Coccige

Generalità

Il coccige è la struttura ossea impari, composta generalmente da 4 vertebre, che costituisce l'ultimo tratto della colonna vertebrale.
Di forma triangolare e situato inferiormente all'osso sacro, il coccige è l'ultima testimonianza della coda presente nei nostri antenati, in epoche molto remote.
Dal punto di vista anatomico, presenta almeno 6 regioni di una certa rilevanza: la base del coccige, l'apice del coccige, la superficie anteriore, la superficie posteriore e le due superfici laterali.

Coccige

Coccige (in rosso): Veduta posteriore. Immagine da wikipedia.org

Il coccige partecipa a una sola articolazione: l'articolazione sacro-coccigea, la quale – com'è facilmente intuibile – unisce l'osso sacro alla base del coccige.
Tra le sue funzioni, rientrano: proteggere la porzione terminale del midollo osseo, supportare il peso del corpo in posizione seduta e, infine, dare inserzione a muscoli (es: grande gluteo ed elevatore dell'ano), legamenti, tendini ecc.

Cos'è il coccige?

Il coccige è la parte terminale della colonna vertebrale. Per la precisione, è l'insieme di vertebre, costituenti una struttura a forma di triangolo, che risiede inferiormente all'osso sacro.

BREVE RIPASSO ANATOMICO DELLA COLONNA VERTEBRALE

Asse portante del corpo umano, la colonna vertebrale o rachide è una struttura ossea di circa 70 centimetri (nell'essere umano adulto), che comprende 33-34 vertebre impilate le une sulle altre.
Le vertebre della colonna vertebrale possiedono una struttura generale abbastanza simile tra loro. Infatti, dispongono tutte di:

  • Un corpo (anteriormente);
  • Un arco simile a un ferro di cavallo (posteriormente);
  • Un foro vertebrale, derivante dall'unione dell'arco al corpo.

I fori vertebrali di ogni vertebra coincidono e questo determina la formazione di un lungo canale – il cosiddetto canale spinale o canale vertebrale – che serve a ospitare il midollo spinale.
Il midollo spinale è, insieme all'encefalo, uno dei due elementi che costituiscono il sistema nervoso centrale (SNC).

Anatomia

Il coccige è una struttura ossea impari e simmetrica, derivata fondamentalmente dalla sovrapposizione delle vertebre coccigee.
Nella maggior parte degli esseri umani, le vertebre coccigee sono 4; più raramente, sono 3, 5 o 6.
Le loro dimensioni vanno riducendosi dall'alto verso il basso: ciò significa che la prima vertebra coccigea è la più grande, mentre l'ultima è la più piccola.
La prima vertebra coccigea presenta due notevoli processi trasversi; tutte le vertebre coccigee mancano dei peduncoli, delle lamine e dei processi spinosi.
Di norma, gli elementi vertebrali del coccige vanno incontro a un processo di fusione, che comincia in età adulta e termina nel giro di pochi anni.
Nel descrivere il coccige, gli anatomisti individuano in quest'ultimo almeno 6 regioni di una certa rilevanza: la base del coccige, l'apice del coccige, la superficie anteriore, la superficie posteriore e le due superfici laterali.

  • Base del coccige: è la porzione piatta, situata nella parte superiore del coccige e rappresentante il punto di congiuntura con l'osso sacro. Qui, infatti, risiede uno spazio piano, una sorta di “faccetta”, che serve ad articolare la prima vertebra coccigea con l'ultima vertebra sacrale.
    La base del coccige comprende anche due prominenze particolari, chiamate corni del coccige. I corni del coccige sono i processi articolari della prima vertebra coccigea; orientati verso l'alto, essi prendono contatto con i corni del sacro, situati sulla superficie dorsale di quest'ultimo e orientati verso il basso;
  • Apice del coccige: è la porzione inferiore del coccige, quella che coincide con l'ultima vertebra coccigea e la fine della colonna vertebrale. Possiede una forma arrotondata.
    Sull'apice del coccige, si aggancia il tendine del muscolo sfintere anale esterno;
  • Superficie anteriore (o superficie ventrale): leggermente concava, è la superficie del coccige che guarda verso l'interno del corpo. Presenta tre caratteristiche scanalature trasversali e dà aggancio al legamento sacro-coccigeo e al tendine del muscolo elevatore dell'ano.
  • Superficie posteriore (o superficie dorsale): moderatamente convessa, è la superficie del coccige che guarda posteriormente, quindi in senso opposto alla superficie anteriore. Presenta tre caratteristiche scanalature trasversali – esattamente come la superficie anteriore – e gli abbozzi dei processi articolari delle vertebre coccigee.
  • Superfici laterali: alquanto sottili, sono i fianchi del coccige. In corrispondenza di ciascun elemento vertebrale, presentano delle eminenze ossee, che sono i cosiddetti processi trasversi delle vertebre coccigee. I processi trasversi vanno riducendosi, in termini dimensionali, dall'alto verso il basso: come affermato, nella prima vertebra coccigea sono assai evidenti; negli elementi vertebrali successivi, vanno riducendosi.

ARTICOLAZIONI

Il coccige prende parte a un'articolazione: la cosiddetta articolazione sacro-coccigea (o sinfisi sacro-coccigea).
L'articolazione sacro-coccigea rappresenta il punto di contatto tra l'ultima vertebra sacrale e la prima vertebra del coccige.
Sulla “faccetta” articolare, che risiede a livello della base del coccige e forma la cosiddetta articolazione sacro-coccigea, c'è uno strato di cartilagine fibrosa.
L'articolazione sacro-coccigea è un elemento articolare poco mobile e che funziona in maniera passiva: permette, infatti, minimi movimenti di estensione e flessione del coccige, rispetto all'osso sacro, durante momenti particolari come la defecazione o il travaglio.


Articolazioni sacro-iliache

LEGAMENTI

I legamenti che stabiliscono dei rapporti con il coccige sono:

  • Il legamento sacro-coccigeo anteriore: è di fatto la continuazione del legamento longitudinale anteriore della colonna vertebrale. Serve a connettere le facce anteriori dei corpi vertebrali delle vertebre coccigee;
  • Il legamento sacro-coccigeo posteriore profondo: è il legamento che collega il lato posteriore della quinta vertebra sacrale con la superficie dorsale del coccige;
  • Il legamento sacro-coccigeo posteriore superficiale: è il legamento che collega la cresta sacrale mediana (sull'osso sacro) alla superficie posteriore del coccige;
  • I legamenti sacro-coccigei laterali: sono i legamenti che decorrono dalle superfici laterali dell'osso sacro ai processi trasversi della prima vertebra coccigea;
  • I legamenti interarticolari: sono i legamenti che collegano i corni del sacro con i corni del coccige.

MUSCOLI

Il coccige dà inserzione a uno dei capi d'origine del muscolo grande gluteo e a uno dei capi terminali del muscolo elevatore dell'ano.


Origine e inserzione

Funzioni

Muscolo grande gluteo

Ha numerosi capi d'origine, tra cui:

  • Cresta iliaca;
  • Faccia posteriore dell'osso iliaco;
  • Superfici laterali dell'osso sacro;
  • Superfici laterali del coccige;
  • Legamento sacrotuberoso;
  • Fascia lombare.

Termina sulla tuberosità glutea del femore.

Consente:

  • La rotazione esterna e l'estensione dell'anca;
  • Sostiene l'estensione del ginocchio;
  • Contribuisce alla deambulazione;
  • Contribuisce al mantenimento della stazione eretta.

Muscolo elevatore dell'ano

Ha 3 capi d'origine:

  • Due sulla faccia interna del pube;
  • Uno sull'osso iliaco.

Termina sulla superficie anteriore del coccige.

Ha funzioni di supporto nei confronti dei visceri della cavità pelvica.

Sviluppo

Nell'embrione, il coccige deriva da una struttura denominata eminenza caudale. La sua formazione avviene all'incirca tra la quarta o l'ottava settimana di gestazione. Al proseguire dello sviluppo embrionale, l'eminenza caudale regredisce, ma il coccige rimane.
Subito dopo la costituzione del coccige, le vertebre di quest'ultimo sono separate e lo rimangono per tutti i primi anni di vita.
Come affermato, la fusione delle vertebre coccigee è un processo che ha luogo durante la vita adulta; esso può avere numerose varianti: per esempio, può interessare tutte le vertebre, tranne la prima o le prime due.

Funzione

Le funzioni del coccige sono almeno tre:

  • Offrire protezione al tratto terminale del midollo spinale;
  • Supportare il peso del corpo, quando l'essere umano è seduto e si proietta all'indietro (N.B: quando si proietta in avanti, la funzione di supporto spetta alla tuberosità ischiatica delle ossa iliache);
  • Dare inserzioni a muscoli, legamenti e strutture tendinee molto importanti.

Patologie associate

Tra le patologie che possono interessare il coccige, rientrano: le fratture ossee, la coccigodinia e il teratoma sacro-coccigeo.

FRATTURE DEL COCCIGE

Le fratture del coccige sono infortuni di natura traumatica, che si verificano, di solito, successivamente a cadute accidentali, incidenti automobilistici o impatti durante la pratica di sport in cui è previsto il contatto fisico (es: rugby, football americano ecc).
Nella maggior parte dei casi, il trattamento è di tipo conservativo.

COCCIGODINIA

La coccigodinia è una sindrome dolorosa di natura infiammatoria, che interessa il coccige e/o l'area che lo circonda.
Tra le cause della coccigodinia, rientrano: i traumi, le cadute, il parto, il sovraccarico nella regione sacro-coccigea dovuto a determinati tipi di attività sportive o lavorative, le posture errate e l'usura – dovuta all'età – dei dischi di cartilagine, che mantengono il coccige in posizione.
Tra i fattori di rischio della coccigodinia, meritano una citazione: l'appartenenza al sesso femminile e l'obesità.
Oltre al dolore all'area del coccige, la coccigodinia può provocare: dolori muscolari alla schiena, alle gambe, ai glutei e ai fianchi e malessere durante i rapporti sessuali (raro).

TERATOMA SACRO-COCCIGEO

Il teratoma sacro-coccigeo è un tumore che si sviluppa alla base del coccige e che, con molta probabilità, deriva da una struttura embrionale denominata linea primitiva.
In genere, i teratomi sacro-coccigei hanno una natura benigna; infatti, secondo alcuni studi statistici, solo il 12% dei pazienti presenta un tumore maligno.
Il teratoma sacro-coccigeo colpisce un neonato ogni 35.000 e rappresenta il più comune tumore presente nei neonati.
Di norma, il trattamento consiste nella resezione chirurgica del coccige e, talvolta, di parte dell'osso sacro.



Ultima modifica dell'articolo: 19/07/2016