Pianetadonna
Fitness, salute e benessere
      Ultima modifica: 23/11/2011

Carboidrati e ipoglicemia

<< carboidrati e iperglicemia


Il tessuto muscolare scheletrico e quello adiposo, che nel loro insieme costituiscono circa il 60% della massa corporea, sono chiamati tessuti insulinodipendenti. Tale termine gli è stato attribuito per la loro capacità di assorbire glucosio dal sangue soltanto in presenza di adeguate concentrazioni insuliniche. In altri termini, se manca l'insulina il glucosio non riesce ad entrare nelle cellule muscolari ed adipose.

carboidratiA dire il vero, esclusivamente quando sono attive, le cellule muscolari hanno la capacità di captare il glucosio anche in assenza di insulina. Si tratta di un notevole vantaggio, che assicura al muscolo un adeguato apporto di glucosio per sostenere sforzi fisici intensi e di breve durata. Lo stesso fenomeno è particolarmente favorevole per le persone diabetiche che, pur avendo deficit insulinici qualitatitivi e quantitativi, grazie all'attività fisica quotidiana possono tenere sotto controllo i valori glicemici, riducendo le dosi farmacologiche.

La concentrazione di insulina nel sangue scarseggia durante il digiuno, quando la glicemia scende al di sotto dei valori normali. In simili condizioni circa il 60% della massa corporea non consuma il glucosio, ma ricorre prevalentemente all'ossidazione degli acidi grassi. Tale fenomeno ha lo scopo di risparmiare lo zucchero, in modo da garantire un adeguato apporto di glucosio ai tessuti insulino indipendenti (insensibili, cioè, all'assunzione insulinica). In questi tessuti, primo tra tutti quello nervoso, il glucosio entra tranquillamente anche in assenza di insulina.

Quando la glicemia scende al di sotto dei valori normali (70-80 mg/dl) si parla di ipoglicemia. In risposta a questa condizione vengono secreti vari ormoni, tra cui ricordiamo il glucagone e l'adrenalina. Il loro principale bersaglio è il fegato, dove stimolano enzimi deputati alla degradazione del glicogeno. Così, attingendo alle riserve glucidiche, il fegato può riversare glucosio nel sangue e riequilibrare la glicemia.

Dato che le scorte epatiche di glicogeno sono limitate (al massimo 100-120 grammi), l'organismo è costretto a ricorrere a strategie ausiliarie per garantire ai tessuti insulinoindipendenti il giusto apporto di glucosio. Oltre a favorire la degradazione epatica del glicogeno, glucagone e adrenalina stimolano un ulteriore processo, chiamato gluconeogenesi. Attraverso una serie coordinata di reazioni enzimatiche che si svologno a livello epatico, questi ormoni stimolano la sintesi ex-novo di glucosio a partire da: glicerolo, acido lattico e aminoacidi.

Il glicerolo, insieme agli acidi grassi, è uno dei prodotti di degradazione dei trigliceridi. L'ossidazione di questi substrati è particolarmente attiva durante il digiuno, poiché in tali condizioni i grassi rappresentano la fonte energetica principale dei tessuti insulunodipendenti .

L'acido lattico si forma quando i muscoli lavorano in condizioni di scarso apporto di ossigeno. Un uomo adulto normalmente attivo produce circa 120 grammi di acido lattico al giorno; di questi 40 g sono prodotti dai tessuti aventi un metabolismo esclusivamente anaerobio (retina e globuli rossi) i rimanenti da altri tessuti (soprattutto muscolare) in base all'effettiva disponibilità di ossigeno.

Anche alcuni aminoacidi, circolanti nel sangue o provenienti dalla degradazione delle proteine muscolari (come alanina, glicina, acido glutammico e aminoacidi ramificati), vengono trasformarti in glucosio a livello epatico.


Letture di approfondimento

Carboidrati | Glicemia | Ipoglicemia | Iperglicemia


Carboidrati
Funzioni dei carboidrati
Carboidrati e glicemia
Alimentazione e carboidrati
Bodybuilding: proteine vs carboidrati
Carboidrati (glucidi)
Carboidrati e dimagrimento
Dieta e carboidrati
Dieta, carboidrati ed indice glicemico
Digestione dei carboidrati
Droghe a carboidrati
I grassi bruciano al fuoco dei carboidrati
L'utilizzo di carboidrati e grassi nel lavoro aerobico
Lipidi e carboidrati nel latte materno
Oligosaccaridi
Polisaccaridi






DALLA COMMUNITY


Ultima domanda

Foto utenteritenzione idrica: cosa devo fare x togliere la ritenzione idrica? AIUTATEMI
 

Ultima risposta

Foto professionista
Nutrizionista: DR.Gabriele Bernardini

Definizione palestra: Francesco, 1.5g pro kg al giorno non sono una quantità eccessiva, vanno benissimo per uno sportivo, sopratutto per un body builder. Mai messo in dubbio questo, ma toglierli completamente come è stato chiesto a Victor è da criminali e purtroppo nella tua categoria ce ne sono molti che consigliano queste...

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica
    Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni

DAL BLOGULTIMI ARTICOLI

Versione Mobile
Venerdì, 10 febbraio 2012 ore 02:33