Glicolisi: secondo, terzo, quarto e quinto step

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2) Il secondo step della glicolisi prevede la conversione del glucosio 6-fosfato in un suo isomero: il fruttosio 6-fosfato per azione della fosfoglucoisomerasi.

 

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3) Successivamente, per azione di un'altra chinasi (fosfofruttochinasi), si forma il fruttosio 1,6-bisfosfato: la chinasi trasferisce un gruppo fosforico da una molecola di ATP al primo carbonio del fruttosio 6-fosfato liberando ADP.

 

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4) Il fruttosio 1,6-bisfosfato, mediante l'enzima aldolasi viene poi scisso in due parti: i primi tre carboni della molecola formano il diidrossiacetonefosfato, mentre i carboni rimanenti danno la gliceraldeide 3-fosfato.

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5) Successivamente, un enzima isomerasi, converte il diidrossiacetonefosfato in gliceraldeide 3-fosfato perché solamente la gliceraldeide 3-fosfato può accedere alla reazione successiva.

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Con questo processo termina la prima fase della glicolisi; finora sono state consumate due molecole di ATP (con esochinasi e con la fosfofruttochinasi) ma, nella seconda fase, si avrà una produzione di ATP tale da permettere un guadagno energetico al termine della via glicolitica.
Prima di passare alla seconda fase è bene sottolineare che tramite la dieta, vengono introdotti nell'organismo anche altri zuccheri, oltre al glucosio, assimilati anche questi; tali zuccheri, per entrare nella glicolisi devono subire alcune trasformazioni.
Ad esempio il mannosio (epimero del glucosio sul secondo carbonio) viene fosforilato per azione dell'esochinasi, a mannosio 6-fosfato; tra glucosio e mannosio non c'è grande differenza strutturale perciò l'enzima che li fosforila è lo stesso. Il mannosio 6-fosfato, per entrare nella via glicolitica, deve essere isomerizzato a glucosio 6-fosfato: interviene l'enzima isomerasi.
Si può introdurre nella via glicolitica, anche il fruttosio; negli eritrociti (globuli rossi), esiste una esochinasi eritrocitaria (diversa da quella delle altre cellule) che è in grado, tramite un meccanismo simile a quello con cui il glucosio diventa glucosio 6-fosfato, di trasformare il fruttosio in fruttosio 6-fosfato che è componente della via glicolitica (è il prodotto del secondo step).
La fruttochinasi epatica (del fegato) è in grado di fosforilare il primo carbonio del fruttosio formando il fruttosio 1-fosfato che, per azione di un enzima aldolasi viene scisso in gliceraldeide e diidrossiacetone fosfato che entra direttamente nella via glicolitica sommandosi a quello ottenuto nella quarta reazione della glicolisi; la gliceraldeide, invece, può entrare nella via glicolitica solo dopo l'azione di una chinasi che la trasforma in gliceraldeide 3-fosfato.

Nella fase ossidativa si ha una ossidazione dello scheletro carbonioso che porta all'ottenimento di due molecole di ATP per ogni molecola di gliceraldeide 3-fosfato (quattro per ogni molecola di glucosio), perciò il guadagno netto della glicolisi è di due molecole di ATP (due vengono perse nella fase non ossidativa).


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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016