Digestione delle Proteine e dieta iperproteica

Conoscere nei dettagli la digestione delle proteine ci consente di sfatare diversi miti che da molti anni circolano indisturbati nel mondo del fitness e del bodybuilding:

premessa: la digestione delle proteine è un processo impegnativo che affatica l'organismo. Un'eccessiva assunzione proteica si traduce pertanto in un inutile e pericoloso stress a livello epatico e renale.


Assumere con la dieta grossi quantitativi di proteine (> 2 g/kg/die) non favorisce il dimagrimento e l'aumento della massa muscolare.

Se tale assunzione avviene in un contesto ipercalorico si assisterà inevitabilmente ad un aumento degli accumuli adiposi. Se viene seguita una dieta ipocalorica ed iperproteica una parte dei singoli aminoacidi verrà convertita in glucosio; gli effetti dimagranti saranno buoni (aumento della termogenesi e del senso di sazietà) ma alla lunga l'eccessiva assunzione proteica causerà non pochi problemi all'organismo (osteoporosi, calo delle difese immunitarie, chetosi, problemi gastrointestinali e disidratazione).


Gli ormoni di natura proteica (o peptidici) come l'IGF-1 e l'ormone della crescita (somatotropina o GH) possono essere assunti soltanto in forma iniettabile. Se venissero ingeriti il nostro organismo li tratterebbe come qualsiasi altra molecola proteica, scomponendoli nei singoli amminoacidi od eliminandoli con le feci (le catene più lunghe di 4 AA non possono essere assorbite come tali e necessitano di una preventiva riduzione in catene più piccole).


Assumere grossi quantitativi di un singolo aminoacido ostacola il trasporto di altri aminoacidi per saturazione del carrier comune. Anche per questo motivo è alquanto ottimistico sperare che l'assunzione massiccia di un particolare aminoacido possa favorire l'anabolismo muscolare.


Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016

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