Falangi

Generalità Soufflè

Una falange è una delle 14 ossa, che, in ogni mano e in ogni piede, compongono lo scheletro delle dita e costituiscono le porzioni anatomiche più distali di ogni arto superiore e inferiore.
FalangiAll'interno dello scheletro della mano, il gruppo delle falangi consegue il gruppo dei metacarpi, il quale a sua volta viene dopo il carpo. All'interno dello scheletro del piede, invece, il gruppo delle falangi succede il gruppo dei metatarsi, il quale a sua volta consegue il tarso.
Sia nelle mani che nei piedi, il primo dito – che, nella mano, è il pollice e, nel piede, l'alluce – si compone di 2 falangi, mentre tutte le dita restanti di 3.
Le falangi più vicine ai metacarpi/metatarsi prendono il nome di prime falangi (o falangi prossimale); le falangi successive alle prime falangi sono dette seconde falangi (o falangi intermedie); infine, le falangi che vengono dopo le seconde falangi sono note come terze falangi (o falangi distali). Chiaramente, nel pollice e nell'alluce, tale numerazione termina con le seconde falangi (che, nell'occasione, assumono la dicitura di falangi distali).
In una generica falange possono distinguersi tre porzioni principali, che sono: il corpo, l'estremità prossimale e l'estremità distale.
Articolate tra loro e ai metacarpi/metatarsi, le falangi danno inserzione ai capi terminali di alcuni importanti muscoli della mano e del piede.
Come ogni osso dello scheletro umano, anche le falangi possono fratturarsi.

Cos'è una falange?

Una falange è una delle 14 ossa, che, in ciascuna mano e in ciascun piede, costituiscono lo scheletro delle dita e rappresentano le porzioni più distali di ogni arto superiore e inferiore.
In ogni mano, le 14 falangi si aggiungono ai 5 metacarpi (od ossa metacarpali) e alle 8 ossa del carpo (od ossa carpali); in ogni piede, invece, si sommano ai 5 metatarsi (od ossa metatarsali) e alle 7 ossa del tarso (od ossa tarsali).
Complessivamente, il corpo umano comprende 56 falangi (28 suddivise equamente tra le due mani e altre 28 suddivise, altrettanto, equamente, tra i due piedi).


Ripasso del significato dei termini prossimale e distale

Prossimale e distali sono due termini dal significato opposto.
Prossimale vuol dire "più vicino al centro del corpo" o "più vicino al punto d'origine". Riferito al femore, per esempio, indica la porzione di quest'osso più vicina al tronco.
Distale, invece, significa "più lontano dal centro del corpo" o "più distante dal punto d'origine. Riferito (sempre al femore), per esempio, indica la porzione di quest'osso più lontana dal tronco (e più vicina all'articolazione del ginocchio).

Anatomia

Falangi PiediUna falange è un osso di forma pressoché cilindrica, particolarmente allungato, nelle mani, e dall'aspetto più tozzo, nei piedi.
Il gruppo delle falangi rappresenta la porzione scheletrica distale di ciascuna mano e ciascun piede. Infatti, in ordine di vicinanza, viene dopo il gruppo dei metacarpi/metatarsi (porzione scheletrica intermedia) e il gruppo delle ossa carpali/tarsali (porzione scheletrica prossimale).
Sia nelle mani che nei piedi, la distribuzione delle 14 falangi prevede: 2 falangi, per il primo dito (pollice, nelle mani, e alluce, nei piedi) e 3 falangi, per ciascuna delle restanti dita.
Per convenzione, le falangi più vicine ai metacarpi/metatarsi prendono il nome di falangi prossimali o prime falangi; quelle immediatamente successive alle prime falangi sono dette falangi intermedie o seconde falangi; infine, quelle poste subito dopo le seconde falangi sono conosciute come falangi distali o terze falangi (N.B: nel pollice e nell'alluce, chiaramente, la numerazione delle falangi si ferma alle seconde falangi, che in questa occasione assumono il nome di falangi distali).

ANATOMIA OSSEA DELLE FALANGI

In ogni falange, sono distinguibili tre porzioni ossee, che sono:

  • Il cosiddetto corpo;
  • La cosiddetta estremità prossimale o base;
  • La cosiddetta estremità distale o testa;

Il corpo di una falange è la porzione ossea centrale, compresa tra l'estremità prossimale e l'estremità distale; in genere, si presenta concavo, dalla parte palmare (o plantare, nel caso dei piedi), e convesso, dalla parte dorsale.
L'estremità prossimale (o base) di ogni falange è la porzione ossea che si articola con l'osso della mano o del piede immediatamente precedente. Nelle prime falangi, è una regione ovale presentante una singola concavità, entro cui alloggia la testa del metacarpo/metacarpo che la precede; nelle seconde falangi e nelle terze falangi, invece, è una regione presentante una doppia concavità e avente il compito di ospitare l'estremità distale della falange immediatamente precedente.
Infine, l'estremità distale (o testa) di ogni falange è la porzione ossea terminale, che nelle prime e nelle seconde falangi, rappresenta anche il punto di contatto con l'estremità prossimale delle falangi subito successive.

Ossa del Piede

ARTICOLAZIONI

Le falangi di mani e piedi prendono parte, in base alla posizione che occupano, a una o due articolazioni.
Nello specifico, ciascuna prima falange partecipa a:

  • L'articolazione che congiunge la sua estremità prossimale con la testa (estremità distale) del metacarpo/metatarso immediatamente precedente

e

  • L'articolazione che congiunge la sua estremità distale con l'estremità prossimale della seconda falange.

Ogni seconda falange dà vita a:

  • L'articolazione che unisce la sua estremità prossimale all'estremità distale della seconda falange.

e

  • L'articolazione che unisce la sua estremità distale all'estremità prossimale della terza falange.

Infine, ciascuna terza falange è protagonista di una sola articolazione, quella che mette insieme la sua estremità prossimale con l'estremità distale della seconda falange.
Dal punto di vista della denominazione, le articolazioni che mettono insieme le prime falangi ai metacarpi e le articolazioni che uniscono le prime falangi ai metatarsi prendono il nome, rispettivamente, di articolazioni metacarpo-falangee e articolazioni metatarso-falangee; le articolazioni che congiungono le prime e le seconde falangi, sia nelle mani che nei piedi, sono note come articolazioni interfalangee prossimali; per finire, le articolazioni che uniscono le seconde alle terze falangi, sempre sia nelle mani che nei piedi, sono meglio conosciute come articolazioni interfalangee distali.

MUSCOLI CHE HANNO RAPPORTI CON LE FALANGI DELLA MANO

Alcune falangi delle dita della mano danno aggancio ai capi terminali di diversi muscoli della mano.
Infatti, su di esse trovano inserzione:

  • L'estensore comune delle dita della mano. Questo muscolo termina il suo percorso, in parte, sulle seconde falangi e, in parte, sulle terze falangi delle dita indice, medio, anulare e mignolo;
  • L'estensore proprio dell'indice. Tale muscolo conclude il suo percorso, in parte, sulla seconda falange e, in parte, sulla terza falange dell'indice;
  • L'estensore proprio del dito minimo (o dito mignolo). Questo muscolo s'inserisce, in parte, sulla seconda falange e, in parte, sulla terza falange del mignolo;
  • L'estensore breve del pollice. Questo muscolo termina il suo decorso sulla prima falange del pollice;
  • L'estensore lungo del pollice. Tale muscolo conclude il suo percorso sulla seconda falange del pollice;
  • I flessori delle dita della mano. Sono in tutto 8 e si suddividono in superficiali e profondi. I superficiali terminano sulle seconde falangi delle dita (pollice escluso); i profondi, invece, terminano sulle terze falangi delle dita (pollice escluso);
  • I muscoli dell'eminenza tenar noti come: abduttore  breve del pollice (prima falange del pollice), flessore breve del pollice (prima falange del pollice) e adduttore del pollice (prima falange del pollice);
  • I muscoli dell'eminenza ipotenar noti come: abduttore del dito minimo (prima falange del mignolo) e flessore del dito minimo (prima falange del mignolo);
  • I muscoli interossei volari (o palmari) e dorsali della mano. Entrambi queste classi di muscoli terminano il loro percorso sulla prima falange (chiaramente in zone distinte) delle dita indice, medio e anulare.

MUSCOLI CHE HANNO RAPPORTI CON LE FALANGI DEI PIEDI

Esattamente come certe falangi delle dita della mano, anche alcune falangi delle dita dei piedi ospitano i capi terminali di svariati muscoli del piede.
Tra i muscoli del piede che hanno rapporti con le falangi della medesima parte del corpo, rientrano:

  • L'estensore lungo dell'alluce. Il suo decorso si conclude sulla lato dorsale della base della falange distale del primo dito;
  • Il flessore lungo dell'alluce. Il suo capo terminale s'inserisce sulla lato plantare della base della falange distale del primo dito;
  • L'estensore breve dell'alluce. Il suo capo terminale si aggancia alla base della falange prossimale del primo dito;
  • L'abduttore dell'alluce. Il suo capo terminale si aggancia alla base della falange prossimale del primo dito, precisamente sulla faccia mediale;
  • L'estensore lungo delle dita dei piedi. È un muscolo con più capi terminali. Questi capi terminali prendono contatti con le falangi intermedie e distali del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito;
  • L'estensore breve delle dita dei piedi. È un muscolo con 3 diversi capi terminali. Questi 3 capi terminali si ancorano a livello delle falangi intermedie del secondo, del terzo e del quarto dito;
  • Il flessore breve dell'alluce. Il suo capo terminale trova inserzione in una porzione mediale della prima falange dell'alluce;
  • L'adduttore dell'alluce. Il suo capo terminale s'inserisce in una porzione laterale della prima falange dell'alluce;
  • L'abduttore del dito minimo (o quinto dito del piede). Il suo decorso termina a livello della base della falange prossimale del quinto dito, sulla faccia laterale;
  • Il flessore breve del dito minimo. Il suo percorso si conclude sulla prima falange del quinto dito del piede;
  • Il flessore breve delle dita dei piedi. È un muscolo con più capi terminali. Tali capi terminali trovano inserzione sulle falangi intermedie del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito;
  • I muscolo lombricali del piede. Il loro percorso termina sulla prime falangi delle dita dei piedi, alluce escluso;
  • I muscoli interossei dorsali e palmari del piede. Il loro percorso termina sulle prime falangi (chiaramente in sedi distinte) del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito del piede.

Funzioni

Ciascuna falange è una parte fondamentale dello scheletro di mani e piedi.
Inoltre, alcune di loro hanno anche l'importante compito di dare inserzione a muscoli indispensabili alla corretta funzionalità delle suddette parti anatomiche (es: movimenti di flessione o estensione delle dita della mano o del piede ecc.).
Si ricorda che, nell'essere umano le mani permettono di afferrare gli oggetti, fungono da organi tattili, sono strumenti di comunicazione e garantiscono stabilità al movimento, in tenera età; i piedi, invece, garantiscono stabilità alla stazione eretta, assorbono buona parte del peso del corpo e consentono la locomozione (es: camminare, correre, saltare e camminare su superfici irregolari).

Clinica

Come tutte le ossa del corpo umano, anche la falange di una mano o un piede può subire una frattura.

FRATTURA DI UNA FALANGE DELLA MANO

Di norma, le fratture di una o più falangi della mano sono infortuni di lieve entità (cioè poco gravi), che insorgono, generalmente, a seguito di eventi traumatici ai danni delle dita della mano (es: schiacciamento di un dito). In genere, il trattamento delle fratture a carico di una falange della mano prevede, semplicemente, un periodo di riposo della mano interessata di circa 3-4 settimane e l'applicazione di ghiaccio sulla zona dolente, per più volte al giorno (specie nel primo periodo).
Nella rara eventualità in cui una frattura della falange della mano sia particolarmente grave, potrebbe rendersi necessario l'intervento del chirurgo, per favorire la corretta fusione ossea.

FRATTURA DI UNA FALANGE DEL PIEDE

Come le fratture di una falange della mano, anche le fratture di una o più falangi del piede sono, in genere, infortuni di gravità modesta, che conseguono a traumi a carico delle dita.
Di solito, il trattamento delle fratture di una falange del piede prevede un periodo di riposo del piede interessato di circa 20-30 giorni e l'applicazione di ghiaccio sulla zona dolente, per più volte al giorno (soprattutto nel primo periodo).
Nel remoto caso in cui una frattura della falange del piede sia molto severa, potrebbe risultare indispensabile la chirurgia.




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