Ipossia e anossia

A cura del Dott. Stefano Casali


Con questi termini si suole indicare deficienze parziali o totali di ossigeno nel nostro organismo. L'anossia acuta, successiva ad arresto cardiaco, se interessa per 3-4 minuti il SNC permette una restitutio ad integrum, superati i 7-8 minuti invece determina morte cerebrale. Casi meno gravi, comportando un ovvio debito di ossigeno sono seguiti da iperventilazione accompagnata da dispnea. Le anossie sono divise in 4 classi, secondo la causa determinante.

Mal di Montagna

Tende ad indicare tutte quelle circostanze dove una diminuzione della pressione atmosferica di ossigeno, solitamente dovuta ad alte quote, causa una diminuzione del gradiente pressorio all'interno degli alveoli, con proporzionale caduta del livello di saturazione dell'emoglobina. Ciò comporta un'anossia complicata dagli effetti dell'iperventilazione cui essa si accompagna, cioè una alcalosi che sposta la curva di dissociazione emoglobinica verso sx, in parte compensata dalla liberazione in circolo di 2,3-DPG. E' stato notato a tal proposito quali modificazioni fisiologiche intervengono nel fenomeno dell'acclimatamento. Difatti studi condotti sulle popolazioni andine mostrano come esse abbiano aumentato la componente eritrocitaria, emoglobinica e di 2,3-DPG, accompagnata da un lieve aumento del pH, del LEC e diminuzione della riserva alcalina e delle pressioni parziali di ossigeno e anidride carbonica.

Disbarismo o Malattia dei Cassoni

L'aumento di pressione a cui sono sottoposti tutti coloro che lavorano in immersione, ha la caratteristica, in accordo con la legge di Henry, di aumentare la quantità di azoto presente in circolo, localizzandosi nelle articolazioni, nell'adipe ma soprattutto in particolari strutture del SNC. Una rapida risalita causa una transizione di stato dell'azoto da liquido a gassoso, in strutture cha solente non sono caratterizzate da circoli collaterali o anastomotici. La presenza di bolle in circolo in accordo con la legge di La Place può causare pertanto occlusioni e conseguente ischemia in regioni vitali come il cervello. Lo stesso fenomeno interessa i piloti di caccia in decolli forzati, per gli stessi fenomeni, ma a livelli barometrici diversi.

Anossia Anossica

Si manifesta in tutte le circostanze che prevedono una caduta della pressione parziale di ossigeno in circolo. Possono dipendere da una inadeguata respirazione o comunque da una insufficienza degli scambi gassosi, come nel pneumotorace, nell'asma bronchiale, ad una occlusione delle vie aeree respiratorie, alla presenza di liquidi negli spazi respiratori come sangue, muco, essudati. Shunt venoso-arterioso dovuto a malformazione cardiache o vascolari, con conseguente miscelazione dei due tipi di sangue a concentrazione di ossigeno diverse.

Anossia Stagnante

Si manifesta in tutte quelle circostanze in cui si ha rallentamento del flusso sanguigno per insufficienza cardiaca o per eventi patologici legati al reflusso sanguigno. In tutti questi casi, dove si osserva una diminuzione della pressione parziale di ossigeno nel sangue venoso, si manifesta una ipossia degli apparati. Essa è conseguente al fatto che nonostante il tempo di contatto tra sangue e tessuti sia aumentato, è sempre inadeguato a supplire l'apporto necessario. In tali evenienze inoltre l'emoglobina sarà del tutto desaturata.

Anossia Anemica

E' dovuta o alla diminuzione degli eritrociti in seguito ad anemie di qualsiasi genere, oppure alla diminuzione del potere di trasporto ad essi legato. Questa ultima circostanza è legata a tutte le forme di meta-emoglobina, o ai casi di avvelenamento da CO: questo mostra un affinità per il cromoprotide notevolmente superiore all'ossigeno, ed inoltre sposta la curva di dissociazione verso sinistra inducendo un'anossia acuta.

Anossia Istotossica

Responsabili di questa ultima categoria di insufficienze sono i cianuri e l' acido cianidrico: hanno la caratteristica di bloccare la citocromo ossidasi a livello tissutale. Non dovrebbe essere di norma annoverata tra le anossie poiché l'ossigeno arriva ma non viene utilizzato. Il Blu-metilene è un ottimo antidoto, difatti inducendo la formazione di meta-emoglobina favorisce il rilascio degli agenti tossici che mostrano un' elevata affinità per la forma ossidata del cromoprotide.

 

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