Ematocrito

L'ematocrito è il rapporto che intercorre tra gli elementi figurati del sangue ed il plasma. Dal momento che la parte corpuscolata è costituita in massima parte dagli eritrociti o emazie, l'ematocrito può essere definito anche come il rapporto percentuale tra i globuli rossi (eritrociti) e la parte liquida del sangue, detta appunto plasma.

ematocritoQuando si esegue un prelievo venoso, è sufficiente inserire una sostanza anticoagulante per assistere alla progressiva sedimentazione delle particelle corpuscolate. Andando poi a valutare il rapporto, in termini di altezza percentuale, tra gli elementi figurati e il volume totale del sangue, si ottiene il valore dell'ematocrito.

Per accelerare il processo di sedimentazione si può centrifugare la provetta, ottenendo, grazie all'azione sedimentante della forza centrifuga, una netta separazione tra gli elementi figurati, che si depositano sul fondo della provetta, ed il liquido giallo paglierino che li sovrasta (plasma).

Il numero che esprime la percentuale di cellule ammassate sul fondo, viene detto ematocrito.

In condizioni normali tale valore è leggermente superiore negli uomini che, grazie ad una maggiore secrezione di testosterone, hanno una più alta concentrazione di globuli rossi nel sangue. Queste cellule vengono infatti prodotte nel midollo osseo, sotto l'azione stimolante dell'eritropoietina, un ormone prodotto a livello renale in risposta a vari stimoli.

 

Valori normali di ematocrito (Hct)
UOMO DONNA
38-52% 36-46%
BAMBINI:

neonati: 45-75%
1 mese: 30-55%
6 mesi: 34-46%
da 1 a 4 anni: 33-44%
10 anni: 36-43%

 

Oltre all'azione stimolante del testosterone, il rene è particolarmente sensibile ai livelli di ossigeno nel sangue. Quando questi scarseggiano si assiste ad una maggiore secrezione di eritropoietina (anche 1000 volte superiore) che, aumentando la sintesi di nuovi eritrociti, assicura un trasporto più efficace dell'ossigeno ai tessuti.

Ciò spiega, per esempio, l'aumento naturale dell'ematocrito in risposta al soggiorno prolungato in altura. Le variazioni di questo parametro, comunemente rilevato nelle classiche analisi del sangue (emocromo), possono essere legate a numerosi altri fattori, alcuni fisiologici ed altri patologici. Vediamo i più comuni:

 

Variazioni dei valori di ematocrito
AUMENTO (Hct alto) DIMINUZIONE (Hct basso)

Sudorazione eccessiva: a causa della disidratazione si riduce la parte liquida del sangue; di conseguenza aumenta il rapporto elementi figurati/plasma e con esso l'ematocrito.

Da notare che la disidratazione può essere indotta, non solo dall'eccessiva sudorazione, ma anche dall'utilizzo di diuretici, ustioni, vomito, diarrea e diabete (valori glicemici superiori ai 180 mg/dl si accompagnano ad eliminazione urinaria di glucosio che, per gradiente osmotico, porta con sé notevoli quantità di acqua).

Anche il colera, una malattia che causa massicce perdite idriche tramite le feci, causa sensibili rialzi dell'ematocrito.

 

In tutti questi casi il valore di ematocrito non corrisponde ad un effettivo aumento degli eritrociti circolanti (si parla pertanto di emoconcentrazione). Si registrano quindi valori falsamente elevati della parte corpuscolata, nonostante al suo interno sia presente un numero normale di eritrociti.

 

Gravidanza (dal terzo trimestre) ed allenamento aerobico prolungato: tali condizioni si associano a ipervolemia, cioè ad un aumento del volume totale di sangue presente nell'organismo.

 

In questi casi il valore dell'ematocrito è ingannevole, in quanto inferiore alla norma, nonostante il sangue contenga una quantità adeguata di globuli rossi.

 

Da notare che negli atleti una riduzione dei valori di ematocrito per aumento della parte liquida del sangue, migliora i livelli prestativi. Infatti, a parità di globuli rossi circolanti, un sangue più fluido incontrerà meno resistenze lungo il suo percorso, con conseguente aumento della gittata sistolica e del flusso ematico ai tessuti.

 

Iperidratazione

Soggiorno in altura oltre i 2500 metri per almeno una settimana (vedi: allenamento e altitudine)

 

Insufficienza renale acuta

 

Policitemia o poliglobulia assoluta (aumento del numero di globuli rossi, con componente plasmatica normale)

Carenza di ferro

Carenza di vitamina B12

Carenza di acido folico

Leucemie

Tumori maligni

Anemie

Cirrosi epatica

Infezioni gravi

Insufficienza renale cronica

Emorragie (la perdita ematica causa una diminuzione della quota plasmatica, ma anche di quella corpuscolare; per questo motivo l'ematocrito rimane pressoché costante).

PERCHE' E' PERICOLOSO PERCHE' E' PERICOLOSO

Un sangue troppo denso incontra maggiori difficoltà nel suo percorso. Il cuore, di conseguenza, deve contrarsi con forza maggiore per vincere le resistenze periferiche ed imprimere al sangue una notevole pressione. Per questo motivo un ematocrito troppo alto può peggiorare patologie cardiache preesistenti e vincere la resistenza dei vasi causando, per esempio, una pericolosissima emorragia cerebrale. Un elevato ematocrito favorisce anche la formazione di coaguli di sangue (trombi), che possono andare ad occludere vasi importanti, con tutte le conseguenze negative del caso (infarto e ictus nei casi più gravi).

Pallore, debolezza, cefalea, diminuzione della vista, malessere e facile affaticamento: sono solo alcuni dei sintomi classicamente associati alla riduzione patologica del numero di globuli rossi circolanti.