'azione dell'istamina a livello recettoriale.

Istamina in breve
L'istamina è una sostanza azotata coinvolta in molte risposte cellulari, come le reazioni infiammatorie e la secrezione gastrica. La sua massiccia liberazione da parte di cellule coinvolte nella risposta infiammatoria ed immunitaria, determina:
→ eritema, ponfo (gonfiore), arrossamento
→ aumento di produzione di muco nelle vie aeree ( naso e bronchi )
→ comparsa dei sintomi dell'asma
→ contrazione della muscolatura dell' intestino (diarrea e crampi intestinali).

Oltre che nei granuli dei basofili e dei mastociti, l'istamina si trova in concentrazioni piuttosto importanti anche a livello del sistema nervoso centrale e sulla mucosa del tratto gastrointestinale.

Recettori dell'istamina

L'istamina svolge la propria azione legandosi a recettori specifici posti sulla membrana cellulare, con effetti diversi a seconda del sito e del tipo di recettore con cui interagisce. Attualmente, si conoscono quattro tipi di recettori per l'istamina, definiti rispettivamente H1, H2, H3 ed H4.

 

  Localizzazione Funzioni principali
H1 • Cellule endoteliali (vasi sanguigni)
• Muscolari lisce (bronchi, intestino)
Corteccia surrenale
Cuore
• SNC
SECREZIONE ESOCRINA: aumento della produzione di muco nel naso e nei bronchi, con conseguenti sintomi respiratori.
MUSCOLATURA LISCIA DEI BRONCHI: contrazione dei bronchioli con comparsa dei sintomi tipici dell'asma, diminuzione della capacità polmonare
MUSCOLATURA LISCIA DELL'INTESTINO: contrazione che porta a crampi intestinali e diarrea
AUMENTO PERMEABILITÀ VASCOLARE E VASODILATAZIONE
MANTENIMENTO DELLO STATO DI VEGLIA;
STIMOLAZIONE FIBRE SENSORIE: dolore e prurito
H2 • Cellule parietali gastriche
• Muscolari lisce vasali
• Neutrofili • Cuore • Utero
STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE GASTRICA
VASODILATAZIONE: rilasciamento muscolare liscio
INIBIZIONE DELLA FUNZIONE LEUCOCITARIA
CONTRAZIONE UTERINA
H3 • SNC, Nervi periferici (cuore, polmoni, tratto gastrointestinale)
• Cellule enterocromaffini
INIBIZIONE DEL RILASCIO DI NEUROTRASMETTITORI:
a livello centrale: istamina, acetilcolina, serotonina, dopamina;
a livello periferico : noradrenalina ed acetilcolina, tachichinine.
INIBIZIONE SECREZIONE GASTRICA
H4 Midollo osseo, Milza
Eosinofili; Neutrofili
• Mononucleati, mast cells
IMMUNOMODULAZIONE: modula in senso di attivazione la risposta immunitaria e quella infiammatoria

Azioni biologiche dell'istamina

L'istamina è una sostanza ad azione vasodilatatoria, ipotensiva e permeabilizzante, tutte caratteristiche molto importanti nei fenomeni infiammatori; il rallentamento del flusso sanguigno e l'aumentata permeabilità dei vasi in una zona appena colpita da un trauma, permette infatti il passaggio di globuli bianchi ed altre sostanze coinvolte nel confinamento e nella riparazione del danno. Queste azioni danno origine alla cosiddetta "Triplice risposta di ", che insorge quando l'istamina viene iniettata per via transdermica:

arrossamento (per vasodilatazione diretta);
eritema diffuso (per attivazione assonica);
pomfo (per aumento della permeabilità).

Guarda a caso, tanto per ricordare come tutto - quando si parla di fisiologia - abbia un senso logico, i mastociti sono particolarmente abbondanti nei siti più esposti a potenziali lesioni tissutali (naso, bocca, piedi, superfici corporee interne, vasi sanguigni ecc.).

La membrana plasmatica dei mastociti e dei basofili possiede recettori per le immunoglobuline di classe E (IgE), tipicamente coinvolte nelle reazioni allergiche. Una volta che questi anticorpi sono stati attivati da una sostanza riconosciuta come estranea, si legano ai recettori di basofili e mastociti, comportandosi a loro volta come veri e propri recettori. Da questo momento, ad ogni successivo contatto con l'antigene le IgE stimoleranno la degranulazione dei basofili e dei mastociti a cui si sono legate, con conseguente rilascio di istamina ed altre sostanze coinvolte nella reazione allergica.

A livello dell'apparato respiratorio, l'istamina provoca ancora una volta dilatazione delle venule post-capillari ed un aumento della permeabilità vasale; si associa inoltre ad una contrazione della muscolatura liscia bronchiale e stimola la secrezione mucosa. In presenza di una broncocostrizione eccessiva i calibri delle vie aeree si riducono al punto tale da impedire la normale ossigenazione del sangue, con senso di soffocamento e fame d'aria. Durante l'anafilassi, l'ingente liberazione di istamina ed il suo effetto broncocostrittore e vasodilatatore locale, portano all'occlusione delle vie respiratorie con grave pericolo per la vita stessa del paziente.

A livello gastrico, le cellule enterocromaffini del fondo dello stomaco hanno la capacità di liberare istamina, che agisce in sinergia con la gastrina stimolando la secrezione di acido cloridrico e fattore intrinseco da parte delle cellule parietali, e di pepsina da parte delle cellule peptiche.

A livello enterico, l'istamina causa contrazione della muscolatura liscia intestinale, scatenando diarrea a dosaggi particolarmente elevati. Tale evenienza è tipica del consumo di alimenti ricchi di istamina (come il pesce poco fresco) che provocano arrossamento del viso e del collo, orticaria, nausea, vomito, diarrea, mal di testa vertigini.

A livello dermico, l'istamina si comporta come un potente stimolante delle terminazioni nervose sensitive, specialmente quelle che mediano dolore e prurito; tale funzione si rende evidente in modo particolare in seguito alle reazioni da punture di insetti o di ortica.

A livello cerebrale, il neurotrasmettitore istamina partecipa a diverse funzioni, quali controllo neuroendocrino, regolazione cardiovascolare, termoregolazione e stato di veglia.


Letture di approfondimento

Istamina


Antagonisti dei recettori H2 dell'istamina
Ceplene - istamina dicloridrato
Farmaci antiallergici
H2 Antagonisti - Ranitidina
Istamina negli alimenti






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Foto utenteEmozioni femminili: Grazie, spiegazione esauriente! Cmq se qualcuno avesse spiegazioni alternative/integrative mi farebbe piacere sentirle ;-)
 

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