Gittata cardiaca

La gittata cardiaca è il volume di sangue espulso da un ventricolo cardiaco durante un minuto. Di norma, la gittata cardiaca è la stessa per entrambi i ventricoli.

La gittata cardiaca (Q) è data dal prodotto della gittata sistolica (SV) per la frequenza cardiaca (FC); per non confondere i due termini, spesso si preferisce parlare di portata cardiaca.

 

Gittata o portata cardiaca = gittata sistolica x frequenza cardiaca

 

La gittata sistolica è il volume di sangue pompato da un ventricolo nel corso di una singola contrazione; talvolta viene chiamata gittata pulsatoria.

La gittata sistolica si misura in millilitri per battito cardiaco e corrisponde alla seguente equazione:

 

Gittata sistolica = volume ematico ventricolare prima della contrazione - volume ematico ventricolare residuo dopo la contrazione

 

La frequenza cardiaca esprime il numero di battiti cardiaci in un minuto e si misura in bpm.

La gittata cardiaca si esprime in dm3/min (dove 1 decimetro cubo equivale a mille cm3 o ad un litro). In condizioni di riposo, la gittata cardiaca di un uomo di taglia media è pari a circa 5 L/min, mentre durante uno sforzo fisico massimale di tipo incrementale la gittata cardiaca può salire fino 20 L/min (35-40 L/min negli atleti professionisti).

A riposo, la gittata sistolica si attesta intorno ai 70 mL e può aumentare fino a 90-100 mL durante l'attività fisica. Pertanto, se con questi dati proviamo a calcolare la gittata cardiaca a riposo otteniamo:

 

Gittata cardiaca = 70 mL x 70 bpm = 4900 mL/min (circa 5 L/min)

 

Pertanto in condizioni di riposo ogni ventricolo pompa in circolo tutto il sangue presente nell'organismo nel giro di un minuto.

La gittata pulsatoria delle donne è normalmente inferiore del 25% rispetto al corrispondente valore negli uomini; questa differenza si spiega con le maggiori dimensioni del cuore maschile. Negli atleti, infine, tale parametro è superiore ai sedentari e si attesta - già a riposo - intorno ai 100 mL, mentre sotto sforzo può addirittura raddoppiare.

Questi dati mostrano chiaramente che la massima gittata cardiaca è superiore negli atleti rispetto ai sedentari; tale aumento riguarda soprattutto la gittata sistolica, che nell'atleta è circa doppia.

I seguenti grafici mostrano l'andamento della frequenza cardiaca, della gittata sistolica e della portata cardiaca nel passaggio graduale dal riposo ad un esercizio sempre più intenso. Si noti come la portata e la frequenza cardiaca aumentino in modo proporzionale all'esacerbarsi dello sforzo, mentre la gittata sistolica massima venga raggiunta già intorno al 40-45% del VO2max (intorno ai 120 - 140 bpm).

 

 

Frequenza cardiaca

 

Gittata sistolica

 

Gittata cardiaca

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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016