Il potere dell'Idrogeno

A cura del Dott. Antonio Parolisi

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Considerazioni sulla capacità di acidificazione e alcalinizzazione nell'alimentazione e sugli effetti del pH nel corpo umano

 

1)"La cellula è teoricamente immortale, è il fluido nel quale vive che si degrada. Sostituendo questo fluido a intervalli regolari daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente"

 

2)"Tutte le morti sono dovute ad una  situazione progressiva di acidità organica"

 

Queste due affermazioni, fatte rispettivamente dal dott. Alexis Carrel, premio nobel per la medicina e la fisiologia (la prima) e dal dott Cee W. Crile M.D (la seconda), fanno riflettere tantissimo sulla capacità del potere degli ioni idrogeno (pH) di acidificare una sostanza e sulle relative conseguenze su una struttura cellulare.
Queste considerazioni sugli ioni idrogeno, anche se possono sembrare lontane dalle realtà di uno sportivo che si allena e si nutre regolarmente, in realtà sono strettamente in relazione a qualsiasi cosa possa mangiare o bere. Qualsiasi cosa!!!
alimenti acidiLa vitalità delle cellule è determinata dal potenziale elettrico tra il nucleo e il citoplasma, nel quale vi è inserito. Le cellule presentano una caratteristica comune, che vede una composizione acida all'interno del nucleo, caricata positivamente e, nel citoplasma, una composizione alcalina caricata negativamente. Questo genera il potenziale elettrico, la condizione di equilibrio e la vitalità nella cellula stessa.
Il pH indica la quantità di ioni idrogeno disciolti in una soluzione. La terminologia pH (pondus hydrogenii) indica per l'appunto "potere dell'idrogeno".  Esso viene rappresentato su una scala da 1 a 14, dove 7 indica una condizione di neutralità. Valori da 1 a 6 sono considerati acidi e valori da 8 a 14 sono considerati basici o alcalini.
Nel corpo umano ci sono delle condizioni di pH che devono essere rispettate, al fine di mantenere la vitalità della cellula descritta precedentemente. Ad esempio la condizione fisiologica ed omeostatica  del sangue umano vede un pH  a 7.4; se tale valore viene alterato le cellule non sopravvivono.
Questo non significa che gli acidi nel corpo siano dannosi, anzi, ci sono alcuni tipi che sono fondamentali per lo svolgimento delle funzioni vitali, come i succhi gastrici. Da ricordare che anche l'attività fisica determina un aumento dell'acidità del sangue, a causa della produzione di acido lattico; quindi in termini energetici si potrebbe definire che le attività a componente anaerobica lattacida hanno come effetto quello di acidificare il sistema. Ovviamente il corpo mette in atto tutta una serie di sistemi tampone per normalizzare e riequilibrare il sistema e riportarlo verso una condizione di neutralità fisiologica. La natura pensa a tutto!
Purtroppo, però, le abitudini alimentari e gli stili di vita di un individuo, possono creare delle condizioni croniche di adattamento continuo del corpo, che si trova costretto a neutralizzare costantemente l'acidità a  discapito di preziose sostanze che si esauriscono progressivamente.
Gli alimenti acidificanti contengono acidi o in altri casi si trasformano in sostanze acide con il processo digestivo. Il corpo tenderà a riequilibrare il sistema acido-base attraverso i Sali minerali e le sostanze alcaline. Quindi un eccesso di cibi acidi tende a deficitarie l'organismo di preziosi minerali.
Le conseguenze di tale fenomeno sono davvero pericolose e da un punto di vista clinico assolutamente non trascurabili. Infatti questo "meccanismo tampone" del corpo, riducendo i minerali alcalini, può portare a vere e proprie condizioni patologiche, come la demineralizzazione ossea, carie dentarie, secchezza e screpolatura della pelle, sangue anemico e quadri di malessere generale, come senso di debolezza e  ansia. Nei giovani in fase di crescita si possono osservare deviazioni della colonna vertebrale.

 

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