Pianetadonna
Fitness, salute e benessere
      Ultima modifica: 23/11/2011

Colonna cervicale, vertebre cervicali

Il tratto cervicale è la parte più mobile della colonna vertebrale e per certi aspetti anche la più delicata. Oltre a sostenere, stabilizzare e rendere mobile il cranio, infatti, protegge le strutture che passano attraverso di esso, come il midollo spinale, le radici nervose e l'arteria vertebrale. Basti pensare che serie lesioni di questo tratto comportano tetraplegia (paralisi dei quattro arti) e, se la lesione avviene a livello di C1-C2, la morte dell'individuo.

La colonna cervicale presenta una curvatura di circa 36° a convessità anteriore - detta lordosi - che varia in relazione alle modificazioni delle altre curve rachidee ed in genere si fa più marcata nelle persone anziane.

Il rachide cervicale è costituito da sette vertebre, distinguibili - sulla base di alcune peculiarità anatomiche - in una regione superiore (C1-C2) ed in una inferiore (C3-C7); per questo motivo il primo tratto della colonna vertebrale viene didatticamente suddiviso in rachide cervicale superiore e rachide cervicale inferiore.

 

CERVICALI

Rachide cervicale superiore: atlante ed epistrofeo

Le prime due vertebre cervicali, l'atlante e l'epistrofeo, sono molto diverse dalle altre vertebre della colonna. L'atlante è un anello osseo consistente di un arco anteriore, di un arco posteriore e di due masse laterali (è privo di corpo vertebrale e di processo spinoso). Ciascuno di questi due massicci ossei presenta una faccetta articolare superiore ed una inferiore, che si articolano rispettivamente con i condili occipitali e con l'epistrofeo. Quest'ultimo è costituito da un corpo vertebrale e da un processo spinoso bifido come le vertebre sottostanti, dalle quali si differenza per la grossa apofisi ossea che si diparte dalla parte anteriore del suo corpo vertebrale (odontoide, processo odontoideo o dente dell'epistrofeo); questo segmento osseo, che altro non è che il residuo del corpo dell'atlante, si articola con l'arco anteriore dell'atlante stesso, costituendo l'asse attorno al quale C1 può girare nei movimenti di rotazione della testa.

 

Atlante ed epistrofeo

Atlante, visione superiore; zoom and credits Epistrofeo, visione superiore; zoom and credits

 

L'atlante deve il suo nome all'omonimo personaggio mitologico che si riteneva portasse sulle spalle il peso del Mondo, così come la vertebra fa con il "globo" del capo.

L'articolazione atlanto occipitale consente moderati movimenti di flessione laterale, 10 gradi di flessione e 25 di estensione; pochi gradi nelle stesse direzioni sono consentiti anche dai rapporti articolari tra C1 e C2. D'altra parte, però, atlante ed epistrofeo forniscono il principale apporto alla rotazione della colonna cervicale, che sostengono per 45° in entrambe le direzioni.

 

Atlante epistrofeo

 

Tra C1 e C2 non è interposto il disco intervertebrale e l'eccessivo movimento è limitato dai legamenti e dalla capsula articolare.

La mobilità della colonna cervicale superiore è fondamentale per mantenere il corretto allineamento degli organi di senso situati nella testa (vista e udito).

I muscoli che partecipano al movimento del segmento superiore del rachide cervicale sono illustrati nella seguente tabella.

 

Muscoli Regione anteriore   Muscoli Regione posteriore
Muscoli sovra e sotto-iodei, retti anteriori ed il muscolo lungo del collo.   Piccoli ed grandi retti del capo, obliqui superiore ed inferiori e retto laterale.

Rachide cervicale inferiore

Il rachide cervicale inferiore è costituito dalle rimanenti 5 vertebre (C3-C7), che presentano un maggior grado di similitudine per forma e funzioni. Le peculiarità anatomiche che le caratterizzano:

corpo vertebrale di dimensioni ridotte rispetto alle vertebre sottostanti;

processi spinosi bifidi (biforcuti) da C3 a C6;

presenza in C7 (vertebra prominente) di un processo spinoso particolarmente lungo, facilmente palpabile all'esame clinico in molti individui (vedi figura);

presenza di apofisi unciniformi, site nella parte laterale superiore ed inferiore dei corpi vertebrali, che si articolano tra loro a formare le articolazioni uno-vertebrali (o di Luschka) mediante due faccette cartilaginee.

Rispetto al tratto cervicale superiore, questa regione della colonna è specializzata non più nella rotazione, ma nella flessione anteriore, posteriore (estensione) e laterale. Quest'ultima è affidata soprattutto al tratto superiore (C3-C4 e C4-C5), mentre la flessione - pari a circa 10 gradi per segmento - è massima a livello di C4-C5 e C5-C6.

 

c7 vertebra prominente

 

Muscoli Regione anteriore   Muscoli Regione posteriore
Muscolo lungo del collo, piccolo retto anteriore, retto laterale del capo; più lateralmente gli scaleni e lo sternocleidomastoideo.   Muscoli intrinseci (profondi): trasversario spinoso o multifido, intertrasversario ed epispinoso; al di sopra lo splenio, semispinale del capo e del collo, trasversario del collo, angolare della scapola, lungo dorsale; Muscoli superficiali: trapezio.

Letture di approfondimento

Colonna vertebrale | Cervicali | Vertebre


Disturbi della colonna vertebrale
Ipercifosi dorsale: colonna vertebrale
La rieducazione vertebrale con il metodo Feldenkrais La rieducazione vertebrale con il metodo Feldenkrais ®
Leg curl e integrità vertebrale
Leg curl e integrità vertebrale
Leve e colonna vertebrale
Movimenti della colonna vertebrale
Rachide e vertebre
Scoliosi
Scoliosi e scapola ritratta
Sport e scoliosi
Stenosi vertebrale
Spondilosi
Spondilolistesi, anterolistesi
Colpo di frusta
Esercizi per dolore cervicale






DALLA COMMUNITY


Ultima domanda

Foto utenteAbbassare i recuperi: E' tutto così...come dire....comico!!! :D
 

Ultima risposta

Foto professionistaPersonal Trainer: Ivan Mercolini

Abbassare i recuperi: Buonasera. Faccio un ultimo intervento, non vado oltre, poichè sarebbe eccessivamente ambizioso da parte mia pretendere di convincerVi. La confusione nel campo della teoria dell’allenamento esiste da anni, e ogni anno si aggiunge zavorra. Se conosceste le leggi biologiche/fisiologiche del corpo umano...

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica
    Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni

DAL BLOGULTIMI ARTICOLI

Versione Mobile
Giovedì, 9 febbraio 2012 ore 08:40